Quentin Tarantino furibondo: Hollywood come fabbrica di salsicce insapore e film rovinati inadatti
Quentin Tarantino torna a parlare di cinema con parole molto nette, mettendo in discussione la direzione della produzione hollywoodiana contemporanea. La sua posizione, espressa attraverso un’intervista raccolta da Sight & Sound, accende un dibattito sulla qualità delle nuove pellicole mainstream e sul modo in cui vengono concepite, scritte e realizzate.
critica di quentin tarantino al cinema hollywoodiano contemporaneo
Tarantino ha dichiarato di trovare “quasi impossibile” riuscire a guardare film nuovi senza formarsi giudizi severi e impietosi. Secondo il pluripremiato regista, la visione delle uscite recenti tende spesso a scivolare in una somma di difetti che ne compromette l’efficacia narrativa e artistica.
La critica si concentra su elementi ricorrenti, tra cui difetti, inverosimiglianze e una percepita accondiscendenza verso il pubblico. Tarantino indica anche il tema del casting, citando attori non adatti al ruolo, oltre a “stupidaggini” che, a suo modo di vedere, affossano la maggior parte delle nuove produzioni uscite dall’industria hollywoodiana.
Il regista usa un’immagine emblematica per definire la produzione attuale, riferendosi a una “fabbrica di salsicce insapore” che, nel suo racconto, rappresenta l’evoluzione dell’ambiente cinematografico rispetto al passato.
disprezzo per il concetto di film negli ultimi anni
Nel quadro della sua analisi, Tarantino afferma che oggi l’intero concetto di film gli suscita più disprezzo che apprezzamento. A rafforzare questa sensazione c’è un confronto temporale: i film degli ultimi anni, secondo lui, rendono gli anni ottanta quasi equivalenti agli anni trenta, in termini di impatto percepito.
Tarantino sostiene inoltre di aver visto nel periodo recente alcune opere che gli hanno dato soddisfazione. Tra i titoli citati compaiono “West Side Story” (2021) e “Horizon: An American Saga” Capitolo 1 e 2 (entrambi del 2024), oltre a qualche altro film. Nonostante questi esempi positivi, indica di non aver trovato nulla che lo abbia davvero incantato e trasportato come accadeva con il cinema che seguiva regolarmente.
Il regista collega l’esperienza del presente a un cambiamento nelle proprie abitudini: oggi dichiara di preferire leggere un libro, come alternativa all’attesa del tipo di coinvolgimento che in passato attribuiva al cinema.
the rip – soldi sporchi come eccezione per tarantino
Un punto di svolta nella sua valutazione riguarda un titolo specifico: il dramma poliziesco di Netflix “The Rip – Soldi sporchi”, diretto da Joe Carnahan e interpretato da Ben Affleck e Matt Damon. Il film è descritto come uscito sulla piattaforma il 16 gennaio scorso.
thriller poliziesco e sceneggiatura al centro del giudizio
Tarantino lo definisce un emozionante thriller poliziesco che parte da una premessa originale. Per il regista, la storia riesce a essere realizzata in modo davvero intelligente, con una coerenza che coinvolge più livelli della produzione.
Il film viene riconosciuto come riuscito sotto più aspetti: viene citata la regia di Carnahan, definita efficace; viene segnalato anche lo splendido cast; oltre a questo Tarantino valorizza l’aspetto visivo, attribuendo un ruolo importante all’estetica resa possibile dal lavoro del direttore della fotografia Juan Miguel Azpiroz.
il punto di forza: sceneggiatura di joe carnahan e michael mcgrale
Tarantino individua come vero elemento decisivo la sensazionale sceneggiatura, assegnandone la paternità a Carnahan e Michael McGrale. Secondo il suo racconto, è proprio la scrittura a trasformare l’insieme in una pellicola capace di funzionare alla perfezione, rendendo il film un’eccezione rispetto al clima di valutazioni negative che circonda le nuove uscite hollywoodiane.
nomi citati da tarantino
I riferimenti principali contenuti nelle sue dichiarazioni includono:
- Quentin Tarantino
- Joe Carnahan
- Ben Affleck
- Matt Damon
- Juan Miguel Azpiroz
- Michael McGrale
- West Side Story (2021)
- Horizon: An American Saga (Capitolo 1 e 2, 2024)
- The Rip – Soldi sporchi


