Rimborso per acalabrutinib e venetoclax nella leucemia linfatica cronica in prima linea
La terapia mirata sta ridefinendo i percorsi di cura in alcune neoplasie del sistema linfatico. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di acalabrutinib, un inibitore di Btk di seconda generazione a durata fissa, ampliando lo standard di trattamento in prima linea per la leucemia linfatica cronica (Llc) e per il linfoma mantellare in diversi scenari clinici.
acalabrutinib a rimborso Aifa: uso in prima linea per Llc
L’approvazione Aifa riguarda acalabrutinib in combinazione con venetoclax per il trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica. La terapia è descritta come un nuovo regime completamente orale a durata fissa, integrando la strategia terapeutica con l’obiettivo di ridurre la necessità di terapie successive.
studio Amplify: risultati di efficacia e controllo della progressione
Nel trial Amplify, l’88,5% dei pazienti con Llc trattati in prima linea con acalabrutinib più venetoclax non ha richiesto una nuova terapia di seconda linea dopo 3 anni. Il dato viene confrontato con il 75,2% osservato nei pazienti trattati con chemiо-immunoterapia.
La sopravvivenza libera da progressione a 36 mesi risulta pari a 76,5% con acalabrutinib più venetoclax, rispetto al 66,5% ottenuto con chemiо-immunoterapia. Lo studio riporta inoltre che le risposte globali profonde e durature raggiungono il 92,8% con la combinazione a base di acalabrutinib, contro il 75,2% nel braccio di confronto.
schema terapeutico a durata fissa e profilo di tollerabilità
Il regime, descritto come a durata fissa, prevede 14 cicli da 28 giorni: 2 cicli con acalabrutinib, seguiti da 12 cicli con acalabrutinib più venetoclax.
Dal punto di vista della gestione clinica, viene sottolineato un elevato profilo di tollerabilità della combinazione, con effetti collaterali cardiovascolari riportati in una minima percentuale di pazienti. Tra gli eventi citati compaiono fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa e sanguinamenti, considerati di lieve entità e facilmente gestibili. Il testo evidenzia che, nella maggior parte dei casi, i pazienti con Llc sono anziani e possono presentare comorbidità