Nick cave i fan anziani mi chiedono selfie che odio e perché mi tingo i capelli di nero

• Pubblicato il • 3 min
Nick cave i fan anziani mi chiedono selfie che odio e perché mi tingo i capelli di nero

Nick Cave torna a farsi sentire su The Red Hand Files, la piattaforma in cui risponde personalmente alle lettere dei fan. L’argomento scelto stavolta riguarda un’abitudine sempre più diffusa tra i sostenitori: la spinta a scattarsi un selfie con l’artista, anche quando l’incontro avviene in condizioni tutt’altro che ideali. Il cantautore apre con una premessa netta, poi lascia spazio a un racconto che mescola realismo e ironia, mettendo al centro l’imbarazzo, l’entusiasmo e la gestione tecnica di un gesto diventato ormai automatico.

nick cave e the red hand files: lettere, risposte e desideri dei fan

Su The Red Hand Files Nick Cave dedica tempo alle comunicazioni inviate dai fan, entrando nei dettagli dei casi più curiosi. In questa occasione, la discussione parte da una confessione iniziale: “Odio farmi fotografare e soprattutto fare selfie”. Da qui si passa a un episodio narrato con ritmo crescente, in cui la scena viene costruita attorno a una coppia di fan particolarmente determinata a trasformare un incontro in un’immagine da portare a casa.

nick cave: il desiderio di selfie e l’episodio dei due fan

Il cantautore descrive l’arrivo di due persone che si avvicinano con evidenti segnali di emozione. L’immagine è precisa: due anziani, un marito e una moglie, entrambi con abiti coordinati e una t-shirt dei Cure. Nel momento in cui riconoscono Nick Cave, la situazione cambia rapidamente: i loro volti mostrano chiaramente il riconoscimento immediato, seguito da un picco di gioia quando comprendono che l’ultima voce della lista dei desideri sta per diventare realtà.

nick cave racconta: emozione, imbarazzo e richiesta inevitabile

La narrazione prosegue con l’accumularsi dell’agitazione. I due fan, secondo il racconto, tremano e mostrano difficoltà a controllare l’entusiasmo, arrivando a balbettare i propri nomi: Dorrie e Sven. I saluti e le frasi rivolte a Nick Cave risultano comicamente “concentrate” su elementi legati al lungo tempo di fandom e a precedenti occasioni di contatto, come il riferimento a Robert Smith osservato al supermercato, con la dichiarazione di non aver voluto disturbarlo.

Nel punto centrale del racconto emerge la domanda che rende l’episodio inevitabile: “Possiamo farci un selfie?”. È qui che il tono si sposta in modo decisivo verso l’umorismo, senza cancellare la reale tensione dell’attimo.

nick cave e l’ironia sulla tecnica: telefoni e modalità selfie

Nick Cave chiarisce di non poter rifiutare l’iniziativa, ma descrive con ironia l’aspetto operativo dell’interazione. Secondo il cantautore, la parte più difficile dell’essere una vecchia rockstar sarebbe legata al fatto che i fan di vecchia data non sanno usare correttamente i propri telefoni. La scena resta quindi sospesa tra tentativi, confusione e approcci poco efficaci: la coppia continua a picchiettare sugli schermi, cercando di attivare la modalità selfie e alternando frasi come “Non sono bravo coi telefoni” e “Come funziona questo coso?”. In mezzo a questa difficoltà, tornano le reazioni più emotive, con ripetuti “Oh mio Dio” e “Non riesco a credere che sia Nick Cave”.

Nick Cave prova anche a intervenire, ma il racconto evidenzia che anche lui non possiede piena dimestichezza con quei dispositivi: non riesce a usare i telefoni come ci si aspetterebbe in una situazione del genere. L’esito rimane quindi affidato a un miscuglio di entusiasmo, ostacoli pratici e incredulità, con l’umorismo che nasce proprio dal contrasto tra l’intensità del desiderio e la fragilità della parte tecnica.

personaggi citati: nick cave e i fan coinvolti nell’episodio

Nel racconto compaiono i seguenti nominativi:

  • Nick Cave
  • Dorrie
  • Sven
  • Robert Smith
Nick Cave: “I fan anziani mi chiedono i selfie, che odio. La sola differenza tra me e questi vecchi rincoglioniti con la dentiera è che io mi tingo i capelli di nero”
“Ero con i miei genitori fino all’ultimo respiro, ora nessuna pace. Sull’eredità di papà accuse false e infondate, i documenti lo dimostrano. I fondi all’estero? Se li trovano siamo contenti”: così Sveva Fede
“Ero con i miei genitori fino all’ultimo respiro, ora nessuna pace. Sull’eredità di papà accuse false e infondate, i documenti lo dimostrano. I fondi all’estero? Se li trovano siamo contenti”: così Sveva Fede
Categorie: TV e Spettacolo

Per te