Psoriasi e oncoematologia in pnc come aiutare pazienti e ssn con gli aceti

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Psoriasi e oncoematologia in pnc come aiutare pazienti e ssn con gli aceti

La programmazione nazionale della cronicità si prepara a fare un passo decisivo: l’inserimento nel Piano nazionale della cronicità di psoriasi e neoplasie ematologiche croniche viene presentato come una leva concreta per aumentare tempestività, qualità e equità di accesso alle cure. L’obiettivo riguarda due livelli, con un’attenzione diretta ai pazienti, ai caregiver e ai familiari, e una ricaduta operativa sull’organizzazione del Servizio sanitario nazionale e sulla gestione dei servizi sul territorio.

psoriasi e neoplasie ematologiche croniche nel piano nazionale della cronicità

Nel corso di un evento a Roma dedicato all’inserimento isorisorse, è stato evidenziato che la cornice del Piano nazionale della cronicità mira a rendere più efficaci le risposte assistenziali. L’indicazione di includere condizioni croniche come psoriasi e le neoplasie ematologiche croniche viene collegata alla necessità di migliorare tempestività, qualità e equità nell’accesso alle cure, oltre a garantire risposte organizzate in ambito territoriale per patologie trattate prevalentemente in centri specialistici ospedalieri.

Secondo quanto riportato, l’approccio proposto punta a evitare trasferimenti inappropriati grazie a una riorganizzazione dei servizi in cui il territorio assume un ruolo centrale. Questa impostazione viene descritta come un aiuto tangibile per strutturare percorsi assistenziali più coerenti con la cronicità.

territorialità, decongestionamento e valorizzazione degli investimenti

Un passaggio fondamentale riguarda la relazione tra ospedale e territorio. L’intervento presentato indica che la procedura descritta sosterrebbe il sistema delle cure ospedaliere tramite la riduzione della pressione sui centri specialistici, evidenziando che oggi risultano fortemente affollati.

La territorialità, nelle motivazioni addotte, permetterebbe di razionalizzare e bilanciare meglio servizi e cure tra ospedale e territorio. Il quadro viene inoltre collegato alla valorizzazione degli investimenti già previsti dal Pnrr, con riferimento a:

  • assistenza domiciliare
  • case e ospedali di comunità
  • telemedicina

La prospettiva delineata è che ciò che è stato programmato con una spesa significativa possa trovare piena attuazione tramite l’inserimento delle due condizioni nel Piano.

tracciabilità e percorsi diagnostici terapeutici assistenziali

Un ulteriore elemento richiamato concerne la tracciabilità. L’inserimento nel Piano viene associato all’esigenza di supportare la definizione e la strutturazione di Pdta, vale a dire percorsi diagnostici terapeutici assistenziali specifici.

risposta del ministero della salute e apertura a un tavolo tecnico

Alla richiesta avanzata dalle associazioni è stata attribuita una risposta ritenuta rilevante da parte del ministero della Salute. In particolare, viene riportata un’apertura verso l’avvio, nei prossimi giorni, di un tavolo tecnico. Il riferimento è al professor Mennini, indicato come capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn.

La finalità dichiarata del tavolo tecnico sarebbe quella di puntellare la richiesta sotto il profilo tecnico e scientifico, per poi procedere al via libera all’inserimento vero e proprio.

coinvolgimento delle regioni e inserimento a isorisorse

Nel quadro complessivo viene segnalata anche la sensibilità delle Regioni. L’attesa espressa è che l’iter passi rapidamente dai contenuti alle decisioni operative, con l’obiettivo di non lasciare i pazienti in una fase di attesa prolungata.

Un punto centrale riguarda l’assenza di necessità di ulteriori verifiche su un budget economico specifico. La procedura viene definita come inserimento a isorisorse, con l’idea che, in quanto tale, non richieda una verifica dedicata di risorse aggiuntive per le due patologie.

La richiesta mira a incentivare un’attenzione più forte delle istituzioni verso neoplasie ematologiche croniche e psoriasi, in un’ottica di organizzazione dei servizi e di risposta ai pazienti sul territorio.

salutequità e associazioni promotrici dell’appello

La posizione presentata si collega all’intervento del presidente di Salutequità e alla cornice dell’evento organizzato con le principali realtà coinvolte nell’appello per l’inserimento nel Piano nazionale della cronicità.

  • Tonino Aceti, presidente di Salutequità
  • professor Mennini, capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute
  • Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma
  • Apfiaco - Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza

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