Raduno degli ultimi a tor vergata: ultimo svela il grande palco e racconta il percorso dopo un lavoro di un anno e mezzo
Un evento pensato per coinvolgere su larga scala e trasformare la cornice di Tor Vergata in un grande teatro di immagini e suoni. La scenografia del “raduno degli Ultimi” svela dimensioni, impianti e dettagli tecnici che preparano il terreno a uno spettacolo rivolto a 250mila partecipanti, con appuntamento fissato al 4 luglio.
scenografia raduno degli ultimi a tor vergata: struttura e palco
Il palco avrà una lunghezza di 140 metri, sostenuto da un sistema scenico formato da 34 torri della struttura, ciascuna alta 33 metri. L’area dello show sarà valorizzata da 2500 metri quadri di schermo led ad alta risoluzione, completati da oltre 1500 punti luce. L’esperienza visiva sarà resa ancora più immersiva grazie a oltre 18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area e a 36 torri delay dedicate ad audio e luci.
infinite: simbolo centrale e passerella sul palco
A 60 metri di altezza, sostenuta da due gru, si innalzerà una grande struttura metallica luminosa: alta 21 metri e larga 10 metri. Il progetto raffigura la firma di Ultimo e domina la scena sopra un imponente simbolo dell’infinito, elemento visivo già riconoscibile che guida l’intero concept dell’evento.
La struttura sarà attivata da corpi illuminanti e prenderà vita grazie a 46 motori a velocità variabile, con gestione dedicata dei movimenti durante l’esibizione. Dal palco principale si svilupperà inoltre una passerella a forma di infinito, lunga 30 metri, pensata per amplificare la centralità del simbolo e la fluidità delle dinamiche in scena.
il racconto di ultimo: attesa, visione e collegamento con i tatuaggi
Nel descrivere il significato del giorno, il cantautore ha raccontato un’attesa che dura da tempo: l’aspettativa viene trasformata in un momento da vivere con intensità, con l’obiettivo di sentire l’esperienza più che analizzarla. Il live di Roma Tor Vergata viene associato a una visione nata in passato, quando non era nemmeno chiaro se sarebbe stato possibile realizzare un concerto di quel tipo. Il progetto viene quindi ricondotto a un lavoro costante avviato un anno e mezzo fa, fino all’arrivo di quella data.
Il collegamento tra visione e realizzazione viene descritto come una connessione già presente dentro di sé, con la sensazione che il momento fosse in qualche modo già accaduto.
il giorno che aspettavo: album inediti e brani tra memoria e segnali personali
A due anni dall’ultimo progetto discografico, è stato pubblicato il settimo album di inediti intitolato “Il giorno che aspettavo”, pubblicazione avvenuta il 19 giugno. Il disco contiene dieci brani inediti, tra cui l’ultimo singolo “Romantica”.
Il titolo viene spiegato collegando due date specifiche. Il 4 luglio viene indicato sia come appuntamento per il mega concerto di Tor Vergata nel 2026, davanti a 250.000 persone, sia come ricorrenza del 4 luglio 2019, giorno segnato da un tatuaggio sul collo, legato al primo Stadio Olimpico. Ogni brano del disco viene associato a un momento diverso della vita, collegato in modo personale a uno dei tatuaggi che vengono portati addosso.
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