Mostra venezia giuria del concorso: annunciato Francesco Casetti unico italiano
La giuria internazionale della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia è stata definita con una composizione di rilievo, chiamata a valutare i lungometraggi in Concorso per l’assegnazione dei premi ufficiali. Il collegio sarà presieduto da Maggie Gyllenhaal, già indicata nelle comunicazioni precedenti, con il contributo di professionisti provenienti da contesti cinematografici diversi, tra regia, sceneggiatura, musica, studi universitari e produzione.
giuria internazionale venezia 83: presidente e componenti
La presidenza è affidata a Maggie Gyllenhaal, regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense. La giuria sarà inoltre composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. La decisione è stata assunta dal Cda della Biennale, facendo propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.
premi ufficiali della giuria venezia 83 per i lungometraggi in concorso
La Giuria Venezia 83 assegnerà, ai lungometraggi in Concorso, i riconoscimenti previsti dal regolamento, senza possibilità di ex-aequo. I premi ufficiali includono: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia. Sono previsti anche i Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile e per la migliore interpretazione maschile, oltre a Premio Speciale della Giuria e Premio per la migliore sceneggiatura.
Completano il quadro il Premio Marcello Mastroianni destinato a un giovane attore o attrice emergente.
francesco casetti: docente universitario nella giuria venezia 83
Francesco Casetti risulta l’unico italiano all’interno della giuria. È un docente universitario di nazionalità italiana e statunitense, con il ruolo di Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies presso Yale, dove ha diretto sia il Film and Media Studies Program sia l’Humanities Program, risultando anche affiliato alla Facoltà di Architettura. In precedenza ha insegnato in Italia, dove è stato Presidente della Consulta Universitaria del Cinema e Pro-Rettore dell’Università Cattolica di Milano.
Tra le esperienze accademiche indicate figurano incarichi come Visiting Professor presso Università Paris 3 La Sorbonne Nouvelle, Università dell’Iowa e Harvard. Ha inoltre avuto fellowship presso Università di Otago, Bauhaus University-Weimar e Freie Universität-Berlin. Nel 2000 gli è stata conferita la Chair of Italian Culture a Berkeley.
Casetti è stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, iniziativa volta a sostenere i giovani registi. Ha partecipato al Comitato Scientifico della Scuola Nazionale di Cinema di Roma ed è stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce. Tra i suoi libri compaiono titoli come “Dentro lo sguardo: il film e il suo spettatore” (1986), “Teoria del Cinema 1945-1990” (1991), “L’occhio del Novecento” (2005), “La Galassia Lumière” (2015) e “Schermare le paure” (2023).
kaouther ben hania nella giuria: regista e sceneggiatrice
Kaouther Ben Hania è una regista e sceneggiatrice tunisina. Il suo cinema si muove tra finzione e documentario, con un focus ricorrente su potere, ingiustizia e sulla fragile posizione dell’individuo dentro sistemi oppressivi.
Il suo ultimo film, “La voce di Hind Rajab”, è stato presentato in Concorso a Venezia, dove ha vinto Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Il film precedente, “Quattro figlie”, ha ottenuto l’Œil d’Or a Cannes ed è stato candidato all’Oscar come Miglior documentario.
Tra i lavori citati figurano anche “L’uomo che vendette la sua pelle”, candidato all’Oscar come Miglior film internazionale, “La bella e le bestie” e “Challatt Tunes”. Il linguaggio cinematografico viene descritto come una fusione di realismo, recitazione e urgenza politica, con Ben Hania indicata come una delle voci più significative del cinema mondiale contemporaneo.
daniel blumberg nella giuria: compositore e artista
Daniel Blumberg, compositore e artista britannico, vive a Londra e la sua attività spazia dalla composizione di canzoni all’improvvisazione, dall’elaborazione di suoni al disegno. Ha pubblicato quattro album solisti con l’etichetta “Mute – Liv” (2014), “Minus” (2018), “On&On” (2020) e “Gut” (2023). Sono citate anche esperienze di composizione di colonne sonore per diversi film.
Tra le composizioni indicate rientrano “The Brutalist” di Brady Corbet (2024), “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi (2025) e “Il testamento di Ann Lee” di Mona Fastvold (2025). Nel 2025 Blumberg ha ricevuto un Oscar e un Bafta per la colonna sonora di “The Brutalist”.
Il profilo artistico include anche la produzione di opere visive realizzate tramite la punta d’argento. Le esposizioni delle sue opere sono state riportate presso la Balice Hertling di Parigi, la Triennale di Milano, l’ICA di Londra, la Kunsthal di Rotterdam, le Deichtorhallen di Amburgo e il KW Institute for Contemporary Art di Berlino.
xavier giannoli nella giuria: regista e sceneggiatore
Xavier Giannoli è un regista e sceneggiatore francese. Nato a Parigi, ha studiato letteratura e ha realizzato diversi cortometraggi, tra cui “L’Interview”, che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1998. Successivamente ha scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra i quali “Marguerite”, “Illusioni perdute” (indicata con il César per il Miglior film nel 2022) e “Les Rayons et les ombres” (menzionato come film dell’anno corrente).
I suoi film risultano selezionati in numerosi festival internazionali come Mostra di Venezia, Telluride e Cannes. È riportata anche la collaborazione su Canal+ con la serie “Of Money and Blood”, presentata alla Mostra nel 2023.
shahrbanoo sadat nella giuria: regista afghana
Shahrbanoo Sadat è una regista afghana, nata nel 1991. Vive ad Amburgo, in Germania, dove si è trasferita dopo la caduta di Kabul nel 2021. È indicata la realizzazione di un ciclo cinematografico in cinque parti ispirato a un manoscritto autobiografico inedito del suo amico e collaboratore di lunga data, Anwar Hashimi.
La prima parte, “Wolf and Sheep” (2016), è stata presentata in anteprima alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, con candidatura alla Camera d’Or e ricezione dell’Art Cinema Award (CICAE). Anche la seconda parte, “The Orphanage” (2019), è stata proiettata alla Quinzaine. La terza parte, “No Good Men”, ha aperto la Berlinale nel 2026 ed è riportato il coinvolgimento sia di Sadat sia di Hashimi nei ruoli principali.
Sadat è descritta come una regista pionieristica che ha contribuito allo sviluppo del cinema afghano attraverso i suoi film. Il lavoro esplora identità, memoria, rappresentazione e genere, con una prospettiva femminista, portando alla luce storie ed esperienze afghane spesso trascurate nella cultura cinematografica globale.
johnnie to nella giuria: regista e produttore hongkonghese
Johnnie To Kei-fung è nato nel 1955. Pur essendo radicato nel mercato cinematografico locale e, più in generale, in quello cinese, il suo lavoro ha ottenuto un ampio riconoscimento anche a livello internazionale. Nel corso di una carriera pluridecennale, To ha costruito una filmografia descritta come impressionante e variegata, con particolare notorietà internazionale legata alla maestria nei generi d’azione e poliziesco.
Grazie a questi film, To viene indicato come autore di culto, capace di ottenere il plauso della critica nei principali festival internazionali. La sua regia è spesso definita come poliedrica e camaleontica per la capacità di passare tra toni e generi differenti, mantenendo al contempo uno stile coerente, basato su un approccio intransigente alla narrazione, alla tensione drammatica e alla composizione dell’immagine.
È riferito che sia stato membro della giuria di Venezia nel 2008. Inoltre, quattro suoi film sono stati presentati a Venezia: “Throw Down” (2004), “Exiled” (2006), “Mad Detective” (2007, co-diretto con Ka-Fai Wai) e “Life Without Principle” (2011).
nomi della giuria internazionale della mostra venezia 83
La composizione della giuria internazionale comprende:
- Maggie Gyllenhaal
- Kaouther Ben Hania
- Daniel Blumberg
- Francesco Casetti
- Xavier Giannoli
- Shahrbanoo Sadat
- Johnnie To