Zanzare e caldo, esperto: più presenza e rischio di dengue e West Nile

• Pubblicato il • 4 min
Zanzare e caldo, esperto: più presenza e rischio di dengue e West Nile

Questa estate, secondo le valutazioni di Diego Fontaneto del Cnr (presso l’Irsa di Verbania), si prospetta particolarmente impegnativa per la salute pubblica e per la gestione del rischio legato alle punture. Le alte temperature accelerano la proliferazione delle zanzare, aumentando la probabilità di una maggiore presenza di insetti e, con essa, il rischio di infezioni trasmesse tramite vettori.

Il quadro tracciato mette in evidenza un doppio elemento: da un lato l’intensificazione delle condizioni favorevoli agli insetti, dall’altro la conferma che esiste un sistema di sorveglianza attivo e operativo ogni giorno.

zanzare e temperature alte: perché cresce il rischio di infezioni

Le condizioni climatiche descritte indicano che, con il caldo, la presenza delle zanzare tende ad aumentare. Le zanzare trascorrono la fase larvale in acqua e il calore accelera il ciclo vitale: lo sviluppo può richiedere circa due settimane anziché tre. Questo significa che, nel corso della stagione, possono sovrapporsi più generazioni, determinando una maggiore presenza di zanzare in circolazione.

Con più insetti presenti, cresce anche l’attenzione verso malattie trasmesse tramite punture. Il ricercatore richiama in particolare Dengue e West Nile, segnalando che i numeri di casi restano in linea con quelli osservati nell’estate 2025.

sistema di sorveglianza attivo: controllo continuo e monitoraggio dei patogeni

Alla domanda sulla necessità di preoccuparsi, Fontaneto sintetizza un approccio equilibrato: per la necessità di mantenere il fenomeno sotto controllo, no perché il sistema di sorveglianza risulta funzionante. L’elemento centrale riguarda il lavoro quotidiano dell’Istituto Zooprofilattico, impegnato in un monitoraggio capillare e puntuale.

monitoraggio delle zanzare: analisi notturne su campioni

L’attività di controllo è indicata come continua. Ogni notte, gli esperti analizzano campioni di zanzare per individuare eventuali agenti patogeni che possono essere vettori di malattie. Il monitoraggio viene collegato anche alla componente veterinaria, poiché alcune malattie coinvolgono cavalli e animali da compagnia, mentre altre possono interessare l’uomo.

differenze tra sorveglianza animale e umana

Fontaneto evidenzia che la sorveglianza sugli animali risulta più semplice rispetto a quella sulla popolazione umana: il monitoraggio dei cavalli è descritto come relativamente facile, mentre il controllo delle persone viene definito molto più complesso.

west nile e dengue: incidenza e diffusione legate alla mobilità

Per comprendere l’andamento delle malattie nei prossimi mesi, l’esperto attribuisce un ruolo rilevante alla mobilità. Le zanzare possono spostarsi, ma spostamento e circolazione delle persone rendono più agevole l’introduzione e la diffusione delle patologie in aree differenti.

strategie di difesa: repellenti, reti e interventi adulticidi e larvicidi

Sul fronte delle misure di protezione, Fontaneto indica diversi strumenti con finalità complementari. Tra le indicazioni più efficaci compaiono l’utilizzo di spray repellenti e delle reti antizanzare. In presenza di grandi eventi all’aperto, vengono inoltre pianificati interventi specifici di disinfestazione.

interventi per le zanzare adulte: trattamenti adulticidi prima degli eventi

Prima di concerti o manifestazioni, vengono previsti trattamenti adulticidi. Gli insetticidi vengono spruzzati sulle superfici e, per uno o due giorni, riducono sensibilmente la presenza delle zanzare adulte. Una volta esaurito l’effetto del trattamento, gli insetti tendono a ricomparire.

larvicidi e ristagni d’acqua: interruzione del ciclo prima dello stadio adulto

Accanto agli interventi rivolti agli esemplari adulti, vengono impiegati anche prodotti larvicidi per eliminare le zanzare direttamente nei ristagni d’acqua. L’obiettivo è interrompere lo sviluppo prima che gli insetti raggiungano lo stadio adulto.

rimedi naturali e piante aromatiche: funzione di mascheramento dell’odore

Il ricercatore ricorda anche la possibilità di ricorrere ad alcuni rimedi naturali. Piante aromatiche come lavanda e citronella possono contribuire a mascherare l’odore, rendendo le persone meno attraenti per le zanzare. In aree con una presenza particolarmente elevata di insetti, viene specificato che queste misure, da sole, non bastano.

fonti e figure citate: diego fontaneto e attività di sorveglianza

Le informazioni riportate fanno riferimento a specifiche competenze scientifiche e a un’organizzazione operativa per il monitoraggio. Le figure nominate risultano:

  • Diego Fontaneto
  • Istituto Zooprofilattico
  • Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr)
  • Irsa di Verbania
Categorie: Salute

Per te