Megadeth anthrax cavalera e bLS a ferrara la lunga maratona metal

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Megadeth anthrax cavalera e bLS a ferrara la lunga maratona metal

Ferrara Summer Festival vive una giornata che sa di leggenda: una maratona musicale oltre otto ore in Piazza Ariostea, con il thrash metal al centro e una sequenza di artisti chiamati a offrire brani storici con energia immediata. Il pubblico affronta temperature elevate già dal primo pomeriggio, mentre la piazza si trasforma progressivamente in un vero punto di incontro per il metal, tra chitarre in primo piano e momenti capaci di accendere ogni settore.

ferrara summer festival: oltre otto ore di metal a piazza ariostea

Il secondo giorno del Ferrara Summer Festival presenta un programma costruito sugli esordi e sulle grandi firme del genere. Sul palco si alternano gruppi e nomi che hanno segnato in modo decisivo il metal, con il thrash metal come filo conduttore. Piazza Ariostea, fino a quel momento estranea ai ritmi di un evento così intenso, diventa teatro di un assalto sonoro che culmina in un finale ad alto impatto.

game over e gaerea: apertura nel cuore della giornata

A dare inizio al percorso musicale sono i ferraresi Game Over, con l’energia del gruppo di casa e l’occasione per farsi notare nelle ore più calde. Prima dei portoghesi Gaerea, la piazza inizia ad abituarsi alla potenza delle chitarre e all’atmosfera tipica degli all-star game del metal.

sepultura e chaos a.d.: set integrale e messaggi diretti

Alle 17 in punto salgono sul palco Max e Iggor Cavalera, fratelli brasiliani e fondatori dei Sepultura. Il momento centrale del set è l’esecuzione integrale di “Chaos A.D.”, con brani che restano immediati anche dopo oltre trent’anni. Tra le tracce proposte figurano “Refuse/Resist”, “Territory” e “Slave New World”, suonate con un impatto che mantiene intatta la forza originale. Durante la performance, Max Cavalera lancia anche un “Fuck War”, rendendo esplicito il messaggio del momento.

black label society e zakk wylde: hard rock, southern rock e heavy metal

Dopo la sezione più brutale, la scaletta cambia direzione con i Black Label Society. Sul palco Zakk Wylde si presenta con una presenza decisa e un sound capace di mescolare hard rock, southern rock e heavy metal. Le cavalcate chitarristiche trovano sostegno tra gli appassionati, mentre resta ben presente il legame con Ozzy Osbourne: la band rende omaggio con la cover di “No More Tears”.

chitarre in sequenza e presenza scenica

Il set include un continuo cambio di strumenti, descritto come un susseguirsi di chitarre sul lato del palco. Il quadro scenico viene completato dal microfono descritto come “fatto di teschi e crocifisso di legno”, dalla presenza di Wylde con kilt giallo e combat vest di pelle, elementi che sottolineano l’identità visiva del progetto.

anthrax e joey belladonna: crossover e classici senza pause

Gli Anthrax portano una contaminazione forte in un territorio spesso considerato poco incline ai compromessi. La guida del gruppo è affidata a Scott Ian, che riesce a mantenere un ritmo continuo tra classici, groove e l’approccio crossover che ha distinto la band nel panorama del thrash americano. Per molti, la presenza degli Anthrax richiama anche il mosaico del metal più rappresentativo, completato da un repertorio in grado di muoversi tra le epoche.

set esteso tra carriera e incitazioni dal palco

In attesa dell’uscita del nuovo album prevista a settembre, a Ferrara gli Anthrax guidati da Joey Belladonna offrono un percorso che attraversa l’intera carriera. Le canzoni citate includono “Got The Time”, “Among the Living”, “Caught in a Mosh”, “Madhouse” e “I Am the Law”. Ian lavora anche sul coinvolgimento del pubblico, con incitazioni ripetute: nessuno deve restare fermo, dal pit fino alle ultime file.

megadeth e dave mustaine: tour d’addio e residenza in italia

Il gran finale è affidato ai Megadeth. Dave Mustaine si presenta con uno stile composto, poco incline ai sorrisi e concentrato sulla musica. La scaletta parte con brani dall’ultimo album, con “Tipping Point” e “I Don’t Care”, prima di passare a “Countdown to Extinction”, “Symphony of Destruction” e “Peace Sells”. La parte finale conserva un impianto solido per chi segue il thrash metal, con un’esecuzione descritta come tecnicamente accurata, mentre la resa complessiva viene riportata come non uniforme per alcuni fan di lunga data.

il legame con l’italia: “sono ufficialmente residente qui”

Tra un brano e l’altro, Mustaine ribadisce un legame consolidato con il nostro Paese, dichiarando: “Ho comprato una casa qui, abbiamo piantato il nostro giardino e il nostro vigneto. E ora sono ufficialmente residente in Italia”. La voce dei Megadeth viene descritta tra gli Stati Uniti e le Marche, dove negli ultimi anni è stata scelta una parte importante della vita familiare. Nel racconto inserisce anche un aneddoto: immaginare di svegliarsi e vedere il vicino seduto fuori con il caffè, e poi aggiunge che il suo ritorno continua perché il divertimento con il pubblico e con gli amici presenti a Ferrara è reale, settimana dopo settimana.

let there be shred e il coprifuoco: chiusura forzata

Quando introduce “Let There Be Shred”, la definisce come “una canzone che parla di una battaglia tra chitarristi”. A seguire arriva il momento dei saluti: c’è ancora una canzone da suonare, ma il coprifuoco impone di fermarsi. Mustaine indica che, se fosse casa sua, la festa proseguirebbe più a lungo, mentre in quel momento resta spazio solo per un ultimo brano. La chiusura è affidata a “Holy Wars”, accolta con grande impatto sonoro.

il pubblico di ferrara: una comunità e una festa di chitarre elettriche

Davanti ai musicisti si raduna una comunità proveniente da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero. Il colpo d’occhio è caratterizzato da magliette nere, capelli lunghi e schiene ricoperte di tatuaggi e simboli legati agli idoli del metal. L’evento, con il suo mix di thrash metal, heavy metal, groove e hard rock, viene vissuto come una festa della musica pesante, sostenuta da una quantità molto rilevante di chitarre elettriche e da una partecipazione intensa.

personaggi sul palco

  • Game Over
  • Gaerea
  • Max Cavalera
  • Iggor Cavalera
  • Black Label Society
  • Zakk Wylde
  • Ozzy Osbourne
  • Ozzy Osbourne (cover citata: “No More Tears”)
  • Scott Ian
  • Joey Belladonna
  • Anthrax
  • Dave Mustaine
  • Megadeth

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