Ritorno al futuro, il finale segreto che doveva finire tragicamente

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Ritorno al futuro, il finale segreto che doveva finire tragicamente

Ritorno al futuro continua a essere uno dei titoli più riconoscibili della storia del cinema, entrato nell’immaginario collettivo grazie a personaggi, originalità della trama e a una serie di dettagli diventati immediatamente iconici. Insieme agli altri due capitoli, forma una trilogia che mantiene intatto il proprio fascino anche a distanza di decenni, consolidandosi per la capacità di unire avventura, creatività e momenti memorabili.

La storia, però, non sarebbe rimasta identica fino alla versione finale. Il film del 1985 avrebbe avuto un destino diverso: un insieme di elementi inediti mostra come, in fase di sviluppo, fosse stata prevista una conclusione decisamente più cupa e meno in linea con il tono complessivo della saga.

ritorno al futuro: finale alternativo con energia da esplosione nucleare

Ritorno al futuro rientra tra i 6 film iconici salvati grazie a cambiamenti realizzati all’ultimo minuto. Il primo capitolo, in particolare, avrebbe dovuto chiudersi con una scena molto più drammatica: Marty McFly avrebbe guidato la DeLorean all’interno di un sito di test nucleare militare. L’energia necessaria per il viaggio nel tempo sarebbe stata ottenuta utilizzando l’esplosione della bomba atomica.

113 storyboard inediti e la scena finale prevista

La svolta emerge da 113 storyboard inediti, resi noti pubblicamente circa dieci anni fa. Nei disegni si coglie chiaramente la direzione scelta per la chiusura: il film avrebbe puntato su un finale con implicazioni più dure, incentrato su un contesto militare legato ai test nucleari e su un meccanismo di energia legato a quella esplosione.

costo della struttura e scelta del finale più coerente

Il cambio di impostazione sarebbe stato guidato da ragioni economiche. La costruzione del sito avrebbe richiesto una spesa aggiuntiva di 1 milione di dollari. La decisione di abbandonare quell’idea ha reso possibile un epilogo differente, più vicino allo spirito della storia.

il campanile di hill valley e il tono della trilogia

La versione finale, con il campanile di Hill Valley, è diventata particolarmente amata dai fan. Rispetto alla chiusura alternativa, l’approdo cinematografico scelto appare più coerente con il tono avventuroso che caratterizza la saga e più allineato all’atmosfera complessiva del racconto.

altri elementi più oscuri eliminati da robert zemeckis

Il finale alternativo non sarebbe l’unico dettaglio in cui la trilogia avrebbe potuto virare su toni più cupi. Anche in altri capitoli della saga, alcuni sviluppi previsti in lavorazione sono stati eliminati.

secondo film: un fratello alcolizzato

Nel secondo film della trilogia, secondo quanto risulta dalla ricostruzione dei contenuti scartati, era previsto un fratello alcolizzato. La presenza di questo elemento avrebbe introdotto un’ulteriore componente più pesante sul piano emotivo.

parte iii: uno sceriffo ucciso davanti al figlio

Nella Parte III, invece, era contemplato un episodio in cui uno sheriff sarebbe stato ucciso davanti al figlio. Anche questa scelta avrebbe contribuito a rendere la direzione narrativa più drammatica rispetto al risultato finale.

protezione del tono avventuroso della saga

L’eliminazione di questi elementi conferma l’orientamento volto a mantenere la trilogia saldamente ancorata a un’impostazione avventurosa, evitando che il racconto si spostasse verso tinte più cupe.

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Categorie: TV e Spettacolo

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