Balsamo zambon campagna per 5 milioni di donne con vulvodinia
La vulvodinia entra nel dibattito pubblico con un’iniziativa dedicata a far conoscere il disturbo e a dare visibilità all’esperienza quotidiana delle donne che ne convivono. Il lancio della campagna “Non è mica un segreto. È vulvodinia” punta a trasformare silenzi e scarsa informazione in consapevolezza, facendo emergere quanto la patologia resti ancora poco nota nel contesto italiano.
campagna “non è mica un segreto. è vulvodinia” e obiettivi di informazione
Nel corso del lancio, Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera, ha illustrato l’obiettivo di contribuire alla conoscenza della vulvodinia mettendo al centro l’esperienza delle donne. L’iniziativa è promossa dall’Associazione italiana vulvodinia, con un supporto non condizionante della farmaceutica.
La campagna colloca la patologia tra gli argomenti che richiedono ascolto e corretta informazione, con l’intento di migliorare la percezione del disturbo e la comprensione del percorso di diagnosi e presa in carico.
vulvodinia: dimensione del problema e livelli di conoscenza
Secondo le stime citate da Balsamo, la vulvodinia colpisce circa 5 milioni di donne. Nonostante la diffusione, la conoscenza rimane limitata: dai dati di AstraRicerche risulta che più di 7 donne su 10 non sanno cosa sia la patologia e, in particolare, 4 su 10 non ne hanno mai sentito parlare.
La mancanza di conoscenza viene associata anche a difficoltà nel riconoscimento clinico e nella gestione del caso, elementi che incidono sui tempi necessari per arrivare a una diagnosi.
tempi di diagnosi e accesso alla presa in carico
Accanto alla scarsa informazione, viene evidenziato un percorso diagnostico molto lungo. In circa un caso su 4, la diagnosi arriva oltre dopo 5 anni e dopo aver consultato più di 10 medici. Questi elementi delineano un quadro in cui la paziente può attraversare tempi prolungati prima di ottenere un riconoscimento della condizione.
serie social “my vajayjay is on fire!” e narrazione dell’esperienza
La campagna include una serie social composta da 5 episodi intitolata “My vajayjay is on fire!”. La serie mette in scena, per la prima volta, la vulvodinia all’incrocio tra imbarazzo e minimizzazione, con l’attenzione sull’impatto quotidiano del disturbo.
La rappresentazione dell’esperienza mira a far emergere in modo diretto il vissuto delle donne, integrando la sensibilizzazione con una narrazione pensata per dare visibilità a ciò che spesso resta nascosto.
ascolto dei bisogni delle donne e supporto all’accesso alle soluzioni
La linea di impegno indicata da Balsamo nel settore della salute femminile viene collegata all’ascolto dei bisogni delle donne come primo passo per mettere a disposizione soluzioni orientate alla tutela del benessere. La campagna si inserisce in questo approccio, concentrandosi sulla costruzione di consapevolezza e sulla riduzione delle distanze tra conoscenza e cura.
Personaggi menzionati:
- Rossella Balsamo