Sal ho pensato di mollare e il punto tutto a mille lire durissima esperienza di tre anni
Sal Da Vinci riceverà una laurea honoris causa al Conservatorio di Benevento martedì 30 giugno. Il riconoscimento arriva dopo un periodo di grande visibilità per il cantautore, legato alla vittoria del Festival di Sanremo 2026 e al quinto posto ottenuto all’Eurovision Song Contest con “Per sempre sì”. L’evento si inserisce in un percorso artistico che lui stesso descrive come segnato da alti e bassi, oltre che da una lunga dedizione alla scrittura e alla musica.
laurea honoris causa al conservatorio di benevento
La notizia riguarda l’assegnazione della laurea honoris causa a Sal Da Vinci presso il Conservatorio di Benevento. L’artista presenta il riconoscimento come giusto per i tempi e per l’impegno accumulato: lo interpreta come il risultato di “mezzo secolo di fatiche”. Nel commentare il valore del traguardo, sottolinea un’idea personale legata alla scrittura delle canzoni, collegando il percorso artistico a un’attenzione specifica verso la composizione.
sal da vinci dopo sanremo 2026 ed eurovision
La cerimonia arriva dopo due tappe recenti che hanno rafforzato la sua presenza nel panorama musicale: la conquista della vittoria al Festival di Sanremo 2026 e l’ottenimento del quinto posto all’Eurovision Song Contest con “Per sempre sì”. Questi risultati fanno da cornice al riconoscimento accademico, collocandolo dentro un momento professionale particolarmente intenso.
una carriera tra difficoltà e determinazione
Sal Da Vinci descrive una carriera contraddistinta da passaggi complessi, ricordando momenti in cui ha valutato l’idea di fermarsi. Racconta di aver pensato di mollare ogni volta che si è percepito come un fallito, spiegando che, in alcune fasi, arrivare a chiedersi se fosse il caso di lasciare perdere fosse una possibilità concreta. Secondo la sua ricostruzione, l’intenzione di interrompere l’impegno è arrivata davvero.
l’esperienza a napoli nel negozio “tutto a mille lire”
Nel racconto emerge un periodo successivo ai vent’anni: Sal Da Vinci, insieme a moglie e cognato, apre a Napoli un negozio della catena “Tutto a Mille Lire”. L’attività dura tre anni, periodo in cui dice di aver comunque continuato a inseguire i propri sogni. La scelta lavorativa viene affiancata dall’impegno creativo: scrive canzoni per altri e si esibisce “ogni tanto”. L’artista definisce l’esperienza durissima, mantenendo però la rotta verso la musica.
progetti futuri e nuove uscite discografiche
Il futuro viene presentato come carico di impegni. Sal Da Vinci dichiara di aver ricevuto una proposta per una docuserie sulla sua vita e afferma che intende realizzarla. Nel calendario editoriale indica anche un’uscita musicale: a dicembre pubblicherà un disco con le canzoni di Natale, con l’intenzione di proporle anche in inglese.
televisione: rai uno e prime serate
Oltre alla produzione discografica e al progetto di docuserie, sono citate due prime serate su Rai Uno. Questa attività televisiva si affianca alle altre iniziative indicate, delineando un periodo in cui la presenza pubblica riguarda più canali.
pensieri su politica e temi lgbtq+
Sal Da Vinci esprime un’opinione su politica e cultura, affermando di trovare più interessanti “le donne”. Quando affronta la questione legata a Vannacci, dichiara di non condividere quanto sostiene riguardo al mondo LGBTQ+. Nel suo ragionamento affiora un tema centrato sul rispetto delle scelte personali: sostiene che nessuno può stabilire come una persona debba amare e che il modo di amare non possa essere considerato sbagliato. La posizione viene collegata a una questione di libertà.
personaggi citati
Persone menzionate:
- Sal Da Vinci
- Roberto Vannacci


