Nel caos tra perdite e dipendenti senza stipendio
Sono ore decisive per Byoblu, emittente che si presenta come “la TV dei cittadini”. La società benefit che gestisce il progetto, con una compagine sociale cresciuta oltre le 3.100 unità entrate nell’autunno del 2025, si trova a fronteggiare un rischio concreto di collasso finanziario. Sullo sfondo resta uno scontro sempre più aspro tra la redazione e il fondatore Claudio Messora, con conseguenze operative che coinvolgono sia la produzione editoriale sia la stabilità economica interna.
byoblu crisi: scontro tra redazione e fondatore
La crisi di Byoblu accelera dopo l’annuncio di uno scontro aperto tra la redazione e Claudio Messora. A partire dal 5 giugno, i giornalisti denunciano l’impossibilità di lavorare a causa del blocco degli accessi al sito internet e ai profili social della testata.
La redazione, in una nota ufficiale, segnala la perdita di migliaia di articoli e inchieste, sostituiti dal nuovo progetto “Byoblu 3.0”, presentato come un blog che farebbe uso estensivo di intelligenza artificiale in sostituzione del lavoro umano. Secondo i giornalisti, tale impostazione sarebbe in contrasto con le posizioni più volte sostenute da Messora.
Ulteriori contestazioni riguardano l’assenza di garanzie sul futuro del personale e la mancata disponibilità di accesso ai lavori d’archivio. In parallelo, viene indicato che Messora avrebbe rimosso ogni riferimento alla testata registrata sul sito, qualificando l’attività come blog personale. Alla tensione editoriale si sommano i disagi economici: diversi dipendenti della quarantina lamentano il mancato pagamento dello stipendio di maggio.
chi è claudio messora: profilo e ruolo in byoblu
Claudio Messora è indicato, nelle biografie ufficiali, come nato ad Alessandria d’Egitto nel 1968. Nel 2007 avrebbe avviato il proprio canale YouTube e il videoblog Byoblu.com, evoluto in testata giornalistica e nel canale televisivo nazionale del digitale terrestre 262.
Attraverso Byoblu, Messora e i giornalisti avrebbero realizzato inchieste, reportage e interviste con visualizzazioni complessive oltre 200 milioni. Per anni, Messora viene descritto come il numero tre del Movimento 5 Stelle dopo Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, con esperienze di responsabilità nella comunicazione al Senato e in Europa.
messora, redazione e contesto politico-editoriale
Il quadro attuale mette in evidenza come l’identità del progetto resti legata a un percorso personale che, nelle ricostruzioni disponibili, ha combinato comunicazione politica e attività giornalistica. Il confronto interno, però, si concentra oggi su continuità operativa, procedure e gestione economica della società che sostiene l’iniziativa.
perdita finanziaria e patrimonio netto negativo in mpe
Oltre alle tensioni interne, emergono elementi relativi alla situazione contabile. Secondo l’ultimo bilancio depositato al 31 dicembre 2024, la società editrice Media Pluralisti Europei (Mpe), indicata come Spa benefit nata per gestire Byoblu, registra una perdita d’esercizio di 1,07 milioni. Il risultato determina un patrimonio netto in negativo di 673 mila euro, configurando una grave perdita del capitale ai sensi dell’articolo 2447 del Codice Civile.
La situazione non sarebbe migliorata nel 2025. Messora riferisce al Fatto (dati non ancora approvati dal consiglio di amministrazione) una nuova perdita d’esercizio di 1,59 milioni, con costi complessivi saliti a oltre 4 milioni a fronte di ricavi calati a 2,5 milioni e un patrimonio netto negativo intorno a 800 mila euro.
debiti operativi, cassa integrazione e pignoramenti
Il quadro operativo è descritto come critico sul piano finanziario e gestionale. Secondo fonti interne, negli ultimi mesi l’azienda avrebbe fatto ricorso a due turni di cassa integrazione per i dipendenti. Risultano inoltre pignoramenti sui conti correnti attribuiti a cause di lavoro avviate da ex giornalisti licenziati.
Si evidenziano anche difficoltà nei rapporti con fornitori di contenuti. La casa editrice risulterebbe debitoria di decine di migliaia di euro per diritti non versati ad autori di bestseller sulla medicina che avrebbero intrapreso azioni legali per il recupero.
infrastrutture e costi del digitale terrestre 262
La crisi sarebbe esplosa nel periodo natalizio del 2025 con lo sfratto dagli storici studi televisivi di via privata Deruta a Milano. Il peso della presenza sul digitale terrestre risulta elevato: viene indicato che i costi di gestione legati alla piattaforma possono raggiungere decine di migliaia di euro al mese.
compensi di claudio messora e richieste su royalties
Nel contesto di difficoltà economiche, vengono riportati dettagli sui compensi del fondatore. Secondo fonti aziendali, Claudio Messora percepirebbe uno stipendio di 7.500 euro al mese come dipendente. A questo si aggiungerebbero diverse decine di migliaia di euro annue per le cariche di amministratore delegato e presidente.
Tra i benefit viene citato anche il pagamento del canone di locazione di una casa situata di fronte agli studi televisivi. Nonostante le dimissioni, Messora avrebbe recentemente richiesto con una diffida alla società Mpe il pagamento di royalties per l’utilizzo del marchio Byoblu, di cui rivendica la titolarità.
trasformazione societaria e raccolta azionisti: problemi tecnici nei flussi
Il tentativo di salvataggio del 2025 si baserebbe sulla trasformazione da Srl a Spa e sull’azionariato diffuso. L’operazione coinvolgerebbe circa 3.180 nuovi azionisti, molti dei quali avrebbero sottoscritto titoli al prezzo di 100 euro ciascuno, formato da appena 1 euro di valore nominale e 99 euro di sovrapprezzo, nonostante la perdita milionaria del 2024 fosse già nota.
Secondo la ricostruzione fornita, la valutazione della testata a bilancio resterebbe alta. Messora sostiene che il passaggio al modello azionario abbia prodotto effetti negativi sui flussi di cassa: i sostenitori avrebbero convertito le donazioni mensili, considerate ricavi immediati, in capitale sociale e riserve. Queste poste, collocate nello stato patrimoniale, non contribuirebbero a coprire in modo diretto i costi operativi nel conto economico.
calendario dello scontro: festa del 25 aprile e assemblea richiesta
La dinamica interna viene descritta attraverso una sequenza ravvicinata di eventi. Il 25 aprile Messora organizza una giornata di festa in diretta nazionale, rassicurando soci e telespettatori sulla continuità del progetto con toni entusiastici: “Questa storia non finisce mai”. Solo tre giorni dopo, il 28 aprile, la comunicazione in consiglio di amministrazione cambia: Messora rende noto il patrimonio netto negativo e la necessità di una ricapitalizzazione urgente.
Nella stessa sede, Messora assume l’incarico di convocare un’assemblea straordinaria dei soci entro il 30 maggio per deliberare sul futuro della società.
dimissioni il 5 maggio e contestazioni sul passaggio di consegne
Il 5 maggio avviene un’ulteriore svolta: Messora rassegna le dimissioni da ogni carica, lasciando il cda in regime di prorogatio. Secondo la redazione, le dimissioni sarebbero avvenute senza un valido passaggio di consegne. Messora replica sostenendo di essersi fatto da parte per lasciare spazio a una figura tecnica specializzata in ristrutturazioni societarie, dopo aver constatato la mancata convergenza del cda sui tagli ai costi e l’insufficiente disponibilità dei soci a iniettare nuovo capitale.
stato attuale: attività informativa limitata e spaccatura in cda
Oggi lo scontro all’interno di Media Pluralisti Europei viene descritto come totale. I giornalisti continuerebbero l’attività informativa solo attraverso il canale YouTube “Media Pluralisti”, considerato l’ultimo strumento disponibile nelle loro possibilità operative.
All’interno del consiglio di amministrazione la situazione viene presentata come segnata da una spaccatura profonda, con tensioni crescenti. Alcuni membri del cda, dichiarandosi spiazzati dalle mosse del fondatore e dalla gestione dei fondi raccolti, starebbero valutando di presentare esposti formali alle autorità di vigilanza per fare chiarezza su correttezza delle procedure di aumento di capitale e sulla reale situazione contabile degli ultimi due anni.
motivazioni economiche e chiarimenti di messora
Messora fornisce una spiegazione nel merito del dissesto finanziario. In una serie di messaggi e in una lunga email al Fatto, sostiene che la differenza tra modello basato su donazioni e modello basato su azioni genererebbe uno squilibrio di natura contabile. Il fondatore afferma che chi acquista azioni converte le donazioni in capitale, riducendo la possibilità di donare in modo continuo, poiché non sarebbe presente un budget infinito. La conseguenza, secondo Messora, sarebbe che il risultato a livello di flusso di cassa rimarrebbe simile, mentre nel bilancio si creerebbe uno squilibrio pesante dovuto a cifre che non potrebbero più andare all’attivo. Messora aggiunge che nel primo anno l’effetto sarebbe stato compensato dalle riserve, mentre nel secondo anno emergerebbe un patrimonio netto negativo non più pareggiabile dalle riserve per circa 800 mila euro.
Il fondatore dichiara inoltre di aver pagato regolarmente gli stipendi di aprile e attribuisce l’oscuramento di byoblu.com al mancato saldo di fatture verso il fornitore da parte della società dopo le sue dimissioni. Per i social, ammette restrizioni cautelative a tutela del marchio Byoblu, di cui rivendica la titolarità.
persone e figure citate
- Claudio Messora
- Gianroberto Casaleggio
- Beppe Grillo
