3 film che hanno previsto tecnologie oggi reali e come si sono avverate

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3 film che hanno previsto tecnologie oggi reali e come si sono avverate

La fantascienza al cinema ha smesso da tempo di essere soltanto evasione: spesso diventa un vero laboratorio creativo capace di anticipare strumenti e abitudini che, con il passare degli anni, entrano nella vita quotidiana. Alcuni registi hanno saputo leggere i cambiamenti della società e spingersi oltre, immaginando tecnologie considerate irraggiungibili nel proprio periodo storico. Tra intuizioni e visioni, tre film continuano a sorprendere per la capacità di guardare avanti e di rendere tangibili idee che sembravano appartenere al futuro.

2001: odissea nello spazio e il tablet prima del tablet

Nel 1968 Stanley Kubrick presentò nelle sale 2001: odissea nello spazio, uno dei più influenti film di fantascienza della storia del cinema. La pellicola costruisce una visione centrata sul viaggio nello spazio e sul rapporto tra uomo e tecnologia, ma include anche un’idea destinata a diventare estremamente familiare: un dispositivo portatile con schermo interattivo.

All’interno della storia gli astronauti utilizzano il “NewsPad”, una sorta di tavoletta digitale pensata per leggere informazioni e seguire le notizie durante la missione. Il dispositivo colpisce non solo per l’aspetto, molto vicino alla forma dei tablet contemporanei, ma soprattutto per il modo in cui viene impiegato.

La scena chiave mostra che gli strumenti vengono tenuti tra le mani anche durante momenti comuni, come quando si mangia o ci si rilassa. Kubrick non propone soltanto un oggetto tecnologico: anticipa anche le abitudini quotidiane che si sarebbero create attorno a quel tipo di tecnologia, con un uso naturale e diffuso come quello oggi associato a tablet e smartphone.

metropolis e l’idea della videochiamata

Quasi quarant’anni prima della diffusione delle tecnologie moderne di comunicazione, nel 1927 Fritz Lang aveva già immaginato un sistema destinato a diventare comune: la comunicazione attraverso immagini in movimento. In Metropolis appare infatti un dispositivo concettualmente affine a un moderno telefono con video.

Il contesto storico rende l’intuizione ancora più evidente: la televisione era agli inizi e il telefono rappresentava il principale mezzo per comunicare a distanza. In queste condizioni, l’idea di poter vedere la persona con cui si parla sembrava parte di un futuro lontanissimo.

Lang non crea dal nulla la tecnologia della videochiamata, ma riesce a unire strumenti emergenti e fantasia, costruendo un’anticipazione molto vicina a ciò che sarebbe arrivato in seguito. La visione centrale è legata alla riduzione della distanza tra persone e luoghi: la tecnologia, secondo il film, avrebbe reso progressivamente meno rilevante l’ostacolo geografico, rendendo la comunicazione più immediata e immersiva.

ritorno al futuro - parte ii e l’era dei dispositivi intelligenti

Nel 1989 Ritorno al futuro - Parte II consolidò un impatto duraturo anche sul piano delle previsioni tecnologiche. La storia descrive un immaginario 2015 caratterizzato da invenzioni singolari: alcune rimasero nel campo della fantasia, altre si avvicinarono alla realtà.

Tra gli elementi più riconoscibili ci sono i dispositivi indossabili e i sistemi di riconoscimento biometrico. Il film mostra un futuro in cui la tecnologia non si limita a strumenti separati, ma diventa più personale e integrata nella routine quotidiana.

Oggi strumenti come smartwatch, sensori intelligenti e sistemi di sicurezza basati su impronte digitali o riconoscimento facciale sono parte della quotidianità. L’opera aveva intuito una delle direzioni principali dell’innovazione tecnologica: rendere i dispositivi sempre più presenti, ma allo stesso tempo quasi invisibili nel flusso della vita quotidiana.

previsione e comportamento tecnologico

Un filo comune collega le tre visioni: non si tratta soltanto di oggetti futuristici, ma anche del modo in cui quelle tecnologie sarebbero state adottate. Il tablet nel film di Kubrick appare naturale nelle pause quotidiane; la videochiamata in Lang rende la distanza meno determinante; l’integrazione dei dispositivi in Ritorno al futuro - Parte II trasforma la tecnologia in un elemento costante, presente senza interrompere le normali attività.

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