Sostenibilità, cultura e impegno : parole chiave e visione per il futuro
Una cultura della sostenibilità che diventa quotidiana, un aggiornamento dei percorsi formativi capace di intercettare le esigenze del mercato e una spinta verso competenze sempre più legate a ESG, agenda 2030 ed economia circolare. Questi i punti emersi nel corso della presentazione dell’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) e Università Iulm, evento realizzato presso l’ateneo milanese.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare un percorso orientato a pratiche, linguaggi e contenuti formativi in grado di collegare con continuità il campus e il mondo del lavoro, in un quadro di trasformazioni richieste con urgenza. Nel dibattito è stata sottolineata l’importanza di sensibilizzare l’intera comunità accademica, dai docenti fino al personale tecnico-amministrativo, con la consapevolezza che anche i piccoli gesti quotidiani incidono sull’ambiente e sull’impatto complessivo.
accordo quadro sostenibilità coReVe iulm: cultura diffusa e coinvolgimento nel campus
Nel suo intervento, Stefania Romenti ha richiamato il lavoro avviato dall’ateneo per costruire una cultura diffusa della sostenibilità. Il percorso mira a sensibilizzare ogni giorno docenti, studenti e personale, orientandoli a riconoscere il valore dei comportamenti quotidiani. L’attenzione proposta non riguarda solo l’area del campus: l’impegno si estende anche verso l’esterno, con l’obiettivo di consolidare una mentalità coerente e continuativa.
Al centro della visione presentata figura l’idea che la sostenibilità non sia un tema episodico, ma una competenza trasversale fatta di azioni, scelte e linguaggi condivisi. L’accordo quadro si inserisce in questa cornice, con un’impostazione orientata a sviluppare stabilmente conoscenze e pratiche all’interno del sistema universitario.
aggiornamento dei corsi universitari: ESG literacy e agenda 2030 tra competenze indispensabili
Un passaggio centrale riguarda l’urgenza di aggiornare i contenuti formativi dei corsi di laurea per rispondere sempre meglio alle richieste provenienti dal mercato del lavoro. Stefania Romenti ha evidenziato come sia considerato impensabile formare una laureata o un laureato senza un livello minimo di ESG literacy, intesa come familiarità concreta con i temi ambientali, sociali e di governance.
Nel quadro delineato, la competenza ESG si collega anche alla capacità di conoscere l’agenda 2030 e a un lessico di utilizzo comune che includa concetti come carbon footprint e life cycle assessment. Il ragionamento si estende inoltre alle basi dell’economia circolare, considerate necessarie per comprendere come i principi di questo modello possano incidere sulla progettazione di prodotti e servizi.
competenze per trasformazioni sostenibili: aziende e istituzioni chiamate a cambiare
Le conoscenze richiamate sono presentate come indispensabili e urgenti anche perché le istituzioni e le imprese in cui lavoreranno i laureati sono descritte come soggette a trasformazioni organizzative verso modelli sostenibili. Il punto qualificante dell’impostazione è la necessità di non limitarsi a subire i cambiamenti, ma di preparare figure capaci di guidarli.
In questa prospettiva, l’accordo con CoReVe assume un ruolo coerente con un percorso di alfabetizzazione e di sviluppo della cultura della sostenibilità, connesso a dati e pratiche legate al recupero e al riuso.
urgenza della transizione sostenibile: impatto del caldo e necessità di leadership
La discussione ha incluso un riferimento ai dati sull’impatto del caldo sul Pil del paese: è stato citato un valore di 128 miliardi potenzialmente destinati a “andare in fumo” a causa dell’ondata di calore in corso. Questo dato è stato usato per rafforzare l’idea che la trasformazione verso modelli sostenibili presenti una urgenza ancora maggiore rispetto a quanto potrebbe essere percepito.
Il messaggio finale attribuito a Romenti mira a mantenere la sostenibilità al centro delle traiettorie formative, in modo che i laureati e le laureate possano restare leader, evitando di affrontare il cambiamento in modo passivo. Il lavoro viene quindi collegato a un orizzonte di responsabilità e di guida nei processi di trasformazione richiesti.
presentazione accordo quadro: partecipanti e ruoli istituzionali
All’incontro presso l’Università Iulm erano presenti, tra gli altri, la Prof.ssa Federica Ricceri, Delegata alla Sostenibilità e alla Social Responsibility dell’ateneo, e Gianni Scotti, Presidente di CoReVe. La cornice dell’evento ha previsto il coinvolgimento delle figure istituzionali chiamate a dare continuità a un percorso orientato alla sostenibilità.
Partecipanti citati:
- Stefania Romenti, professoressa ordinaria di Strategic communication e prorettrice alla didattica presso l’Università Iulm
- Prof.ssa Federica Ricceri, delegata alla sostenibilità e alla social responsibility dell’Università Iulm
- Gianni Scotti, presidente di CoReVe
coReVe e università iulm: alfabetizzazione, costanza e cultura della sostenibilità
Nel riconoscere il ruolo di CoReVe, è stata richiamata la storia di eccellenza del consorzio come elemento qualificante per diventare il partner ideale del percorso. L’obiettivo assegnato all’alleanza si concentra sull’alfabetizzazione, sulla costanza e sullo sviluppo di una cultura della sostenibilità basata anche su dati e confronto con chi pratica la sostenibilità ogni giorno.