Pompei ridurre le barriere alle cure è possibile
La collaborazione tra pubblico, privato e Terzo settore sta trasformando l’accesso alle cure per persone in condizione di fragilità. Dopo tre anni di attività, il progetto San Bartolomeo presenta risultati concreti e misurabili, con un impatto sociale che emerge dai dati relativi alle persone assistite e alla provenienza geografica. La conferenza stampa tenutasi presso l’Aula Magna dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola mette a fuoco quanto realizzato dal 2023 fino a oggi e chiarisce gli obiettivi futuri orientati alla continuità e all’espansione delle iniziative.
progetto san bartolomeo: oltre mille persone fragili assistite
La fase avviata nel 2023 ha consentito di assistere oltre mille persone in condizioni di fragilità sociale ed economica. In molti casi, la condizione di vulnerabilità avrebbe portato alla rinuncia alle cure, mentre la rete attivata dal progetto ha reso possibile l’accesso a cure specialistiche. Il bilancio indicato in occasione dell’incontro evidenzia anche la dimensione internazionale dell’azione: le persone raggiunte provengono da più di 75 Paesi.
deloitte nel progetto san bartolomeo: riduzione delle barriere di accesso
Nel corso della conferenza stampa, Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte Central Mediterranean, ha illustrato l’impegno dell’azienda all’interno del progetto. La decisione di sostenere l’iniziativa risale a tre anni fa, con l’obiettivo di ridurre le barriere nell’accesso alle cure. Il punto centrale del messaggio riguarda la possibilità offerta a persone economicamente e socialmente fragili di accedere a percorsi sanitari specialistici, trasformando un bisogno spesso non soddisfatto in un’opportunità concreta.
partnership pubblico privato terzo settore nel progetto san bartolomeo
Il progetto viene presentato come un esempio di sinergia tra istituzioni e realtà operative. Alla conferenza stampa è stato sottolineato che l’iniziativa coinvolge Deloitte, l’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola e la Comunità di Sant’Egidio. La combinazione di idee, competenze ed esperienze condivise viene collegata alla capacità di generare progetti ad alto impatto sociale, con risultati orientati a chi rischia di rimanere escluso dall’assistenza sanitaria.
obiettivi futuri del progetto san bartolomeo: sostenibilità e nuove iniziative
Il focus dell’incontro non riguarda solo l’avanzamento, ma anche la prosecuzione dell’esperienza maturata. Fabio Pompei ha evidenziato che la sfida attuale consiste nel proseguire il percorso avviato e ampliarlo, garantendo la sostenibilità strutturale delle attività sviluppate a partire dal 2023. Un ulteriore elemento indicato è il sostegno alla nascita di nuove iniziative analoghe, per amplificare ulteriormente il valore del progetto.
Un ruolo rilevante viene attribuito anche alla comunicazione e alla diffusione della conoscenza dell’iniziativa. Eventi come quello odierno vengono descritti come strumenti utili a far emergere l’esistenza dell’opportunità a beneficio di un numero sempre maggiore di persone che ne hanno bisogno, così da favorire l’accesso alle cure rese disponibili dal progetto.
fabio pompe i e il messaggio sui risultati del progetto san bartolomeo
Nelle dichiarazioni riportate, il responsabile di Deloitte Central Mediterranean collega i risultati ottenuti alla collaborazione tra i diversi attori e mette in evidenza la necessità di dare continuità al progetto, oltre la fase iniziale, con un ampliamento capace di assicurare stabilità alle attività e possibilità di replicare il modello.
personaggi citati nel progetto san bartolomeo
- Fabio Pompei