Roma basket club: progetto per arrivare in serie a e nba europe

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Roma basket club: progetto per arrivare in serie a e nba europe

Rumore di rimbalzi, fischio delle suole sul parquet e quell’emozione che arriva fino alla vita: la pallacanestro, raccontata attraverso figure che ne hanno fatto strada e hanno costruito percorsi, diventa una scuola di crescita. La rubrica “Il Fatto a spicchi” concentra il focus su storie e punti di vista legati al basket in Italia, con una particolare attenzione a come sport e futuro possano intrecciarsi. La settima puntata porta al centro Valerio Bianchini, con uno sguardo deciso verso nuovi progetti e con il richiamo a quanto il gioco abbia inciso sul suo cammino.

valerio bianchini e il futuro del basket a roma

Valerio Bianchini, 80 anni il prossimo 22 luglio, viene descritto come una figura capace di guardare avanti con tenacia. Durante la conversazione emerge l’immagine di un allenatore ancora proiettato sul parquet, chiamato a dirigere un “quintetto” con lucidità e ambizione. In parallelo, Bianchini risulta coinvolto in un’iniziativa legata alla volontà di riportare Roma in Serie A e di aprire le porte a un progetto più ampio, l’idea di Nba Europe, con un possibile avvio previsto nell’autunno 2027.

Bianchini viene indicato come una sorta di senior advisor della nuova compagine. Il percorso della società prende forma anche grazie a elementi sportivi già acquisiti: il titolo sportivo è collegato alla Vanoli Cremona, ceduto tramite una cordata americana di Donnie Nelson e Luka Doncic. In questo quadro, Bianchini, reduce da esperienze da coach negli anni Ottanta tra Cantù e Roma (Virtus), avrebbe conquistato la vecchia Coppa dei Campioni in due occasioni.

come si chiamerà la squadra di roma e quali dettagli sono già in definizione

La denominazione della nuova formazione viene indicata come Roma Basket Club. È possibile che compaia un suffisso o un nickname, seguendo una tradizione tipicamente americana, ma l’ipotesi più concreta resta la sola dicitura “Roma Basket Club”, oggetto di studio. È previsto anche un appuntamento fissato per il 25 giugno, in cui sarà presentata la realtà e verranno svelati i particolari legati alle divise.

In merito ai colori delle canotte, viene chiarito che non si tratta di combinazioni già note come giallorossi, biancocelesti, lupi o aquile. Colori e stile sono ancora in fase di definizione, anche se l’assetto sarebbe vicino a essere completato.

nba europe per roma: il ruolo del gruppo sportivo e i collegamenti con nba

Intorno al progetto Nba Europe per Roma si affacciano diversi interessi, tra cui quello connesso a un’ipotesi di utilizzo del PalaEur. La differenza indicata è che l’organizzazione di Bianchini viene descritta come formata da persone del mondo dello sport. Al centro del riferimento tecnico e manageriale compare Donnie Nelson, identificato come general manager dei Mavericks, il team che ha accompagnato a Dallas l’arrivo e l’affermazione di Dirk Nowitzki e Luka Doncic.

La motivazione che avrebbe convinto Bianchini a impegnarsi è legata soprattutto a due obiettivi: l’ingresso in Nba Europe e, in modo ancora più diretto, un’idea di sviluppo della pallacanestro romana e delle sue risorse. Viene inoltre indicata l’intenzione di realizzare un accordo con una realtà esistente e ritenuta di valore, con l’obiettivo di far crescere anche un settore giovanile. Rispetto al PalaEur, viene specificato che l’utilizzo sarebbe stato fermato da cifre “vertiginose” in base alle informazioni riportate, con riferimento all’avvocato Matiasic. La partenza operativa, per quanto riguarda il progetto, sarebbe invece prevista al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, dove sarebbe già collocata la nuova attività.

virtus roma, numeri delle squadre e collaborazione possibile

Il contesto romano viene completato con un riferimento alla Virtus Roma, indicata come realtà storica della capitale impegnata in un percorso per risalire dalla B nazionale alla A2, attraverso le finali dei playoff. La domanda sulla presenza di troppe squadre nella stessa città apre la valutazione di Bianchini, che esprime un’idea precisa: tre squadre sarebbero eccessive, mentre due risulterebbero ideali. In questa impostazione, l’altra realtà dovrebbe essere la Virtus, sostenendo l’idea di collaborazione di ampio livello tra i due soggetti e valorizzando nome e storia della società.

scelta del coach: banchi tra nazionale e ipotesi di arrivo

Alla questione sul coach viene nominato Matiasic e l’idea, riportata come voce, di un possibile interessamento verso Ettore Messina. Bianchini esprime l’auspicio che l’operazione vada a buon fine. Parallelamente emerge una preferenza personale: Luca Banchi sarebbe il favorito assoluto, anche se indicato come ct della nazionale. La valutazione considera la possibilità che il percorso porti un allenatore dal bacino americano o da quello europeo, ma la prospettiva più probabile viene ricondotta a un profilo italiano, con conoscenza dell’ambiente.

Nel quadro viene richiamato anche Dan Peterson, con un riferimento alla sua esperienza precedente in Cile. La descrizione evidenzia che, prima di arrivare in contesti italiani, Peterson aveva un background comunque legato a un’esperienza internazionale.

nba europe: due squadre per nazione e apertura oltre i confini

In relazione a Nba Europe, viene riportato che il format prevede due squadre per nazione, citando Milano e Roma. A fronte del possibile limite, viene sollevato un riferimento alle reazioni della Virtus Bologna. La risposta di Bianchini sottolinea che, se una città produce pallacanestro e infrastrutture adatte, l’idea americana potrebbe estendersi anche oltre il numero massimo iniziale, con un richiamo anche a Napoli, indicata come proprietà americana impegnata nel progetto.

Il passaggio centrale riguarda l’obiettivo non soltanto come sogno: conta averla qui, rendendola parte del richiamo e dell’immaginario. Viene affermato che il livello della pallacanestro in Italia e in Europa risulta già molto alto. L’esempio portato è legato alla capacità dei ragazzi delle scuole di citare giocatori italiani noti anche per esperienze Nba, tra cui Bargnani, Datome, Gallinari e Fontecchio.

integrazione tra eurolega, fiba e nba: il caso milano

La conversazione include anche il tema dei club di calcio citati a Milano, con un riferimento a Olimpia. Secondo quanto riportato, l’Olimpia risulta molto legata all’Eurolega. In questo scenario viene considerata la necessità di un accordo tra Nba, Eurolega e Fiba per costruire una sola competizione europea di massimo livello. Viene indicato che il tempo per un’evoluzione del sistema sarebbe ormai maturo, così da razionalizzare l’offerta continentale.

finale scudetto: amedeo tessitori, josh nebo e la sfida tra pivot

Il confronto tra Olimpia Milano e Reyer Venezia viene inquadrato come una possibilità aperta alla sorpresa. Venezia viene presentata come una mina vagante per tutta la stagione, capace di rompere il duopolio Milano-Bologna. Nel racconto entra Amedeo Tessitori, per cui Bianchini dichiara un forte apprezzamento e segnala anche un recupero in ottica nazionale collegato al ct Luca Banchi. Il ruolo evidenziato è quello di un pivot che sa giocare con intelligenza, in un’epoca in cui la fisicità pesa in modo rilevante.

Tra gli elementi attesi della finale, viene indicata la sfida tra pivot, contrapposta tra il talento di Tessitori e la fisicità di Josh Nebo. Questa sezione concentra l’attenzione sulla dimensione tecnica e fisica che caratterizza il confronto in quei ruoli.

valore personale del basket: milano, roma e l’esperienza di allenatore

Alla domanda su quale valore il basket abbia dato, Bianchini racconta un percorso personale iniziato da bambino e culminato in una maturazione legata a contesti specifici. Si descrive come un ragazzino che si nascondeva dietro ai libri, con difficoltà a costruire amicizie e poca voglia di giocare a calcio. Un passaggio fondamentale avviene verso i 10 anni, quando la madre lo porta in parrocchia presso un campetto di pallacanestro: l’esperienza viene definita come un amore immediato.

Nel racconto seguono gli anni Sessanta e l’American Dream, prima come giocatore modesto e poi come allenatore. Viene affermato che non è stata Milano a far crescere lui fino a diventare un grande allenatore, ma Roma. La svolta sarebbe iniziata con la Stella Azzurra e con il coraggio di riportare il basket al PalaEur. In questa fase Bianchini richiama un ricordo: portare i ragazzi a vedere il parquet e spiegare che “Qui ci sono ancora le impronte di Jerry West”, citando l’uomo-logo della Nba e la figura che a Roma nel 1960 avrebbe vinto l’oro olimpico con la nazionale statunitense.

La reazione di un ragazzo interrompe la poesia con un commento legato alla manutenzione: “Per forza coach, non hanno più spazzato qui”. Nel racconto vengono poi nominati Luciano e Alberto Acciari, indicati come proprietari della Stella Azzurra, descritti come figure capaci di inventare spettacoli tra primo e secondo tempo e di rivitalizzare il movimento. Successivamente arrivano la Serie A e per Bianchini l’approdo a scudetti e Coppe Campioni prima con il passaggio a Cantù e poi con il ritorno alla Virtus.

minibasket e scelte genitoriali: cosa non sbagliare

Un ultimo focus riguarda un errore da evitare per chi accompagna i figli al minibasket. Secondo Bianchini, la scelta sbagliata consiste nel pensare che nel basket sia più importante una prospettiva da professionisti rispetto alla capacità formativa straordinaria dello sport. Il ragionamento porta a due aspetti fondamentali: il giocatore timido impara a prendersi responsabilità tirando quando è in posizione migliore rispetto ai compagni; il cestista egoista impara che, per giocare bene, deve passare la palla quando un compagno è in una posizione favorevole.

La crescita include anche il rispetto per l’avversario, collegato a una caratteristica del gioco: nella pallacanestro il contatto viene meno definito come “no contact game per definizione”. In questo modo il minibasket viene presentato come percorso capace di educare sia tecnicamente sia comportamentalmente.

personaggi citati

  • Valerio Bianchini
  • Donnie Nelson
  • Luka Doncic
  • Dirk Nowitzki
  • Paul Matiasic
  • Luca Banchi
  • Ettore Messina
  • Dan Peterson
  • Jerry West
  • Luciano Acciari
  • Alberto Acciari
  • Amedeo Tessitori
  • Josh Nebo
  • Reyer Venezia
  • Olimpia Milano
  • Virtus Roma
  • Stella Azzurra
  • Cantù
  • Vanoli Cremona
  • Jerry West (uomo-logo Nba)
Valerio Bianchini: “Saremo pronti per Serie A e Nba Europe con la nuova squadra, si chiamerà Roma Basket Club”
Categorie: Calcio e Sport

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