Piramide 38° parallelo ritorno del rito della luce 2026 e l’immenso dell’immensità

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Piramide 38° parallelo ritorno del rito della luce 2026 e l’immenso dell’immensità

La Piramide 38° Parallelo torna ad accendersi nei Nebrodi con il Rito della Luce 2026, appuntamento promosso da Fiumara d’Arte e ideato da Antonio Presti. L’edizione 2026 si colloca sotto il tema “L’immenso dell’immensità”, trasformando un’opera monumentale in un’esperienza collettiva fatta di meditazione, ascolto e significato condiviso.

Il percorso si sviluppa a partire da un gesto essenziale: il passaggio nel buio, inteso come spazio di attraversamento interiore. La luce del solstizio d’estate, raggiunta come approdo, completa il rito con un’apertura verso una dimensione universale, in cui l’arte incontra la spiritualità e la natura diventa parte integrante della celebrazione.

rito della luce 2026 piramide 38° parallelo: il tema “l’immenso dell’immensità”

Il Rito della Luce 2026 introduce una cornice simbolica chiara: “L’immenso dell’immensità” si traduce in visione collettiva, meditazione e atto poetico. La proposta invita a riconoscersi parte dell’infinito, superando i confini dell’ego per entrare in una dimensione comune di ascolto, contemplazione e appartenenza.

L’esperienza descritta mette in relazione bellezza e spiritualità: tra canti, danze e musiche, il rito diventa una celebrazione corale in cui arte e natura si fondono in un’unica elevazione.

il percorso nel buio: come si svolge il rito

L’esperienza inizia con un elemento riconoscibile e determinante: attraversare l’unico punto d’accesso della Piramide, costituito da un lungo cunicolo oscuro rischiarato solo dalla luce che filtra dall’ingresso. Il passaggio viene presentato come un momento simbolico in cui ogni certezza si attenua e rimane il ritmo dei propri passi.

Durante l’attraversamento si compie il rito attraverso tappe simboliche: abbandono del superfluo, perdita dell’orientamento e silenzio necessario per tornare a percepire l’essenziale. L’approdo avviene con la luce del solstizio d’estate, descritta come gesto di rinascita e come apertura verso “l’immensità dell’immenso”.

arte contemporanea e sviluppo territoriale: valore culturale e turistico

La manifestazione viene indicata anche come un processo di divulgazione dell’arte contemporanea e della cultura intesa come bene condiviso. Attraverso la Piramide 38° Parallelo, il progetto di Fiumara d’Arte continua a presentare l’arte come strumento di rigenerazione dei borghi, valorizzazione del territorio e sviluppo turistico sostenibile.

Nei piccoli centri dell’entroterra siciliano, il modello descritto attribuisce al luogo un ruolo di incontro, visione e futuro, con la capacità di attrarre visitatori e artisti da varie parti del mondo. L’impostazione collega spiritualità, paesaggio, identità e bellezza in un’unica esperienza.

le istituzioni e le dichiarazioni: Antonio Presti, Renato Schifani e sindaci

Antonio Presti rinnova la missione del Rito sottolineando una lettura dell’immensità come riconoscimento del divino presente in ogni essere umano. La traversata del buio, secondo quanto riportato, diventa il passaggio necessario per comprendere l’immenso e per restituire all’arte una funzione spirituale, civile e sociale, trasformando la Piramide in un luogo di coscienza e rinascita collettiva.

Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, evidenzia il valore del patrimonio costruito da Fiumara d’Arte, definendolo un bene da preservare e valorizzare, con l’arte contemporanea integrata nei territori come motore di sviluppo culturale e turistico.

Il sindaco di Motta d’Affermo, Sebastiano Adamo, lega il sostegno alla manifestazione a una possibile occasione di sviluppo culturale e turistico per l’intero comprensorio, auspicando che il Rito possa tornare a essere un appuntamento fisso.

Per il sindaco di Mistretta, Sebastiano Sanzarello, il supporto è connesso all’avvio dei lavori di restauro, considerati frutto di un impegno concreto. La visione di Antonio Presti viene associata alla forza simbolica della Fiumara, richiamando l’energia legata al Genius Loci e ribadendo la responsabilità delle istituzioni nel rendere il percorso patrimonio vivo e condiviso.

personaggi coinvolti menzionati

  • Antonio Presti
  • Renato Schifani
  • Sebastiano Adamo
  • Sebastiano Sanzarello
  • Tano Festa
  • Antonello Bonanno Conti
  • Pablo Sucato
  • Giacomo Noyà
  • Antonio Di Palma

programma del rito della luce 2026: appuntamenti e orari

sabato 20 giugno: visite guidate a villa margi e atelier sul mare

Sabato 20 giugno, a partire dalle 11, l’evento si apre a Villa Margi, frazione marina di Reitano, con visite guidate alle nuove opere dell’Atelier sul Mare. Il tour è condotto dallo stesso Antonio Presti e include la scoperta del “Monumento per un poeta morto (Finestra sul Mare)” di Tano Festa, del “Cavallo Eretico: Guardiano di Luce” di Antonello Bonanno Conti e di “Ammonite: Gli scudi ribelli - omaggio a Giusto Sucato” di Pablo Sucato e Giacomo Noyà, oltre alle Suite d’Autore dell’Atelier.

domenica 21 giugno: rito alla piramide e raggiungimento a motta d’affermo

Domenica 21 giugno, a partire dalle 15.30 fino al tramonto, l’appuntamento si sposta a Motta d’Affermo per il Rito della Luce alla Piramide 38° Parallelo, con performance artistiche e la partecipazione degli artisti coinvolti.

Il raduno è previsto alle 15 nel piazzale della scultura “Energia Mediterranea” di Antonio Di Palma. Da quel punto partirà il servizio gratuito di navette per raggiungere la Piramide. In alternativa è possibile percorrere a piedi un tragitto di circa tre chilometri, immersi nel paesaggio dei Nebrodi.

una trasformazione che si ripete: opera, cammino e comunità

Il Rito viene presentato come esperienza che, anno dopo anno, trasforma un luogo in cammino, un’opera in percorso e un territorio in comunità. La luce resta il nucleo narrativo: attraversata, raggiunta e celebrata, diventa il punto di riconoscimento condiviso tra spiritualità, arte e paesaggio.

Categorie: TV e Spettacolo

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