Stellantis vuole riprendersi una parte dell’ex magneti marelli dopo la vendita

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Stellantis vuole riprendersi una parte dell’ex magneti marelli dopo la vendita

Un passaggio decisivo sta interessando Marelli, storica realtà legata al comparto automotive che, dopo la cessione di quasi dieci anni fa, si ritrova ora a un passo dal fallimento. Il punto centrale è la continuità delle forniture di sospensioni: se l’azienda dovesse scomparire, si aprirebbe un “buco” nella catena di approvvigionamento. In questo contesto, Stellantis si sarebbe fatta avanti con l’obiettivo di riacquistare il ramo dedicato alla produzione di sospensioni, un’operazione che punta a proteggere i flussi produttivi del gruppo.

marelli in chapter 11: ristrutturazione e continuità operativa

La notizia è stata anticipata da Bloomberg, secondo cui il gruppo franco-italiano avrebbe presentato interesse per un intervento nell’ambito del Chapter 11 aperto negli Stati Uniti. Questa procedura consente alle società in forte crisi di ristrutturare i debiti senza interrompere le attività operative, mantenendo il lavoro sotto la supervisione del tribunale fallimentare.

Ad inizio giugno, circa l’80% dei finanziatori avrebbe firmato un accordo per sostenere la riorganizzazione. L’impianto della manovra mira a ridurre la leva finanziaria di Marelli, con debiti pari a 4,9 miliardi, e a rafforzare la liquidità necessaria per affrontare la fase di uscita dalla crisi.

stellantis punta alle sospensioni: perché il riacquisto è strategico

L’interesse di Stellantis sarebbe collegato alla volontà di non intaccare la fornitura di componenti essenziali. L’acquisizione del comparto sospensioni permetterebbe di mantenere una catena industriale funzionale e ridurre l’impatto di eventuali interruzioni operative nel mercato.

La mossa rientra in un quadro in cui anche nissan risulterebbe aver valutato un’operazione analoga su un altro segmento: il ramo dei cockpit, ovvero i cruscotti. Sia Stellantis sia Nissan figurerebbero tra i creditori non garantiti, senza fornire commenti sulla ricostruzione riportata da Bloomberg.

prospettive dopo la cessione: ritorno di marelli sotto exor

Se l’operazione dovesse andare in porto, a distanza di circa otto anni dall’annuncio della cessione, perfezionata il 2 maggio 2019, una parte di Magneti potrebbe rientrare sotto il controllo della holding Exor della famiglia Agnelli-Elkann. Il passaggio riguarderebbe la riconfigurazione della filiera delle componenti auto, dopo che il gruppo si era distanziato da uno dei principali produttori mondiali del settore.

presidio industriale e occupazione: stabilimenti coinvolti

Per il gruppo automobilistico, il recupero delle attività legate alle sospensioni viene indicato come rilevante anche sotto il profilo sociale. Il ritorno delle funzioni operative garantirebbe un orizzonte di continuità per 862 lavoratori della divisione Marelli Suspension System Italy Spa, pari al 15% dei circa 5.800 dipendenti italiani dell’azienda.

quanti lavoratori e quali fabbriche verrebbero salvati

Nel perimetro indicato, sarebbero in salvo diversi siti produttivi: Sulmona con 441 lavoratori, Melfi con 240, Torino con 138 e Rivalta con 43.

La sola acquisizione delle attività di produzione delle sospensioni non comprenderebbe quindi i lavoratori impiegati in altre sedi citate: Bari, Bologna, Caivano, Corbetta, Tolmezzo e Venaria.

stabilimenti chiave: collegamenti con commesse e logistica

La situazione degli impianti è connessa anche all’uso degli ammortizzatori sociali, legato al calo di commesse. La dinamica sarebbe legata ai volumi generati da Stellantis, che incidono in modo diretto sulla domanda dei componenti.

Allo stesso tempo, i siti citati restano descritti come stabilimenti strategici per il gruppo guidato dall’amministratore delegato Antonio Filosa. In particolare, la fabbrica di Sulmona risulta quella di riferimento per la produzione di bracci oscillanti, traverse e componenti delle sospensioni. Lo stabilimento sarebbe collegato alle commesse di veicoli commerciali leggeri, come Ducato prodotto nella vicina Atessa, oltre che ad auto appartenenti a grandi gruppi.

melfi e rivalta: prossimità agli assemblaggi e fornitura modulare

Melfi e Rivalta vengono indicati come siti posizionati in prossimità dei grandi poli di assemblaggio delle auto. In quest’ottica, il loro ruolo sarebbe strategico per la fornitura di moduli sospensione integrati, riducendo la necessità di scorte a magazzino e sostenendo la gestione della logistica verso gli stabilimenti di produzione.

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Stellantis vuole riprendersi una parte dell’ex Magneti Marelli dopo averla venduta
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