Ozempic e farmaci dimagranti sono doping? il dibattito sul caso serena williams e il parere dell’esperto

• Pubblicato il • 5 min
Ozempic e farmaci dimagranti sono doping? il dibattito sul caso serena williams e il parere dell’esperto

La diffusione dei farmaci della famiglia GLP-1 ha trasformato la gestione di obesità e diabete, ma ora il loro impiego rientra in un confronto sempre più acceso anche nello sport. Al centro dell’attenzione c’è il possibile impatto di molecole come semaglutide e tirzepatide sulle performance agonistiche, con un’eco mediatica che riguarda anche l’eventuale ritorno alle competizioni di Serena Williams. La questione tocca direttamente il lavoro della WADA, che dal 2024 monitora questi trattamenti e valuta se estendere le sostanze proibite nei prossimi anni.

Il nodo centrale riguarda se la perdita di peso e, in particolare, della massa grassa possa generare un vantaggio competitivo. La risposta, secondo l’endocrinologa Anna Maria Colao, richiede cautela e poggia su evidenze che, al momento, non permettono conclusioni definitive sull’atletica.

glp-1 e doping sportivo: cosa sta valutando la wada

I farmaci riconducibili alla famiglia GLP-1, tra cui semaglutide (commercializzata come Ozempic e Wegovy) e tirzepatide (Mounjaro e Zepbound), sono entrati nel dibattito sul doping sportivo dopo l’attenzione mediatica legata all’uso di un farmaco dimagrante. Parallelamente, la WADA li monitora dal 2024 e sta valutando se inserirli tra le sostanze vietate nei prossimi anni.

La valutazione regolatoria si muove però su una base scientifica discussa: la comunità di ricerca resta divisa sul reale impatto sulle prestazioni. Il punto di frizione riguarda la distanza tra gli effetti osservati in ambiti clinici e la trasposizione nel contesto di un atleta.

effetti dei glp-1 sulle prestazioni: cosa dice la ricerca disponibile

Secondo Anna Maria Colao, non esistono evidenze che i farmaci agonisti del recettore GLP-1 possano aumentare direttamente le prestazioni atletiche. L’endocrinologa spiega che l’azione principale riguarda la riduzione della massa grassa.

massa grassa e massa muscolare nei trial clinici

Nei trial clinici è stata dimostrata anche una piccola perdita di massa muscolare. Per questo motivo, l’idea che tali farmaci possano implementare la forza muscolare non risulta supportata dai dati disponibili.

Un aspetto rilevante è la natura della popolazione studiata: gli studi clinici riguardano persone con obesità o con diabete, non atleti professionisti. Di conseguenza, la trasposizione del risultato al mondo dello sport presenta limiti interpretativi.

limiti degli studi: perché il confronto con l’atleta resta complesso

Colao sottolinea che i trial sono stati condotti su pazienti con diabete o obesità, configurando un contesto diverso da quello di un atleta. In questo scenario, diventa difficile stimare l’effetto sui parametri che determinano la performance.

La valutazione, inoltre, dipende dal tipo di sport e dal tipo di prestazione cercata. Anche se la riduzione della massa grassa può apparire rilevante in alcune discipline, non è ancora possibile quantificare in modo diretto l’impatto sulla performance muscolare.

La professoressa evidenzia che la relazione tra perdita di massa grassa e vantaggio competitivo non può essere considerata automatica: il beneficio, laddove presente, dovrebbe essere legato a condizioni specifiche e a misure mirate.

possibili vantaggi: il ruolo dell’infiltrazione di tessuto adiposo nel muscolo

Colao non esclude che esistano circostanze in cui la riduzione del tessuto adiposo possa favorire la prestazione in modo indiretto. In particolare, viene indicata la possibile rilevanza dell’infiltrazione di tessuto adiposo nel muscolo, descritta come un fattore capace di peggiorare la performance muscolare.

In un’ottica di medicina dello sport, l’eventuale beneficio richiederebbe studi specifici per chiarire in quali condizioni la diminuzione del tessuto adiposo possa tradursi in miglioramenti funzionali.

normopeso e atleta: effetti potenzialmente controproducenti

Il quadro cambia per gli atleti normopeso. Per questi soggetti, l’uso di farmaci anti-obesità appare difficilmente giustificabile e può risultare controproducente in termini di massa muscolare.

Colao afferma che, in un normopeso che non dispone di massa grassa da eliminare, risulta plausibile un risultato finale con piccola perdita di massa muscolare. In tale contesto, la perdita di massa muscolare non coincide con l’obiettivo tipico di un atleta.

recupero dopo inattività: quando i glp-1 potrebbero incidere sui tempi

Un scenario diverso viene individuato nella fase di recupero della forma fisica dopo un periodo prolungato di inattività. Colao spiega che l’atleta può cercare di accelerare il rientro soprattutto dopo lunghe fasi senza allenamento, in cui può accumularsi peso.

In questa fase, il farmaco potrebbe essere utilizzato nella prima parte del ritorno all’allenamento perché riduce più rapidamente la massa grassa. In termini di vantaggio, il punto non riguarderebbe tanto la prestazione finale, quanto la tempistica necessaria per tornare in condizione.

tema da continuare a indagare: assenza di studi diretti nell’atleta

La vicenda apre un problema più ampio per la medicina dello sport, ma secondo Colao la risposta resta difficile perché non esistono studi condotti direttamente sull’atleta. In sintesi, oggi si osserva una riduzione della massa muscolare, che non rappresenta un vantaggio per la performance.

Rimane aperta una distinzione temporale: nei trattamenti prolungati gli effetti descritti possono avere un peso maggiore sul bilancio complessivo. Nelle fasi di breve durata, come nella preparazione a una competizione, potrebbe invece emergere qualche differenza. Proprio su questi aspetti è indicata la necessità di studi specifici per chiarire l’eventuale impatto sul rendimento.

Personaggi citati:

  • Serena Williams
  • Anna Maria Colao
Ozempic e farmaci dimagranti sono doping? Il caso di Serena Williams scatena il dibattito. L’esperto: “Non aumentano direttamente le prestazioni, ma possono ridurre i tempi per tornare in forma”

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