Patrimonio e successione il fondatore di smartbox vuole diseredare i 5 figli e chiede aiuto al senato per salvare 1,4 miliardi
Un miliardario al centro di una richiesta che mette in discussione uno dei cardini più noti delle leggi sulle successioni. Pierre-Edouard Sterin, fondatore del marchio Smartbox, ha presentato al Senato di Parigi la richiesta di modificare le regole per poter diseredare i cinque figli. La scelta, accompagnata dall’intenzione di destinare l’intero patrimonio a scopi filantropici, riaccende il confronto tra modelli giuridici differenti e tra la libertà di disporre dei beni e le tutele familiari previste dalla legge.
pierre-edouard sterin chiede di diseredare i figli: proposta al senato di parigi
Pierre-Edouard Sterin, cinquantaduenne imprenditore francese, ha indicato formalmente al Senato di Parigi la volontà di ottenere una modifica normativa per poter escludere completamente i figli dall’eredità. Il patrimonio stimato ammonta a 1,4 miliardi di euro. Il caso, descritto riportando la posizione dell’imprenditore, si intreccia con il dibattito sul modo in cui la ricchezza può essere gestita alla morte, soprattutto quando entrano in gioco norme che limitano le scelte testamentarie.
In collegamento video dal Belgio, dove risiede come esiliato fiscale, Sterin ha chiarito l’obiettivo: donare l’intero patrimonio a cause filantropiche. Le intenzioni vengono presentate come una preferenza personale netta, con una formula che esprime la ricerca di autonomia decisionale sul destino dei beni: ognuno deve poter fare ciò che vuole del proprio patrimonio.
francia e successione necessaria: lo scontro tra progetti filantropici e norme vigenti
Al centro dell’ostacolo non figurano soltanto le reazioni politiche legate alla sua vicinanza alla destra conservatrice, bensì la struttura legale esistente. La legislazione francese prevede un vincolo secondo cui una quota rilevante del patrimonio, indicata come tre quarti, deve essere obbligatoriamente trasmessa ai figli. Questo impone un limite preventivo alla possibilità di destinare le risorse esclusivamente a finalità diverse dalla discendenza.
La richiesta di Sterin insiste sul principio di libertà individuale, cercando di rimuovere un sistema che, nella pratica, sottrae al testatore la piena disponibilità dei beni. Il caso diventa così un banco di prova per misurare quanto le regole di successione possano o meno essere adattate per riflettere scelte radicali e unilateralmente definite.
codice napoleonico e legittimari: la tutela dei figli nel diritto continentale
Il nodo interpretativo deriva dalle basi del Codice Napoleonico del 1804, descritto come un pilastro del diritto in gran parte dell’Europa continentale. La logica del sistema è incentrata sulla successione necessaria e sul riconoscimento dei figli come eredi legittimari. In tale schema viene assicurata una quota intoccabile dei beni, anche se il testamento esprime volontà alternative.
Rispetto all’impostazione centrata sulla tutela familiare, la posizione attribuita a Sterin si muove in direzione opposta: l’idea che la ricchezza possa essere indirizzata liberamente a preferenze personali, come fondazioni o soggetti esterni alla famiglia, senza che la legge imponga quote riservate ai discendenti.
common law e libertà testamentaria: il modello del regno unito e degli stati uniti
Il testo mette a confronto l’impostazione continentale con quella dei Paesi di Common Law, citando in particolare Regno Unito e Stati Uniti. In tali contesti viene richiamata la libertà testamentaria come elemento dominante: una persona può decidere di destinare i propri averi a una fondazione o anche a un estraneo, con la possibilità di escludere completamente i figli, purché maggiorenni e finanziariamente indipendenti.
La visione associata a questo approccio viene collegata a grandi miliardari e filantropi, citati come sostenitori di un’idea secondo cui la ricchezza accumulata non dovrebbe trasformarsi in una rendita garantita e incondizionata per la discendenza. Tra i nomi indicati compaiono Bill Gates e Warren Buffett.
eredità in italia: quota disponibile e quota di legittima per i figli
Nel caso in cui la richiesta di Sterin venisse trasferita in Italia, emergerebbe un sistema descritto come altrettanto vincolante. Il diritto italiano divide l’eredità in due parti: la quota disponibile, che può essere assegnata liberamente, e la quota di legittima, che spetta per legge ai familiari più stretti.
Quando il genitore lascia soltanto figli, la norma riservata ai legittimari viene indicata come una percentuale compresa tra la metà e i due terzi dell’intero patrimonio. Tale quota va poi ripartita in parti uguali tra i figli.
Il punto centrale è la persistenza di una funzione protettiva: anche in presenza di una volontà testamentaria differente, il sistema impedisce la diseredazione completa, mantenendo un equilibrio tra autonomia individuale e tutela della famiglia.
eccezione italiana alla diseredazione: indegnità a succedere
Nel contesto italiano, l’unica eccezione che consente a un cittadino di escludere un erede viene ricondotta all’indegnità a succedere. Si tratta di una misura descritta come punitiva e attivabile soltanto in presenza di reati gravi e accertati, tra cui: omicidio o tentato omicidio del genitore, calunnia grave o falsificazione del testamento.
Per tutti gli altri scenari, inclusi quelli in cui il rapporto familiare si interrompe completamente, il diritto italiano non consente la diseredazione, imponendo al patrimonio un ruolo di protezione e solidarietà che non può essere neutralizzato attraverso semplici volontà personali.
Principali personalità citate:
- Pierre-Edouard Sterin
- Bill Gates
- Warren Buffett


