Tamberi, calvario e mesi di silenzio dopo la diagnosi: il crollo mentale
Un messaggio atteso, costruito con sincerità e destinato a chi segue la carriera di Gianmarco Tamberi: nel giorno del 34esimo compleanno, l’atleta ha condiviso sui social uno sfogo lungo e dettagliato, spiegando cosa è accaduto negli ultimi mesi e come è riuscito a rialzarsi.
gianmarco tamberi: “fatemi raccontare perché sono scomparso”
Il racconto prende avvio con una domanda diretta: “Fatemi raccontare perché sono scomparso negli ultimi mesi”. Da qui emerge l’idea di un periodo segnato da silenzio e da difficoltà emotiva, nonostante l’impegno e l’attenzione costanti verso la propria preparazione.
fascite plantare e terapie più invasive
La fase difficile inizia a fine gennaio, quando a Tamberi viene diagnosticata una fascite plantare al piede destro. L’allenatore e l’atleta si muovono tra cure e tentativi, ma il problema non migliora: l’unica strada diventa affidarsi a terapie “più invasive”, senza però ottenere l’esito sperato.
Nel testo viene descritto il ciclo di speranza e delusione: ogni volta che viene provata una soluzione nuova, il ritorno a casa avviene con una sensazione ancora più pesante. Il dolore non resta confinato al piano fisico, perché il logoramento cresce e diventa difficile da gestire anche a livello mentale.
coliche renali e calcolo espulso prima dell’intervento
A complicare la situazione arriva il ritorno di un incubo già noto: le coliche renali. Tamberi racconta la necessità di recarsi rapidamente in ospedale, con la somministrazione di Toradol in endovena. La diagnosi porta a un nuovo calcolo: stavolta a destra, mentre a Parigi del 2024 si trattava di sinistra.
Servirebbe un’operazione, ma a due giorni dall’intervento arriva la svolta: Tamberi afferma di essere riuscito a espellere il calcolo. La parte fisica inizia così a mostrare segnali di miglioramento, aprendo un piccolo spiraglio anche nel percorso complessivo.
la battaglia mentale: paura, stress e aumento di peso
Nonostante i progressi sul corpo, il racconto sottolinea come il peso maggiore resti mentale. La combinazione tra la fascite e l’episodio renale lo porta a sentirsi a terra, fino a generare la paura che la stagione possa trasformarsi in un fallimento. Nel testo compare il timore di deludere chi ha investito su di lui: la gente e gli sponsor.
Lo stress diventa anche difficoltà di reazione: Tamberi descrive l’idea di “cedere alle difficoltà”, spiegando di non riuscire a reagire. A livello concreto, racconta un meccanismo di distrazione attraverso il cibo: “Ho iniziato a mangiare, mangiare e mangiare per non pensare”. In un mese dichiara di aver messo su 4 kg e di essere finito in un “brutto tunnel” per uscire dal quale sono servite ore intense di terapia.
la decisione di mettere un punto e ripartire
La svolta arriva quando Tamberi decide di “mettere un punto a questa storia”. Il focus torna alla possibilità: ricominciare a crederci diventa l’unico modo per avere una chance. Da quel momento il percorso cambia ritmo, con l’obiettivo di riprendere gradualmente la preparazione.
Il recupero procede per step: ricominciare a correre, poi passare a esercizi e infine arrivare ai primi saltini. Pur restando distante dall’immagine iniziale, l’atleta afferma di essere orgoglioso di aver reagito in un momento molto complesso.
obiettivo ai europei: 2 mesi e mezzo
Il traguardo immediato viene indicato con chiarezza: agli europei di agosto mancano 2 mesi e mezzo. Per Tamberi lo scenario presente si riassume in un “segnale” di luce già visibile, accompagnato dalla volontà di fare tutto il necessario per arrivarci, nonostante la difficoltà del percorso.
ringraziamento e sostegno di chiara bontempi
Nel finale del messaggio, Tamberi ringrazia la persona che sostiene maggiormente la sua quotidianità durante il periodo critico: la moglie Chiara Bontempi. Il suo ruolo viene descritto come determinante per la reazione nei momenti di malessere, con un supporto concreto e costante.
Nel testo emerge anche la motivazione legata a renderla nuovamente orgogliosa, indicata come spinta importante per continuare a ripartire.
Ospiti e figure citate:
- Chiara Bontempi