Pipì dei cani sui marciapiedi: lavare acqua serve ?

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Pipì dei cani sui marciapiedi: lavare  acqua serve ?

Tra le ordinanze comunali che impongono ai proprietari dei cani di pulire la strada dalle deiezioni, una questione torna al centro dell’attenzione: l’obbligo di portare con sé una bottiglietta d’acqua per risciacquare la pipì. L’infettivologo Matteo Bassetti interviene sul tema, contestando l’efficacia della misura dal punto di vista igienico.

ordinanze per risciacquare la pipì del cane: cosa prevedono

Secondo quanto riportato, in diversi comuni italiani esistono provvedimenti che richiedono ai padroni di lavare ciò che gli animali rilasciano su strade e marciapiedi. La prescrizione si traduce, in pratica, nell’obbligo di portare una bottiglietta d’acqua da usare sul posto, con l’intento di evitare che i bisogni del cane restino sul suolo.

matteo bassetti sulla pipì: “non serve a nulla” dal punto di vista scientifico

Matteo Bassetti afferma che, sul piano scientifico, il risciacquo con acqua non avrebbe un reale impatto. L’infettivologo sostiene che il semplice risciacquare la pipì con acqua avrebbe un basso valore igienico e, soprattutto, non eliminerebbe germi o batteri.

cosa servirebbe per un’azione igienica secondo l’infettivologo

Nel suo ragionamento, Bassetti indica che una reale azione igienica dovrebbe basarsi su sostanze o procedure diverse. In particolare, vengono richiamate due opzioni:

  • l’impiego di acqua e aceto bianco in diluizione 1:1, con una funzione di disinfezione naturale, accompagnata dalla rimozione degli odori forti e dall’igienizzazione delle superfici;
  • l’utilizzo di detersivi enzimatici, segnalati come strumenti efficaci per l’igienizzazione.

detersivi enzimatici: limiti nell’uso in strada

Pur richiamando l’efficacia dei prodotti enzimatici, Bassetti precisa che questi risulterebbero vietati per l’impiego diretto in strada, riducendo quindi la praticabilità della soluzione indicata per l’ambito urbano.

valutazione complessiva: approssimazione scientifico-sanitaria

Concludendo l’intervento, l’infettivologo collega l’obbligo del risciacquo con acqua a una misura percepita come poco fondata sotto il profilo scientifico. L’elemento centrale della critica riguarda la sproporzione tra l’azione richiesta ai cittadini e il valore igienico reale riconosciuto alla sola acqua, con un giudizio che fa riferimento a un livello di approssimazione scientifico-sanitaria.

personaggi citati

Matteo Bassetti

Categorie: SaluteCronaca

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