Vaccini mRna contro il cancro funzionano: cosa dicono i risultati e perché dividono le opinioni
Un risultato clinico sempre più solido torna al centro del dibattito sulla cura dei tumori: un vaccino personalizzato a mRNA, abbinato all’immunoterapia standard, ha mostrato benefici misurabili e persistenti nel tempo nei pazienti con melanoma. A sottolineare l’importanza delle evidenze emerse, l’infettivologo Matteo Bassetti, richiamando i dati di uno studio presentato all’American Society of Clinical Oncology (Asco).
vaccino personalizzato a mRNA per melanoma: lo studio keyoto-942 e i risultati
Lo studio citato ha valutato l’efficacia dell’associazione tra un vaccino oncologico personalizzato a mRNA e pembrolizumab, considerato immunoterapia standard nel melanoma. La ricerca, condotta dai ricercatori del Perlmutter Cancer Center del Nyu Langone Health, rientra in uno studio clinico di fase 2b noto con il nome keynote-942.
riduzione del rischio di recidiva o morte
Con un follow-up a 5 anni, i dati presentati ad Asco hanno evidenziato che la terapia combinata ha dimezzato in modo sostanziale il rischio di esito sfavorevole. In termini specifici, l’abbinamento tra intismeran e pembrolizumab ha ridotto del 49% il rischio di recidiva o decesso rispetto al solo trattamento con immunoterapia standard.
percentuali di pazienti senza cancro dopo cinque anni
La risposta a lungo termine risulta particolarmente evidente nei numeri riportati: dopo cinque anni, circa il 69% dei pazienti trattati con la combinazione è rimasto senza il cancro. Nel gruppo che aveva ricevuto esclusivamente l’immunoterapia standard, la percentuale corrispondente si attesta al 49%.
riduzione del rischio di metastasi
Oltre al beneficio sulla recidiva e sugli eventi di decesso, la strategia terapeutica ha mostrato un ulteriore impatto sulla progressione della malattia. L’associazione ha infatti ridotto del 59% il rischio di metastasi.
come funziona intismeran: vaccino personalizzato e bersaglio immunitario
La componente vaccinale del protocollo fa riferimento a intismeran, descritto come un vaccino personalizzato realizzato a partire dai dati genetici del tumore di ciascun paziente. L’obiettivo è stimolare una risposta immunitaria altamente specifica contro le cellule tumorali, aumentando la precisione dell’attacco immunologico.
Matteo Bassetti: richiamo ai risultati e attenzione sul significato clinico
L’infettivologo Matteo Bassetti ha ripreso i risultati dello studio, enfatizzando l’efficacia di vaccini personalizzati a mRNA e citando l’andamento dei dati presentati ad Asco. Nel messaggio diffuso su X, Bassetti ha collegato la lettura dei risultati alla prospettiva di questi vaccini come punto di riferimento nella cura del cancro, evidenziando al tempo stesso la continuità del dibattito terminologico.
Personaggi menzionati:
- Matteo Bassetti