Ultimo concerto evento diventa un caso di studio all università tor vergata

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Ultimo concerto evento diventa un caso di studio all università tor vergata

Il campus universitario di Roma Tor Vergata si prepara a ospitare un evento musicale di grande portata, intrecciando produzione culturale e attività di ricerca scientifica. A poche settimane da Ultimo 2026 – La favola per sempre, indicato come uno dei live più attesi dell’anno, l’Ateneo segue dall’interno la fase di preparazione e costruzione del concerto-evento che ha già raggiunto un record di richieste con 250mila biglietti venduti in sole tre ore e con un’anticipazione di un anno.

L’iniziativa, presentata nei giorni scorsi dal rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, si colloca anche in un perimetro di sperimentazione tecnologica, rafforzando il confronto tra innovazione, ricerca e organizzazione dello spettacolo.

ateneo di roma tor vergata e ricerca tecnologica per ultimo 2026

Il concerto-evento si svolge all’interno del campus universitario su un’area di 150mila mq, pari a 15 ettari. La dimensione logistica dell’evento diventa un contesto operativo utile a coinvolgere studenti e studentesse provenienti dalle diverse facoltà dell’Ateneo. La partecipazione riguarda stage, progetti di ricerca e attività di tesi, con inserimento in percorsi formativi coerenti con il lavoro sul campo.

Dal punto di vista tecnico, la ricerca dell’Ateneo è affiancata da figure e strutture dedicate alla realizzazione dello show. La parte di produzione è curata dalla squadra di Vivo Concerti, indicata come produttore e organizzatore dell’evento, mentre Agorà gestisce la componente tecnologica relativa a audio, video e luci.

progetto di ricerca dell’ateneo: impatto acustico e telecomunicazioni

Le attività scientifiche collegate al concerto sono articolate in due linee di lavoro. La prima area di studio riguarda l’impatto acustico e, in particolare, le emissioni sonore nelle aree posteriori e laterali del palco. Questo ambito di analisi consente di osservare come le prestazioni audio si distribuiscano nello spazio destinato al pubblico.

La seconda linea riguarda le telecomunicazioni. Il progetto analizzerà, attraverso misure passive in loco, lo stato del traffico di dati quando decine di migliaia di telefoni cellulari sono attivi in una regione ristretta di spazio.

ruoli accademici e coordinamento del progetto

La ricerca è guidata dai professori Marco Re e Mauro De Sanctis, afferenti al dipartimento di Ingegneria Elettronica. Il lavoro si integra con le attività della produzione dello show, creando un collegamento diretto tra obiettivi di studio e le esigenze operative dell’evento.

studenti coinvolti in stage, ricerca e internship extracurricolari

Oltre alle opportunità legate a stage, ricerche e tesi, alcune figure selezionate in base a competenze e aree di interesse saranno inserite in modo operativo nell’organizzazione del 4 luglio. Le selezioni consentiranno di collocare gli studenti in diversi reparti di Vivo Concerti, tramite internship extracurricolari.

In questo contesto, la partecipazione viene descritta come un’esperienza diretta per sperimentare la gestione e il lavoro necessari per un evento definito complesso e di dimensioni considerevoli.

valore formativo e laboratorio dal vivo

La realizzazione di La Favola per Sempre all’interno dell’Università di Roma Tor Vergata viene presentata come un’occasione rara per mettere in relazione l’Ateneo, la comunità studentesca e il mondo del lavoro, trasformando l’evento in un caso di studio senza precedenti. La struttura del progetto integra ricerca scientifica e attività operative legate alla produzione, con un percorso che coinvolge competenze differenti, dall’analisi acustica fino alla verifica del traffico dati in condizioni reali.

figure citate

  • Nathan Levialdi Ghiron
  • Marco Re
  • Mauro De Sanctis
  • Vivo Concerti
  • Agorà

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