Surfer vedeva il cranio e pezzi di barriera corallina: il racconto di rudy ghiara

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Surfer vedeva il cranio e pezzi di barriera corallina: il racconto di rudy ghiara

Un allenamento a Bali si è trasformato in un incidente serio per Rudy Ghiara, big wave surfer ligure impegnato nella preparazione in vista della stagione 2026 in Indonesia. L’atleta, tra i principali interpreti italiani dello surf da onda estrema, è rimasto gravemente ferito durante una sessione presso Bingin e ha poi affrontato un percorso medico articolato, culminato con la dimissione e l’avvio del recupero.

incidente Rudy Ghiara durante l’allenamento a bingin

Secondo il racconto di Ghiara, l’episodio è avvenuto durante un allenamento a Bingin, sull’isola di Bali, mentre si stava preparando per la stagione 2026. La sessione si svolgeva con onde di circa quattro piedi. Le condizioni apparivano favorevoli, ma la marea molto bassa rendeva il reef particolarmente scoperto, aumentando in modo significativo il rischio in caso di errore.

Il surfista ha spiegato che non si trattava di una giornata estrema solo per dimensioni, bensì per la possibilità che un singolo errore potesse avere conseguenze importanti. La dinamica descritta evidenzia anche il punto critico: l’uscita dalla seconda parte del percorso in wave, culminata con l’impossibilità di liberarsi.

come è avvenuto l’impatto con la barriera corallina

Ghiara ha riferito di aver superato senza problemi il primo tratto dell’onda ed essere entrato anche nel secondo tubo, nella zona più superficiale. Nel momento decisivo, però, non è riuscito a completare l’uscita: “Questa volta, però, non sono riuscito a uscire”. Dopo la riemersione, inizialmente convinto di non essersi fatto male, è stato travolto dalla onda successiva.

L’urto descritto ha comportato conseguenze immediate: l’impatto ha strappato la tavola dalle mani e ha colpito il muso della tavola violentemente alla testa. A quel punto la situazione è peggiorata con la fase di trascinamento: il surfista sarebbe stato portato sott’acqua e sbattuto più volte contro il fondale corallino.

assistenza medica e intervento chirurgico

Dopo essere riemerso, Ghiara ha verificato di essere cosciente, ha controllato l’entità della ferita e ha raggiunto il reef asciutto percorrendo poi circa 200-300 metri fino a riva dalla fidanzata. In un primo momento ha ritenuto che non fosse nulla di grave, ma è stato accompagnato in una clinica e successivamente trasferito d’urgenza in ospedale.

lesioni riportate e scelta dell’anestesia generale

Nel post su Instagram, Ghiara ha indicato che alcune ferite erano così profonde da mostrare il cranio e da lasciare piccoli pezzi di barriera corallina incastrati all’interno. Gli esami hanno evidenziato profonde lacerazioni al capo con esposizione dell’osso cranico.

Per questo motivo i medici hanno deciso di operare in anestesia generale con l’obiettivo di ripulire le lesioni e ricostruire i tessuti. L’intervento si è concluso con l’applicazione di 24 punti di sutura.

osservazione neurologica e dimissione

La fase successiva ha previsto una notte di osservazione neurologica. Al termine di tutti gli accertamenti, i risultati sono risultati nella norma e il surfista è stato dimesso, avviando così il percorso di recupero.

recupero a bali e tempi di rientro

Ghiara ha sottolineato che l’aspetto più importante è legato alla coscienza: “Non ho mai perso conoscenza”. Ha anche definito l’accaduto come un evento in cui è stata decisiva la fortuna. Ora si trova nella propria abitazione a Bali e seguirà per almeno dieci giorni il protocollo di recupero stabilito dai medici.

La prosecuzione della preparazione in Indonesia o il rientro in Italia per completare la riabilitazione verranno valutati dopo nuovi controlli, in base all’evoluzione clinica.

la riflessione di rudy ghiara sull’elemento naturale

Nelle parole riportate dal surfista emerge anche una riflessione sull’imprevedibilità dell’oceano. Ghiara afferma che “l’oceano non fa eccezioni”: non dipende dagli anni di pratica o dal numero di onde affrontate, perché quando la guardia cala l’ambiente è pronto a ricordare quanto l’atleta sia vulnerabile rispetto alle condizioni del mare.

“Alcune ferite erano così profonde che si vedeva il cranio e c’erano ancora piccoli pezzi di barriera corallina incastrati all’interno”: il racconto choc del surfista Rudy Ghiara

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