Voli low cost a 82 euro: cosa dice la denuncia di altroconsumo
Un prezzo particolarmente basso mostrato in fase di ricerca può trasformarsi, al momento del pagamento, in una somma molto più alta. È il funzionamento tipico delle tariffe low cost: una cifra iniziale pensata per attirare l’acquisto, poi aumentata progressivamente tramite l’aggiunta di servizi che vengono proposti come extra. La meccanica coinvolge più passaggi della prenotazione online, con l’effetto di rendere difficile viaggiare alle condizioni promozionali presentate all’inizio.
tariffe low cost e “specchietto per le allodole”: come cambia il prezzo
Nel modello adottato dalle compagnie aeree a basso costo, il biglietto pubblicizzato rappresenta spesso soltanto il trasporto essenziale. Ogni ulteriore esigenza viene scorporata e proposta a pagamento: includere un trolley in cabina, aggiungere un bagaglio da stiva e scegliere il posto a sedere rientrano tra le opzioni che incidono sul costo finale.
La distanza tra prezzo iniziale e spesa effettiva emerge chiaramente dal caso riportato: un volo inizialmente pubblicizzato a 16 euro può arrivare a 82 euro al momento del pagamento. La differenza dipende dall’aggregazione di servizi accessori richiesti durante la prenotazione.
indagine e simulazione: incremento medio dei supplementi
Per misurare l’impatto dei supplementi, Altroconsumo ha simulato l’acquisto di 60 voli operati da cinque principali compagnie attive in Italia: Ryanair, EasyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea. La simulazione ha ricostruito lo scenario tipico di una breve vacanza, prevedendo l’aggiunta, alla tariffa base, di trolley in cabina, bagaglio da stiva e selezione del posto.
I risultati indicano che l’inserimento congiunto di questi tre servizi fa salire il prezzo medio di oltre il 200%, con casi in cui l’aumento supera il 400%. Il rincaro massimo medio rispetto alla tariffa base ha raggiunto il 316%, con un lieve aumento rispetto al 300% rilevato nel 2025. In diverse situazioni, la somma degli extra risulta arrivare a superare il costo del biglietto.
incrementi per tratta e vettore: esempi concreti di rincari
Le variazioni riscontrate dipendono da compagnia, tratta e tempistiche di prenotazione. L’indagine riporta i seguenti esempi, dove la tariffa iniziale viene incrementata dall’aggiunta di trolley, bagaglio in stiva e posto.
easyjet: milano malpensa-barcellona e costo finale con extra
Un volo Milano Malpensa-Barcellona, pubblicizzato a 16 euro, con gli extra arriva a 82 euro con un incremento del +414%. Il solo bagaglio a mano acquistato separatamente risulta pari a 29 euro.
vueling: ibiza-milano malpensa con bagaglio da stiva
Sulla tratta Ibiza-Milano Malpensa, la tariffa di partenza di 25 euro raggiunge 124 euro (+396%). Il bagaglio da stiva di piccole dimensioni è pari a 48 euro.
wizz air: milano bergamo-tirana e incremento percentuale
Un collegamento Milano Bergamo-Tirana passa da 14 a 63 euro con un incremento del +341%.
ryanair: cagliari-milano bergamo tra 18 e 65 euro
Un volo Cagliari-Milano Bergamo passa da 18 a 65 euro (+264%).
volotea: milano bergamo-olbia con rincaro totale
Su un volo Milano Bergamo-Olbia, la tariffa iniziale di 24 euro arriva a 64 euro (+167%).
costi dei singoli extra: valori massimi rilevati
La variabilità dei prezzi dipende da tratta, compagnia e tempi di acquisto. L’indagine individua i valori massimi richiesti per diverse opzioni, includendo aggiornamenti medi annui.
posti, trolley e bagagli: soglie massime per le opzioni
La scelta del posto standard può arrivare fino a 32 euro, con l’aumento medio annuo più alto nel 2026 pari al +42%. Il posto premium può raggiungere 42 euro (+10% rispetto al 2025). Il trolley in cabina può arrivare fino a 45 euro con un incremento medio del +6%.
Per i bagagli, il bagaglio da stiva piccolo può arrivare fino a 51 euro, mentre il bagaglio da stiva grande fino a 80 euro.
costi aggiuntivi per procedure: gate e check-in
Oltre ai servizi opzionali, vengono considerati anche costi legati ad alcune procedure. Presentarsi al gate con un bagaglio fuori misura può costare fino a 75 euro. Effettuare il check-in in aeroporto anziché online può comportare un addebito fino a 55 euro.
differenze tra compagnie: strategie tariffarie e limiti massimi
I singoli costi accessori evidenziano strategie differenti tra i vettori. In base ai dati raccolti, Ryanair e Volotea risultano tra le opzioni più contenute per il trolley in cabina, con un limite massimo fino a 21 euro, mentre Vueling arriva a 45 euro. Per l’imbarco dei bagagli da stiva, Volotea presenta i prezzi massimi più bassi.
Per la selezione del posto standard, Vueling offre le tariffe più contenute: fino a 14 euro, contro i 32 euro di Ryanair. Sul tema del check-in in aeroporto, Vueling risulta non applicare costi secondo quanto emerso dall’analisi.
Per le maggiorazioni dei bagagli fuori misura, easyJet richiede un massimo di 60 euro, a fronte dei 75 euro previsti da Vueling e Ryanair.
pacchetti bundle: convenienza legata ai servizi realmente necessari
Le compagnie propongono formule a pacchetto che aggregano posto, bagaglio e ulteriori opzioni, come l’imbarco prioritario. L’indagine di Altroconsumo evidenzia che la convenienza dei bundle non è universale: dipende da quali servizi risultano effettivamente richiesti dal viaggiatore.
Pacchetti come “Extra” e “Smart+” di easyJet, le formule “Regular” e “Plus” di Ryanair e la “Wizz Smart” di Wizz Air offrono un risparmio quando l’utente necessita di tutti i servizi inclusi nell’offerta. Altre opzioni risultano invece più costose: la tariffa “Flexi Plus” di Ryanair include la possibilità di cambio volo e nella simulazione condotta risulta più cara del 244% rispetto all’acquisto separato dei soli servizi base.
La logica di convenienza è quindi condizionata dalla presenza di elementi non necessari: l’inclusione di opzioni inutilizzate può annullare il vantaggio.
regole per i bambini: prezzi infant e gestione dei posti
Per i bambini sotto i due anni viaggiati in braccio all’adulto, con tariffa infant, il prezzo fisso varia generalmente tra 25 e 32 euro per tratta. Un punto positivo rilevato nella verifica, collegata a segnalazioni dell’Antitrust, riguarda l’assenza di differenze di prezzo nell’assegnazione dei posti per prenotazioni che includono adulti e bambini.
Le complessità emergono quando si desidera acquistare un posto a sedere separato per posizionare un seggiolino auto omologato. Volotea non prevede questa possibilità. Le altre compagnie consentono l’operazione, ma i sistemi online non permettono di completare la procedura autonomamente, rendendo necessario il ricorso al servizio clienti.
La criticità viene ulteriormente collegata a un limite dichiarato dall’assistenza di Ryanair, che riporta: “Sul sito le indicazioni sono molto scarne”.
compagnie coinvolte nell’analisi dei rincari
Le simulazioni sui rincari e l’esame dei costi accessori hanno riguardato le seguenti compagnie:
- Ryanair
- EasyJet
- Wizz Air
- Vueling
- Volotea


