Tv2000 al parlamento europeo con il docu km333 ultima fermata
Un appuntamento di memoria e responsabilità istituzionale ha preso forma a Bruxelles, presso l’Info Hub del Parlamento europeo, dove Tv2000 ha presentato il documentario “KM333, ultima fermata”. L’incontro ha riunito le istituzioni europee, le famiglie delle vittime e rappresentanti dell’emittente cattolica della Cei, richiamando l’attenzione su un anniversario che segna un passaggio preciso: a dieci anni esatti dalla tragedia del 20 marzo 2016.
km333 ultima fermata: presentazione a Bruxelles all’info hub del parlamento europeo
La proiezione e la presentazione del documentario hanno avuto luogo a Bruxelles, nel contesto dell’Info Hub del Parlamento europeo. Il racconto riguarda le tredici studentesse che persero la vita al chilometro 333 dell’autostrada tra Valencia e Barcellona, con il ricordo di sette giovani italiane tra le vittime. La ricorrenza, a dieci anni dal giorno della tragedia, è stata il filo conduttore dell’incontro, finalizzato a mantenere vivo il significato della memoria e a dare spazio alle domande di verità.
A dare il benvenuto ai presenti è stata la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, che ha avviato la sessione con un discorso di accoglienza.
interventi tv2000: memoria, verità e giustizia davanti alle istituzioni
Nel corso della presentazione sono intervenuti anche i vertici di Tv2000. L’amministratore delegato, Massimo Porfiri, e il direttore, Vincenzo Morgante hanno ribadito l’impegno dell’emittente a sostenere non soltanto la memoria, ma anche le richieste di verità e giustizia portate avanti dalle famiglie da un decennio.
vincenzo morgante: l’europa come “palcoscenico” della memoria
Vincenzo Morgante ha collegato la scelta di portare il documentario a Bruxelles a un obiettivo preciso: restituire alle ragazze il contesto più adatto, quello dell’Europa che avevano indicato come futuro. Il direttore di Tv2000 ha sottolineato che la memoria, da sola, non risulta sufficiente: ha bisogno di luoghi, simboli e voci. Al centro resta anche la considerazione che chi ha vissuto dieci anni di dolore, attesa e lotta per la verità merita di essere ascoltato nel cuore delle istituzioni.
massimo porfiri: domande ancora aperte e responsabilità istituzionale
Massimo Porfiri ha richiamato l’impatto profondo dell’evento su un’intera generazione. L’emittente, secondo le parole dell’amministratore delegato, considera un dovere non lasciare che quella ferita venga dimenticata. In questo quadro, la presentazione a Bruxelles viene descritta come una scelta non retorica, bensì come un modo per portare davanti a chi ha compiti e potere di ascolto le questioni rimaste ancora aperte, legate a verità, responsabilità e sicurezza. Porfiri ha espresso inoltre gratitudine alle famiglie per il coraggio con cui hanno riaperto quella storia insieme all’emittente.
gianni vukaj: il percorso del documentario e l’obiettivo di consapevolezza
Il regista Gianni Vukaj ha concluso l’incontro raccontando il percorso umano e narrativo che ha portato alla realizzazione del progetto. Il documentario viene presentato come possibile grazie alla fiducia riposta dalle famiglie in lui e in Beatrice Bernacchi, con la disponibilità a condividere una parte della propria storia. Vukaj ha evidenziato che, dopo dieci anni, vedere “KM333, ultima fermata” nel cuore dell’Europa significa chiudere un cerchio: custodire la memoria, continuare a chiedere verità e contribuire a costruire un futuro più sicuro per i giovani.
Il regista ha inoltre richiamato l’approvazione di Tv2000 verso il progetto, descrivendo il racconto come capace di andare oltre la testimonianza per diventare un strumento concreto di consapevolezza, responsabilità e impatto sociale.
partecipanti all’evento e figure citate
All’incontro sono state indicate diverse presenze legate all’organizzazione dell’evento e alla realizzazione del progetto:
- Pina Picierno
- Massimo Porfiri
- Vincenzo Morgante
- Gianni Vukaj
- Beatrice Bernacchi
