Salumi nel 2025: come si stabilizzano produzione e consumo

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Salumi nel 2025: come si stabilizzano produzione e consumo

L’Assemblea di Assica, l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria, svoltasi oggi a Roma nell’ambito del progetto europeo “Trust Your Taste, Choose european quality”, è stata anche un’occasione per fotografare l’andamento del settore nel 2025. I dati presentati indicano un quadro di lieve crescita per il mercato interno, nonostante un contesto descritto come incerto.

produzione e valore del settore salumi 2025

Nel 2025 la produzione nazionale si è attestata a 1,173 milioni di tonnellate, con una variazione pari a +0,6% rispetto all’anno precedente. Il comparto ha mantenuto anche un livello di rilevanza economica: il valore complessivo raggiunge 9,643 miliardi di euro, segnando +1,9% su base annua.

consumi interni: disponibilità al consumo e consumo pro capite

La disponibilità al consumo sul mercato nazionale nel 2025 ha raggiunto 989.200 tonnellate, con un incremento di +0,5%. Il consumo apparente pro capite si è posizionato a 16,6 chilogrammi annui, elemento che conferma il ruolo dei salumi nelle abitudini alimentari degli italiani.

quote dei consumi: prosciutto cotto in testa

La ripartizione dei consumi evidenzia una preferenza netta per il prosciutto cotto, pari al 28,1% del totale dei salumi consumati in Italia. A seguire si collocano:

  • prosciutto crudo stagionato con il 21%
  • categoria mortadella e wurstel con il 19,6%
  • salame con l’8,3%
  • bresaola con il 2,4%

assica e percezione del valore: innovazione, qualità e comunicazione

Nel commentare l’evoluzione del mercato, è stato sottolineato come il consumatore risulti più consapevole ed esigente rispetto al passato. Questa dinamica avrebbe spinto le imprese a investire in innovazione, sicurezza alimentare, qualità e informazione. Allo stesso tempo, viene indicato che l’attenzione crescente non sempre si traduce in una piena valorizzazione del prodotto al momento dell’acquisto.

Tra le priorità dei prossimi anni emerge l’obiettivo di rafforzare la percezione del valore delle produzioni italiane presso il consumatore finale. La comunicazione del patrimonio legato ai salumi viene descritta come un elemento centrale: dietro ogni prodotto italiano ci sarebbero storia, tradizioni, competenze, professionalità, investimenti, controlli, ricerca e innovazione, un valore che secondo l’impostazione espressa non risulta sempre immediatamente percepito.

osservatorio assica e dialogo con la distribuzione italiana

Per rispondere a queste esigenze, è stata annunciata la creazione dell’Osservatorio Assica, giunto alla seconda edizione con un appuntamento fissato per il 7 ottobre a Milano. L’iniziativa viene presentata come un momento di dialogo e confronto con la distribuzione italiana, orientato a condividere studi economici, dati prospettici ed elementi di preferenza del consumatore. La finalità dichiarata è valorizzare al meglio la salumeria italiana.

lorenzo beretta e linee guida di assica

Le indicazioni fornite fanno riferimento alle parole del Presidente di Assica, che ha legato l’evoluzione del settore alla necessità di rendere più efficace la comprensione del valore delle produzioni italiane. La creazione dell’Osservatorio e l’impostazione del confronto con la distribuzione vengono presentate come strumenti per ampliare la capacità di racconto e supportare la valorizzazione della filiera.

Personaggi menzionati:

  • Lorenzo Beretta
Categorie: NewsEconomia

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