Sequestro sette sezioni carcere di firenze: detenuti trasferiti dopo violazioni norme salute e sicurezza
Il sequestro preventivo disposto dal gip di Firenze ha coinvolto sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano. La notifica del provvedimento è arrivata martedì direttamente al penitenziario, segnando un passaggio definito dalla Procura come privo di precedenti nella storia recente, almeno secondo quanto comunicato dalle autorità.
sequestro preventivo a sollicciano: motivazioni della magistratura
Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura, è collegato all’accertamento di gravi carenze rispetto alle norme di legge. Nel comunicato della procuratrice del capoluogo toscano, Rosa Volpe, la contestazione riguarda la violazione di disposizioni inerenti a pulizia dei locali di lavoro, abitabilità dei dormitori e impiantistica elettrica. Tali obblighi sono ricondotti al Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.
quali sezioni del carcere di sollicciano sono state sequestrate
Le sezioni sottoposte a sequestro risultano articolate in reparti specifici del penitenziario. Secondo l’ordinanza indicata dalla Procura, gli interventi riguardano il seguente elenco di aree:
- la sezione 1 del reparto giudiziario maschile
- la sezione 2 del reparto giudiziario maschile
- la sezione 7 del reparto giudiziario maschile
- la sezione 9 del reparto penale maschile
- la sezione 10 del reparto penale maschile
- la sezione 12 del reparto penale maschile
- la sezione “accoglienza”
trasferimento dei detenuti dalle aree sequestrate
L’ordinanza stabilisce che, per effetto del provvedimento, i detenuti ospitati nella sezione “accoglienza” dovranno essere trasferiti. Il trasferimento viene previsto verso case circondariali diverse da Sollicciano, con tempistica dettata dal medesimo provvedimento.
indagine sulla base di ricorsi dei detenuti
L’attività investigativa risulta coordinata dai pm fiorentini ed è stata avviata per verificare quanto emerso da più ricorsi presentati ai magistrati di Sorveglianza. I ricorsi avrebbero riguardato le condizioni igienico sanitarie delle celle di detenzione e di alcuni spazi comuni all’interno del penitenziario.
attività operative e competenze coinvolte
All’accertamento hanno preso parte diversi soggetti. L’azione risulta condotta dalla Squadra mobile, con il supporto di tecnici della Asl e della Guardia di finanza. L’impostazione dell’indagine mira a mettere a verifica le segnalazioni provenienti dai ricorsi e a tradurle in verifiche concrete sulle condizioni contestate.
figura istituzionale e soggetti menzionati
Nel quadro del provvedimento è indicata la comunicazione della Procura, con il riferimento alla procuratrice del capoluogo toscano.
- Rosa Volpe
- pm fiorentini
- Squadra mobile
- tecnici della Asl
- Guardia di finanza
