Attentato a Ranucci deputato M5S Carotenuto governo mandante morale
Le parole del deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto tornano al centro del dibattito dopo l’attentato a Sigfrido Ranucci, con un nuovo chiarimento sul significato di un post in cui il governo veniva definito “mandante morale”. Carotenuto ribadisce la linea già espressa, specificando però con fermezza l’assenza di riferimenti diretti all’ipotesi che qualcuno avrebbe ordinato o predisposto l’attacco.
deputato m5s dario carotenuto: “mandante morale” e chiarimenti sul significato
Intervistato da Adnkronos, Carotenuto afferma che quanto scritto nel post “lo ribadirei anche oggi”. Il parlamentare spiega che la sua valutazione non si traduceva in un’accusa rivolta a singoli responsabili o a un’eventuale regia politica dell’episodio.
Nel commentare le ricostruzioni emerse, Carotenuto sottolinea che, anche qualora si stesse delineando l’idea che Valter Lavitola avesse pensato di fare “quasi un favore” a Ranucci senza che questi ne fosse a conoscenza, resterebbe valido il punto centrale del suo ragionamento. Secondo il deputato, un’eventuale ipotesi del genere deriverebbe non da ordini, bensì dal modo in cui la destra avrebbe attaccato quotidianamente Ranucci e la sua trasmissione.
attentato a sigfrido ranucci: cosa carotenuto non ha mai sostenuto
Carotenuto specifica con precisione il perimetro delle sue affermazioni: non ha mai detto che qualcuno abbia messo una bomba, né che un responsabile avrebbe agito su indicazione di Giorgia Meloni. Il deputato aggiunge che tale scenario non gli è mai passato neppure lontanamente per la testa.
Secondo la sua ricostruzione, il riferimento era invece al clima di tensione e alla delegittimazione rivolte al conduttore di Report. Carotenuto descrive un contesto fatto di attacchi ripetuti e costanti, sostenendo che un ambiente simile possa aver portato “a qualche mente squilibrata” a immaginare un gesto del genere. È in questa prospettiva, secondo lui, che va intesa l’espressione “mandante morale”.
conversazione con ranucci e riferimento a gimmi cangiano
Le ricostruzioni giornalistiche riportano un dialogo tra Carotenuto e Ranucci nel quale sarebbe stato citato Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia. Carotenuto interviene anche su questo punto, contestando che la narrazione proposta coincida con l’impostazione da lui condivisa.
carotenuto sul “titolo” e sull’ipotesi di coinvolgimento
Secondo Carotenuto, la lettura di quanto riportato presenta discrepanze: il riferimento a una presunta “intercettazione shock” non rispecchierebbe, a suo giudizio, ciò che emerge nella conversazione. Il deputato sostiene infatti di aver messo esplicitamente in dubbio che Gimmi Cangiano fosse implicato nell’attentato contro Ranucci.
telefonata e contesto: report e valutazione personale
Carotenuto ricostruisce che, prima del contatto con Ranucci, vi era stata una puntata di Report in cui, nell’ambito di un quadro d’inchiesta più ampio, ci si interrogava su un possibile ruolo di Gimmi Cangiano. Carotenuto afferma di considerare quella ricostruzione poco verosimile già in partenza, anche conoscendolo, pur senza una conoscenza approfondita.
Il deputato racconta poi il contenuto del colloquio: rivolgendosi a Sigfrido, gli avrebbe detto “Ma tu veramente pensi che ci possa essere Cangiano?”. Carotenuto chiarisce che l’obiettivo era fornire a Ranucci il proprio parere, come input per aiutare a orientarsi nello sforzo di capire chi avesse compiuto l’attacco. Nella prospettiva del deputato, basandosi sulle proprie conoscenze, Cangiano non c’entrava.
rapporto con ranucci: nessun retroscena e contatti limitati
Quanto ai rapporti successivi, Carotenuto esclude sviluppi riservati: dopo quella telefonata, sostiene di non essersi più incontrati per parlarne. A suo dire, ci si sarebbe soltanto incrociati in un’occasione pubblica, con messaggi occasionali su WhatsApp, definiti come contatti molto rari.
Il deputato ribadisce anche la propria posizione personale sulla figura del conduttore: Carotenuto dichiara di considerare Sigfrido Ranucci una vittima, esprimendo vicinanza e una stima come giornalista. A livello personale, aggiunge di aver sognato da ragazzo di poter lavorare a Report.
polemiche sul post e definizione di “mandante morale” come clima
Carotenuto torna sulle contestazioni successive alle sue affermazioni, chiarendo ulteriormente che non ha mai sostenuto che a Palazzo Chigi qualcuno avesse ordinato la bomba. Nella sua versione, il concetto rimandava all’ambiente creatosi intorno a Ranucci e alla sua trasmissione, caratterizzato da un attacco quotidiano e da una delegittimazione continua.
Secondo Carotenuto, la definizione “mandante morale” esprime un clima che può aver favorito il gesto di una mente squilibrata, senza configurare un mandato politico.
Personaggi menzionati:
- Dario Carotenuto
- Sigfrido Ranucci
- Valter Lavitola
- Giorgia Meloni
- Gimmi Cangiano