55enne accoltellato a Milano: come sta e cosa è successo nel bar

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55enne accoltellato a Milano: come sta e cosa è successo nel bar

Un uomo di 55 anni è stato accoltellato sabato mattina nel bar La Giada di via Capecelatro, in zona San Siro a Milano, mentre consumava la colazione con il padre. L’aggressione si è svolta all’improvviso davanti ai clienti del locale e ha richiesto un intervento chirurgico di particolare delicatezza. Dopo le prime ore di forte preoccupazione, il quadro clinico viene descritto in lento miglioramento, pur restando in prognosi riservata.

accoltellamento al bar la giada: condizioni in lento miglioramento

Gerardo P., 55enne, è stato raggiunto da oltre venti coltellate ed è stato ricoverato presso l’ospedale Niguarda. In serata è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Al momento le condizioni restano serie, ma con un andamento descritto come stabile.

Il ricovero continua con prognosi riservata. Secondo quanto si apprende, la prognosi potrebbe essere sciolta nel corso della giornata, elemento che permetterebbe di intravedere una evoluzione favorevole dopo le ore in cui l’allarme è stato maggiore.

aggressione davanti ai clienti: intervento dei presenti

L’attacco si è consumato improvvisamente nel locale, durante la colazione della vittima con l’anziano padre, in un’abitudine legata al fine settimana. La ricostruzione degli investigatori indica che un giovane vestito completamente di nero, con il volto parzialmente coperto, avrebbe impugnato un coltello con una lama di circa sette centimetri e si sarebbe diretto verso il 55enne colpendolo ripetutamente senza pronunciare parole.

Padre e alcuni clienti hanno tentato di fermare l’aggressore fino all’arrivo delle Volanti della Polizia. A bloccare materialmente il giovane sono stati tre clienti di origine egiziana presenti nel bar: sono riusciti a disarmarlo e a trattenerlo fino all’arrivo degli agenti.

arresto per tentato omicidio: interrogativi senza spiegazioni

Per il tentato omicidio è stato arrestato Lamin Saidilly, 22 anni. Il giovane è nato a Conegliano Veneto da genitori gambiani. Anche dopo il fermo è rimasto in silenzio, senza fornire alcuna spiegazione del gesto.

indagini su possibili disturbi psichici e ricostruzione del passato

Gli investigatori stanno cercando di chiarire se l’indagato possa essere affetto da disturbi psichici. Secondo quanto riferito dalla famiglia, il ragazzo non sarebbe seguito da strutture sanitarie. I genitori hanno raccontato inoltre che il 22enne si sarebbe allontanato da casa circa una settimana prima dell’aggressione, senza dare più notizie.

Il pubblico ministero Elio Ramondini, che coordina le indagini, sta ricostruendo gli ultimi spostamenti del giovane e il suo percorso personale. Nel portafoglio gli sarebbero stati trovati alcuni fogli con frasi ritenute sconnesse. Dalle perquisizioni nell’abitazione dei genitori non sarebbero emersi elementi indicativi di legami con ambienti dell’estremismo islamico.

Accertamenti effettuati dagli investigatori indicano che il giovane avrebbe vissuto per circa dieci anni nel Regno Unito. A Milano si troverebbe da alcuni giorni, ma resta da chiarire dove abbia alloggiato.

ipotesi di aggressione immotivata e prossimi passaggi giudiziari

L’ipotesi investigativa resta quella di un’aggressione immotivata a danno di uno sconosciuto. Nelle prossime ore è attesa la richiesta di convalida dell’arresto per tentato omicidio: in quella fase gli inquirenti auspicano che il 22enne possa finalmente fornire una spiegazione del gesto.

Nel frattempo, il miglioramento delle condizioni del 55enne rappresenta il primo elemento positivo emerso dopo la violenta aggressione che ha colpito il quartiere.

Persone coinvolte nelle ricostruzioni:

  • Gerardo P., 55 anni
  • Lamin Saidilly, 22 anni
  • Elio Ramondini, pubblico ministero
Migliora il 55enne accoltellato nel bar di Milano, al vaglio degli investigatori i fogli con frasi sconnesse trovate al 22enne arrestato
Categorie: SaluteCronaca

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