Stellantis stop totale fabbrica di cassino fino al 3 luglio
Una nuova pausa produttiva si profila nello stabilimento Stellantis di Cassino, con uno stop che mette a rischio la continuità del lavoro e aumenta l’incertezza sul futuro industriale del sito. Dal 26 giugno al 3 luglio compreso, gli operai non lavoreranno per la seconda settimana consecutiva, mentre la direzione aziendale, citando la mancanza di ordini, ha disposto la chiusura di reparti considerati centrali per la produzione.
fermo Stellantis Cassino dal 26 giugno al 3 luglio e stop dei reparti
La comunicazione aziendale riguarda la chiusura dei reparti di lastratura, verniciatura e montaggio, elementi che rappresentano il “cuore” dello stabilimento automobilistico. In assenza di ripresa dei volumi, il nuovo blocco rischia di trasformarsi in un anticipo di chiusura estiva per ferie.
Al momento, l’interruzione prevista per il periodo estivo resta quella dal 3 al 16 agosto, con l’avvio di un rientro continuativo in fabbrica indicato solo ad agosto inoltrato.
impatto sul primo semestre e produzione stimata senza aumento dei volumi
Il prolungarsi dei stop contribuisce al bilancio dei giorni lavorati nel primo semestre, che si colloca a quota 32. La produzione complessiva indicata si attesta a circa 4.000 auto. La proiezione fornita collega l’andamento a una condizione precisa: senza un incremento dei volumi, l’anno potrebbe chiudersi attorno a 8.000 unità.
La stima annuale comprende i modelli Alfa Romeo Stelvio, Alfa Romeo Giulia e Maserati Grecale.
stallo produttivo a Cassino e situazione che esplode nel 2026
Lo stabilimento tra Cassino e Piedimonte San Germano registra un deterioramento progressivo. Per il 2025 erano stati segnalati oltre cento giorni di fermo produttivo, e la prospettiva dell’“anno nero” si era già materializzata. Dall’inizio del 2026 lo stallo è descritto come una fase definitiva, con l’assenza di segnali in grado di riaprire prospettive concrete.
ricerca di un partner e rilancio legato al progetto Maserati
Nel contesto delle difficoltà, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha formalizzato in Parlamento la ricerca di un partner per il rilancio dello stabilimento. È indicata anche l’esistenza di un confronto in corso con due costruttori, nella cornice di un progetto più ampio.
Secondo quanto comunicato, ogni passaggio si collega al progetto Maserati, con la ripresa del confronto fissata entro dicembre.
assenza di svolte nel breve e criticità sui modelli assegnati
Le indicazioni disponibili portano a escludere una svolta interna prima della seconda metà del prossimo anno. Il nodo principale è attribuito ai modelli assegnati allo stabilimento.
Le due Alfa Romeo risultano collegate a una configurazione risalente addirittura all’era Marchionne. Quanto al Maserati Grecale, il modello risale al 2021 e non avrebbe mai raggiunto volumi significativi.
svuotamento dello stabilimento, calo occupazionale e contratto di solidarietà
La situazione incide anche sulla forza lavoro. Lo stabilimento, che nel 2017 aveva prodotto oltre 135mila vetture, si trova oggi in una fase di riduzione marcata del personale: i dipendenti sono passati da 4.400 a poco più di duemila.
Nel periodo attuale si lavora su un turno e gli operai convivono da anni con il contratto di solidarietà. Le garanzie sul rilancio vengono indicate più volte dalla società, ma viene sottolineata una linea di predicazione della pazienza sui tempi, mentre il rischio di un’ulteriore contrazione viene descritto come vicino.
Antonio Filosa
