The Rock non rimpiange la bocciatura agli Oscar: ha acceso un fuoco dentro di me

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The Rock non rimpiange la bocciatura agli Oscar: ha acceso un fuoco dentro di me

Dwayne The Rock Johnson, dopo l’impegno profondo nell’interpretazione di Mark Kerr in The Smashing Machine di Benny Safdie, ha raccontato con chiarezza l’effetto emotivo della mancata candidatura agli Oscar 2026. Le sue parole restituiscono un misto di sorpresa e motivazione: l’assenza dell’Academy, invece di spegnere l’entusiasmo, è diventata una spinta concreta per tornare a lavorare con l’obiettivo di offrire un’altra performance capace di lasciare il segno.

Oscar 2026 e delusione: The Rock racconta la spinta a tornare al lavoro

Intervistato da Esquire, The Rock ha spiegato che il mancato riconoscimento del suo ruolo di lottatore di MMA nel film A24 diretto da Benny Safdie gli ha dato la carica. Il punto centrale non riguarda solo l’eventuale nomina, ma anche la consapevolezza del livello necessario per essere presi in considerazione tra i candidati.

Secondo quanto dichiarato, sarebbe stato incredibile ricevere una candidatura, perché arrivare a quel punto significa trovarsi in un contesto molto raro, dove perfino la sola considerazione diventa motivo di emozione. Pur riconoscendo che l’opportunità non si è concretizzata, Johnson ha precisato che non ha mai adottato l’idea che “non importasse”: al contrario, ha sostenuto che contava e che l’esito gli ha dato energia per ripartire.

Il messaggio finale delle dichiarazioni è netto: “torniamo al lavoro”. La mancata candidatura, quindi, viene trasformata in un impegno rinnovato a costruire una nuova interpretazione con la stessa intensità.

The Smashing Machine: ruolo di Mark Kerr e contesto narrativo

In The Smashing Machine, Dwayne Johnson interpreta Mark Kerr durante l’ascesa al successo nell’UFC negli anni ’90. Nel percorso raccontato, l’ascesa arriva con un prezzo altissimo: la storia mette in evidenza come la dipendenza da antidolorifici quasi gli costi la vita, inserendo nel racconto un livello di rischio e fragilità coerente con la traiettoria del personaggio.

Il film include anche Emily Blunt e Ryan Bader, anch’egli lottatore UFC. La presenza di questi nomi arricchisce la parte di cast indicata nella fonte, confermando un impianto costruito attorno a figure collegate al mondo delle competizioni di combattimento.

The Smashing Machine alle premiazioni: Venezia, Oscar e Golden Globe

Il film è stato presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dello scorso anno. In quella sede ha ottenuto un’ovazione durata 15 minuti e mezzo e ha vinto il Leone d’Argento per la miglior regia a Benny Safdie.

Nonostante l’accoglienza registrata a Venezia, la fonte sottolinea che gli Oscar non hanno dato spazio al film: l’attenzione maggiore è andata al fratello di Safdie, Josh Safdie, con Marty Supreme, che ha ottenuto 9 candidature con zero vittorie.

Per quanto riguarda The Rock e Emily Blunt, la situazione agli Oscar resta invariata: nessuna nomination per loro. Al contempo, la fonte specifica che entrambi hanno comunque ottenuto candidature ai Golden Globe nelle categorie Miglior Attore e Miglior Attrice non protagonista in un film drammatico.

I prossimi progetti di Dwayne Johnson: Safdie, Lizard Music e Oceania

Guardando avanti, The Rock collaborerà di nuovo con Benny Safdie per Lizard Music. Tra le novità più vicine emerge anche l’uscita del remake live-action di Oceania, previsto per il 19 agosto in Italia.

Nel quadro dei progetti in arrivo viene indicato anche un nuovo film di Martin Scorsese, descritto come un gangster movie con ambientazione hawaiana. Per questo progetto, la fonte segnala la presenza nel cast di The Rock, Leonardo DiCaprio e Emily Blunt.

personaggi e nomi citati nel cast e nei progetti

I riferimenti principali presenti nella fonte includono:

  • Dwayne “The Rock” Johnson
  • Mark Kerr
  • Benny Safdie
  • Emily Blunt
  • Ryan Bader
  • Josh Safdie
  • Marty Supreme
  • Martin Scorsese
  • Leonardo DiCaprio
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Categorie: TV e Spettacolo

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