Toyota a Bruxelles: perché il Made in EU non deve diventare un club esclusivo

• Pubblicato il • 4 min
Toyota a Bruxelles: perché il Made in EU non deve diventare un club esclusivo

L’Industrial Accelerator Act finisce sotto i riflettori di Toyota, con un messaggio che mette al centro la competitività dell’automotive europeo. Yoshihiro Nakata, responsabile della filiale europea del gruppo, ha espresso insoddisfazione per l’impostazione dei requisiti delineati a Bruxelles per sostenere l’industria legata al marchio “Made in EU”, segnalando un possibile scostamento tra obiettivi di fondo e criteri operativi.

industrial accelerator act: toyota critica i requisiti per made in eu

Nakata, intervenendo al congresso di Automotive News Europe, ha dichiarato di sostenere le finalità generali del nuovo regolamento, ma ha lanciato un monito deciso: l’industria europea non può prescindere dall’apporto dei tradizionali partner internazionali. Secondo l’analisi presentata da Toyota, la formulazione attuale dell’Industrial Accelerator Act rischia di risultare troppo restrittiva e in grado di escludere soggetti considerati strategici.

La posizione del manager giapponese punta a evidenziare come la solidità e la competitività del Vecchio Continente siano state storicamente rafforzate dal contributo di alleati globali, tra cui Giappone, Regno Unito e Turchia.

esclusione di paesi chiave: rischi su investimenti, occupazione e tecnologia

La possibile esclusione di questi Paesi dai nuovi criteri di ammissibilità, secondo Toyota, potrebbe innescare un effetto domino con conseguenze concrete. Al centro delle preoccupazioni figurano gli investimenti futuri sul territorio, i livelli occupazionali e il trasferimento tecnologico tra aree geografiche.

Nel contesto descritto dalla multinazionale, la concorrenza internazionale resta molto intensa e le pressioni su tempi e procedure diventano determinanti. Ritardi burocratici e criteri ritenuti eccessivamente rigidi potrebbero indebolire la posizione dell’Unione Europea proprio mentre altre regioni, indicate come particolarmente attive, continuano a progredire, con riferimento esplicito alla Cina.

made in eu e partner strategici: l’appello di yoshihiro nakata

Il dirigente Toyota ha chiarito che alcuni partner strategici devono essere riconosciuti con lo stesso peso all’interno del perimetro “Made in EU”. La resilienza europea, secondo Nakata, non dipende soltanto dalla produzione locale, ma anche dalla collaborazione con partner internazionali per costruire economie di scala regionali e risultati condivisi.

All’interno di questa visione, la cooperazione viene presentata come leva per rafforzare la capacità del sistema industriale di affrontare le sfide della transizione e della competizione globale.

automotive e decarbonizzazione: toyota chiede neutralità tecnologica

Nel corso dell’intervento il tema si è esteso anche al pacchetto Automotive e ai regolamenti comunitari collegati al taglio delle emissioni di gas serra. Toyota ha ribadito la propria linea di pensiero, richiamando un approccio alla decarbonizzazione definito tecnologicamente neutrale.

La strategia proposta dalla Casa automobilistica viene collegata alla necessità di rispecchiare la domanda reale dei clienti e, allo stesso tempo, di tutelare l’ambiente senza imposizioni considerate ideologiche. La transizione energetica dovrebbe, secondo Toyota, mantenere una flessibilità sufficiente ad adattarsi all’incertezza del mercato e alle fluttuazioni della domanda dei consumatori.

ibrido plug-in, elettrico, idrogeno e carburanti rinnovabili: focus toyota

Toyota ha sottolineato che la sfida non riguarda soltanto la diffusione di veicoli elettrici a batteria e di veicoli a celle di combustibile a idrogeno. Secondo la visione esposta da Nakata, un ruolo rilevante può arrivare anche dalle vetture ibride plug-in per contribuire alla strategia complessiva.

Accanto a questi scenari, l’azienda riconosce come fondamentale la spinta verso i carburanti rinnovabili. Per Toyota, tali soluzioni possono ridurre in modo significativo le emissioni di carbonio, sostenere il know-how tecnologico europeo e rafforzare la resilienza energetica di fronte alle sfide geopolitiche attuali.

afир: richiesta di attuazione rigorosa e tempestiva per idrogeno

In chiusura del proprio intervento, Yoshihiro Nakata ha rivolto un appello ai legislatori europei affinché sia garantita una attuazione rigorosa e tempestiva del regolamento AFIR, la normativa relativa alle infrastrutture per i combustibili alternativi. L’obiettivo indicato è il rispetto stringente degli impegni per lo sviluppo delle reti di ricarica e, in particolare, delle infrastrutture di rifornimento di idrogeno.

L’elemento infrastrutturale viene presentato come tassello essenziale per la decarbonizzazione del trasporto pesante, collegando quindi la fattibilità della transizione agli investimenti nel sistema delle infrastrutture.

Figure citate:

  • Yoshihiro Nakata
Toyota avverte Bruxelles: il “made in EU” non può escludere gli alleati storici

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