Progetto generazione g: 3,21 euro di ritorno per ogni euro investito

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Progetto generazione g: 3,21 euro di ritorno per ogni euro investito

La seconda rendicontazione d’impatto di Generazione G promossa da Prénatal con Moige consolida la crescita del valore sociale dell’iniziativa a tre anni dal lancio. Il progetto, pensato per sostenere la natalità in Italia e accompagnare le famiglie in situazioni di fragilità, rafforza un modello di intervento di welfare preventivo e relazionale. I risultati evidenziano ricadute che incidono non soltanto sulle condizioni materiali dei nuclei coinvolti, ma anche sulle dimensioni educative, psicologiche, relazionali e comunitarie fondamentali nei primi anni di vita del bambino.

generazione g e seconda rendicontazione d’impatto: crescita del valore sociale

A seguito della prima annualità, la seconda fase continua a dimostrare la capacità del modello di generare valore sociale, rafforzare la fiducia delle famiglie e contribuire alla costruzione di comunità più solide e inclusive. L’approccio viene descritto come un intervento in grado di supportare le famiglie nei momenti più delicati della genitorialità, con effetti percepibili lungo diverse aree della vita quotidiana.

valutazione economico-sociale sroi: ritorno per ogni euro investito

La valutazione di impatto economico-sociale è stata condotta dall’Università La Sapienza di Roma tramite il metodo Sroi (Social Return on Investment). L’impostazione consente di analizzare la mappa del cambiamento andando oltre la misurazione delle attività realizzate, traducendo gli impatti prodotti sui beneficiari e sulla comunità in valore economico-sociale.

Nella seconda annualità, a fronte di un investimento complessivo di 498.536,73 euro, Generazione G ha prodotto un valore pari a 1.600.039 euro. Il ritorno stimato per ogni euro investito corrisponde a 3,21. La dinamica evidenzia un incremento ancora più rilevante considerando l’impatto al netto delle risorse impiegate, con un valore pari a +154% rispetto al periodo precedente.

Poiché gli effetti non si esauriscono nel breve periodo ma si consolidano nel tempo, l’impatto cumulato attualizzato a cinque anni è proiettato a quasi 5 milioni di euro. Il progetto viene descritto come un investimento sociale capace di trasformare risorse economiche e progettuali in maggiore benessere familiare, prevenzione delle vulnerabilità, rafforzamento delle reti territoriali e maggiore sostenibilità della scelta genitoriale.

numeri del secondo blocco: 308 famiglie fragili e presenza su più territori

Nel secondo blocco progettuale, Generazione G ha preso in carico 308 famiglie fragili attraverso una rete attiva in 28 città distribuite su 13 regioni. L’intervento è stato sostenuto dall’ingaggio di 53 genitori esperti, selezionati e formati per accompagnare le famiglie nei momenti più delicati della genitorialità, offrendo ascolto, presenza, competenze e supporto concreto.

natalità come outcome: 79 nuove nascite

Particolarmente significativo il dato relativo alla natalità: sono state registrate 79 nuove nascite, di cui 11 come secondi o terzi figli. Questo indicatore viene presentato come uno degli outcome più rilevanti dell’intervento, in grado di contribuire alla creazione di condizioni relazionali, emotive e comunitarie più sostenibili per la crescita dei figli.

effetti sulla vita familiare: autoefficacia, soddisfazione e relazione genitore-figlio

Nel quadro nazionale caratterizzato da un calo progressivo e costante della natalità, la seconda rendicontazione evidenzia come il sostegno alle famiglie, quando risulta continuativo e fondato sulla prossimità, favorisca la fiducia nella scelta genitoriale e migliori le condizioni a supporto della natalità.

Accanto al dato demografico, la seconda rendicontazione dell’Itci-Istituto di Terapia Cognitivo-Interpersonale di Tonino Cantelmi analizza i cambiamenti sociali nella vita delle famiglie, riportando miglioramenti significativi nella quotidianità dei nuclei coinvolti, con indicatori in crescita rispetto alla prima annualità.

autoefficacia di coppia e genitorialità

La stabilità della coppia risulta rafforzata, con un incremento del +22,6% nell’autoefficacia di coppia, rimasta stabile nella prima fase. Anche l’autoefficacia genitoriale cresce del +26,1%, contro il +2,4% del primo blocco. La soddisfazione genitoriale passa dal +5,5% della prima annualità al +14,95% della seconda.

calore educativo e riduzione di comportamenti trascuranti

La relazione tra genitore e figlio mostra un miglioramento sostanziale: il calore educativo aumenta del +12,6%, rispetto al +3,8% rilevato nella prima fase, mentre lo stile genitoriale trascurante diminuisce del -19,1%.

benessere dei bambini: attaccamento sicuro e stile ansioso

Il progetto incide anche sul benessere dei bambini nei primi anni di vita. L’attaccamento sicuro cresce del +10,3%, contro il +3,8% registrato nella prima annualità. Lo stile di attaccamento ansioso conferma una riduzione significativa pari al -32,9%, in linea con i dati della prima fase.

benessere complessivo delle famiglie: psicologico e fisico

Le evidenze raccolte indicano un miglioramento particolarmente marcato del benessere complessivo. Il benessere psicologico aumenta del +31,5% rispetto al +2,6% della prima annualità, mentre il benessere fisico registra un incremento del +36,5% rispetto al +2% del primo blocco.

capitale sociale e welfare comunitario: reti informali e supporto tra pari

La dimensione territoriale rappresenta uno degli elementi più qualificanti della seconda annualità. Le attività di gruppo, il supporto tra pari e la costruzione di reti informali di prossimità favoriscono la nascita di capitale sociale territoriale. Questo contribuisce a rafforzare la capacità delle comunità locali di attivare risposte informali ai bisogni delle famiglie.

In particolare, il supporto proveniente da corsi e gruppi strutturati cresce del +21,4%. In questo contesto, i genitori esperti svolgono un ruolo centrale anche come facilitatori di reti territoriali e promotori di connessioni tra famiglie, servizi e comunità locali, sostenendo l’idea di un welfare comunitario.

Questa dimensione risulta rilevante anche per il sistema pubblico: la presenza di reti relazionali stabili e di comunità educanti può contribuire nel medio periodo a ridurre la pressione sui servizi sociosanitari ed educativi, intervenendo prima dell’aggravarsi delle vulnerabilità. L’impatto del progetto viene presentato come una combinazione tra potenziali risparmi economici e, soprattutto, rafforzamento di fattori protettivi familiari e comunitari per prevenire situazioni che richiederebbero interventi più intensivi.

interventi e sostenibilità: dichiarazioni su valore sociale, prossimità e investimenti

Nel quadro dei risultati, viene sottolineato come il sostegno alla genitorialità rappresenti il miglior investimento possibile per il futuro del Paese, con ritorni sociali legati alla capacità della rete di contrastare la solitudine delle famiglie attraverso la prossimità. La trasformazione della fragilità in fiducia e del disagio in opportunità viene attribuita al lavoro svolto dai genitori esperti.

Il progetto viene inoltre descritto come sostenuto fin dalle fasi iniziali anche a livello istituzionale, a conferma della rilevanza del supporto alla genitorialità come leva strategica per il benessere sociale. La continuità dell’intervento viene collegata alla capacità del modello di generare benefici nel lungo periodo e di integrarsi in una logica di welfare preventivo e generativo.

figure citate nel contesto del progetto

  • Alberto Rivolta, Ceo Artsana Group
  • Antonio Affinita, direttore generale Moige
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