RaiPlay film italiano stasera È su RaiPlay e non lo conosce nessuno
Su RaiPlay è possibile scoprire anche film italiani lontani dai riflettori, capaci di raccontare storie intense e concrete. Tra i titoli disponibili spicca un’opera recente che, più di quanto sembri a prima vista, merita attenzione per temi, regia e interpretazioni. Il punto di partenza è un personaggio segnato da scelte sbagliate, immerso in una realtà dura, dove il confronto con il passato diventa inevitabile.
Uno dei film indicati per un recupero immediato è tutti i cani muoiono soli, lungometraggio del 2023 diretto da paolo pisanU. Il progetto porta con sé un riconoscimento importante: Pisanu ha ricevuto il premio solinas 2018 per la sceneggiatura, firmata insieme a gianni tetti. Sullo sfondo c’è una Sardegna invernale e spietata, costruita per far emergere una tensione continua tra sopravvivenza e responsabilità.
tutti i cani muoiono soli: trama e conflitto centrale
La vicenda segue rudi, un uomo di circa sessant’anni che vive di estorsioni e piccoli crimini nella periferia di Sassari. La sua quotidianità, fatta di distacco e abitudine, si incrina quando il passato torna con forza: Rudi viene chiamato a occuparsi di sua figlia susanna, una ragazza affetta da una grave malattia neurodegenerativa e rimasta fuori dalla sua vita per molti anni.
La convivenza forzata fa emergere un rapporto inizialmente segnato da freddezza e disprezzo reciproco. Nel tempo, però, la presenza di Susanna diventa per Rudi una prova decisiva: l’uomo si trova a dover affrontare rimpianti, fantasmi personali e una responsabilità che non può più rimandare. L’obiettivo diventa duplice: proteggere la figlia e cercare una struttura adeguata per assisterla, pur restando esposto alla pressione del mondo criminale.
tutti i cani muoiono soli: il racket e la ricerca di riscatto
Nel film il “qui e ora” non concede margini: mentre Rudi tenta di costruire un minimo di percorso per Susanna, la rete del racket continua a perseguitarne le scelte. L’azione e le conseguenze non restano sullo sfondo, ma rafforzano la sensazione di pericolo costante, mentre la storia mantiene un tono decisamente duro e senza sconti.
Pur con un impianto cupo, il racconto lascia spazio a momenti che accendono una possibilità di cambiamento. La narrazione spinge verso una prospettiva in cui, nonostante la violenza del contesto, la condizione di riscatto resta un’ipotesi concreta. La tensione tra fallimento e speranza sostiene l’interesse verso i protagonisti, rendendo la visione emotivamente impegnativa ma ricca di significato.
tutti i cani muoiono soli: regia, sceneggiatura e cast
La direzione del film è affidata a paolo pisanU, che compare anche tra gli autori della sceneggiatura insieme a gianni tetti. Tra gli elementi messi in evidenza dalla produzione emerge anche il percorso legato al premio solinas 2018, vinto per la scrittura. A completare il quadro, il cast include volti capaci di dare corpo alle dinamiche di un dramma che lavora su scontri e conseguenze.
Il cast è composto da orlando angius, francesca cavazzuti, alessandro gazale e andrea carboni.
personaggi e interpreti presenti
- orlando angius
- francesca cavazzuti
- alessandro gazale
- andrea carboni
La storia di Rudi e Susanna, tra periferia, inverno e urgenze familiari, concentra la narrazione su un passaggio fondamentale: lasciare alle spalle una routine criminale risulta possibile solo attraversando dolore, responsabilità e confronti. È proprio questo percorso, insieme all’impatto emotivo della trama, a rendere il film un titolo indicato da recuperare su piattaforme di streaming.

