Po in secca nel Cremonese, crisi idrica e rischio per l agricoltura secondo il direttore del consorzio
La crisi idrica che interessa il tratto del Basso Cremonese e il tratto del Cremonese lungo il Po emerge con numeri preoccupanti e un impatto diretto sulla stagione irrigua. Secondo la ricostruzione fornita da Giampietro Lazzari, direttore del Consorzio di bonifica Navarolo, la situazione ha già assunto dimensioni rilevanti e continua a mostrare segnali di forte criticità, proprio nel periodo in cui la domanda di risorsa cresce.
crisi idrica nel po cremonese: portata in calo e stagione sotto pressione
La fotografia della situazione viene descritta con una sintesi netta: nell’ultima settimana il Po ha perso quasi un metro di livello, partendo però già da condizioni definite scarse. Il riferimento principale riguarda il tratto di competenza cremonese, dove la riduzione della portata alimenta timori sulla continuità operativa legata all’irrigazione.
cause climatiche della siccità: innevamento ridotto e scioglimento anticipato
La scarsa portata viene ricondotta a ragioni prevalentemente climatiche. In particolare, risulta un mancato innevamento stimato tra il 50 e il 60% in meno rispetto a quanto necessario, con le Alpi indicate come fonte di alimentazione di una catena idrica che comprende laghi e affluenti del Po.
Un ulteriore fattore determinante riguarda il riscaldamento di aprile, con effetti sul calendario della disponibilità idrica: si verifica uno scioglimento precoce della risorsa nevosa, con conseguente perdita anticipata dell’acqua che normalmente contribuirebbe a sostenere la portata nei mesi successivi.
pressione sulla stagione irrigua: metà di giugno e prospettive critiche
La condizione attuale viene considerata straordinariamente preoccupante perché la fase di criticità arriva a metà giugno. La stagione irrigua, per il territorio di riferimento, è indicata come valida almeno fino alla metà di agosto, quindi con un orizzonte temporale ancora lungo rispetto al momento in cui si registrano riduzioni importanti.
Nel quadro delineato, la prosecuzione della tendenza senza un sostegno meteorologico adeguato porterebbe a un’esigenza di gestione più complessa della risorsa, con la necessità di individuare misure di supporto per garantire l’alimentazione degli impianti.
soluzioni emergenziali per l’alimentazione: riferimento al 2022
Qualora la situazione dovesse continuare in linea con le condizioni attuali, viene indicata la possibile necessità di ricorrere a una soluzione emergenziale per alimentare il canale adduttore. Il richiamo operativo è quello già sperimentato nel 2022, quando venne avviato un intervento straordinario basato su trattori e pompe idrovore per aspirare l’acqua dal Po.
L’obiettivo di quel sistema fu consentire all’impianto di derivazione irrigua del consorzio a Isola Pescaroli di continuare a funzionare nonostante la carenza di portata.
figure coinvolte e riferimenti istituzionali
- Giampietro Lazzari, direttore del Consorzio di bonifica Navarolo