Mondiali 2026, la Fifa adotta la proposta di Del Piero per il rituale degli inni

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Mondiali 2026, la Fifa adotta la proposta di Del Piero per il rituale degli inni

Il passaggio ai Mondiali 2026 porta con sé un cambiamento destinato a far discutere: anche il momento degli inni nazionali, tradizionalmente legato a un rituale preciso, viene ripensato e trasformato in un vero e proprio momento scenico. La spinta arriva dalla FIFA e, dopo un primo assaggio nel match inaugurale tra Messico e Sudafrica, l’innovazione viene estesa a tutte le partite del torneo, con un format nuovo che coinvolge l’intera rosa convocata.

mondiali 2026 e inni nazionali: la cerimonia diventa show

Il nuovo protocollo prevede che gli inni nazionali non siano più collocati dentro uno schema fisso limitato a pochi elementi in campo. Il progetto mira a creare un momento più scenografico e strutturato: i giocatori convocati entrano in campo insieme, anche quelli che successivamente si siedono in panchina. L’assetto delle due squadre viene definito con precisione, così da mantenere una coreografia riconoscibile e ripetibile in ogni partita.

come si svolge la nuova cerimonia pre-partita

La cerimonia che precede l’inizio degli incontri seguirà sempre lo stesso ordine:

  • tutti i giocatori convocati entrano in campo, compresi quelli destinati a non scendere in campo a gara iniziata;
  • le due squadre al completo si dispongono attorno al cerchio di centrocampo, una di fronte all’altra;
  • la canzone degli inni avviene con il canto a turno delle due nazionali;
  • durante la cerimonia, bandiere enormi delle due nazioni coprono le due metà del campo.

cosa cambia rispetto alla tradizione

Il protocollo attuale viene descritto come un sostanziale allontanamento dalla disposizione tradizionale. In passato, infatti, i 22 giocatori in campo si collocavano su una linea retta, separati dalla terna arbitrale. Nel nuovo modello, l’organizzazione attorno al centro e la presenza di tutto il gruppo convocato riorientano la ritualità dell’attimo precedente al fischio d’inizio.

fifa mondiali 2026: la spinta da infantino e il ruolo di del piero

Il cambiamento si inserisce in un contesto più ampio di rielaborazioni legate al torneo. Dopo aver portato la Coppa del Mondo da 32 a 48 squadre, la FIFA interviene anche su un elemento culturale e simbolico come gli inni nazionali. Il presidente Gianni Infantino collega l’idea a una conversazione con un’ex leggenda del calcio italiano, Alessandro Del Piero.

l’idea attribuita a del piero

In conferenza stampa, Infantino ha spiegato che la proposta nasce da una suggestione arrivata dall’ex calciatore: tutti i giocatori della nazionale, indicati nel racconto come 26, devono essere presenti in campo durante l’inno nazionale. Il presidente ha sottolineato che la scelta risponde al desiderio di fare qualcosa di nuovo e che non sarebbe legata a considerazioni di business, ma a una conversazione concreta con Del Piero.

le parole di infantino sul senso del protocollo

Secondo quanto riportato, Del Piero avrebbe fatto notare il valore dell’unità del gruppo con un’idea sintetica: “Facciamo tutti parte della stessa squadra”. Infantino ha poi aggiunto un riferimento ironico legato a un gol storico, citando il precedente contro la Germania ai Mondiali 2006, realizzato partendo dalla panchina. A conclusione del suo intervento, il presidente ha affermato che la proposta è stata presentata a giocatori e allenatori, ottenendo un riscontro favorevole.

Nel contesto della dinamica di gara, viene richiamato che il calcio moderno conta 11 titolari e in genere 5 o 6 sostituzioni, ma la novità consiste nel permettere a tutta la rosa di vivere il momento dell’inno, presentando l’operazione come un passaggio positivo proprio perché estende l’esperienza a più calciatori.

mondiali 2026: un cambiamento già testato e adottato ovunque

Il primo assaggio della nuova impostazione legata agli inni nazionali si è avuto nel match inaugurale tra Messico e Sudafrica. Il punto centrale è che l’innovazione non viene trattata come una semplice eccezione legata a una cerimonia d’apertura: l’intenzione indicata è quella di rendere la formula standard per tutte le partite.

La reazione alle novità risulta divisa. Da un lato, l’idea viene valutata positivamente; dall’altro, viene descritta come una forma di eccesso o americanizzazione del formato del torneo, in particolare per la somiglianza con presentazioni sportive in stile NBA. In ogni caso, il nuovo rituale viene presentato come una scelta FIFA finalizzata a costruire uno show in un passaggio tradizionalmente rapido e più essenziale.

personaggi citati nel racconto

  • Gianni Infantino
  • Alessandro Del Piero
Mondiali, la Fifa ha stravolto il rituale degli inni pre-partita: tutto è nato da un desiderio di Del Piero
Categorie: NewsCalcio e Sport

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