Martin scorsese criticato per il supporto all ia: un tradimento
L’intelligenza artificiale sta entrando con forza nell’audiovisivo, trasformando processi creativi e modalità di produzione. Mentre una parte della filiera vede nuove possibilità operative, cresce il dissenso di chi teme un impatto diretto sul lavoro di artisti, designer e professionisti del settore. Il caso che accende il dibattito coinvolge in modo esplicito Martin Scorsese, chiamato a esprimersi sull’uso dell’IA tramite il ruolo di consulente per Black Forest Labs, e la replica polemica arriva con una presa di posizione formale da parte Art Directors Guild.
Martin Scorsese e IA nel cinema: favore totale e motivazioni
Martin Scorsese, in qualità di consulente per Black Forest Labs, ha dichiarato di essere completamente favorevole all’impiego dell’intelligenza artificiale nel processo di realizzazione cinematografica. Le sue parole hanno immediatamente generato un acceso confronto, perché l’argomento tocca nodi sensibili: velocità di produzione, gestione del lavoro creativo e ruolo degli strumenti tecnologici rispetto alla creatività umana.
supporto all’efficienza creativa e riduzione dello stress di produzione
In un video pubblicato per Black Forest Labs, Scorsese ha spiegato l’utilità di uno strumento di IA come leva per affrontare problemi in modo più rapido. Il regista ha indicato che l’adozione di un sistema simile permetterebbe di risolvere questioni più rapidamente, risparmiare tempo di produzione e ridurre lo stress della troupe. La finalità, secondo la visione espressa, consiste anche nel migliorare la comunicazione all’interno del team creativo.
Nel dettaglio, Scorsese ha descritto la possibilità di condividere la propria visione in modo più chiaro ed efficiente con figure come lo scenografo, l’art designer e il direttore della fotografia, per ottenere spunti utili alla lavorazione.
IA come strumento, non sostituzione: riferimento all’uso precedente nel 2019
Scorsese ha inoltre ribadito l’idea di uno strumento di supporto che non prenda il posto delle persone. A sostegno di questa impostazione viene ricordato che già nel 2019 il regista ha impiegato una tecnologia particolarmente costosa per il ringiovanimento digitale di Robert De Niro in The Irishman. Quella scelta, secondo quanto riportato, era stata oggetto di ampia critica e aveva riacceso un’ulteriore polemica a livello hollywoodiano.
Art Directors Guild: critica su copyright, trasparenza e valore degli artisti
La reazione alle dichiarazioni di Scorsese arriva con una presa di posizione netta da parte di Art Directors Guild, il sindacato che rappresenta professionisti del settore dell’intrattenimento. In un comunicato pubblicato integralmente su Instagram, l’organizzazione collega direttamente l’uso dell’IA generativa alle modalità con cui verrebbero prodotte alcune forme di “intelligenza cinematografica”.
accusa di ingenti basi di opere protette da copyright
Secondo la comunicazione, l’IA generativa sarebbe in grado di produrre questo tipo di risultati “cinematografici” solo attraverso l’ingestione di grandi quantità di opere protette da copyright. La dichiarazione sostiene che tali materiali sarebbero stati prelevati probabilmente da internet senza consenso, riconoscimento, compenso o trasparenza.
valore professionale degli artisti e rigetto dell’idea di imitazione
Il comunicato sottolinea che le competenze degli artisti e dei designer rappresentati da Art Directors Guild Local 800 apportano un valore considerato inestimabile a qualsiasi produzione cinematografica o televisiva. Sul punto viene contestata l’idea che l’intelligenza artificiale generativa possa imitare o superare il contributo umano, in quanto fondata su opere ritenute rubate e in grado, secondo la posizione riportata, di tradire la natura collaborativa del cinema.
Timori nel settore: voce degli attori, post-produzione e sceneggiature
Il dibattito sull’avvento dell’intelligenza artificiale nell’audiovisivo coinvolge da tempo attori, registi e creativi. Tra i timori richiamati, emerge il rischio che l’IA possa arrivare a riprodurre perfettamente la voce di attori e doppiatori. Successivamente, il confronto si è spostato su altri passaggi del lavoro, tra cui le modifiche in post-produzione e l’effettiva scrittura delle sceneggiature.
Jon Favreau e altre preoccupazioni: attesa di risposta ufficiale
Le preoccupazioni non si limitano a una singola organizzazione. Nel racconto emerge anche che Jon Favreau ha mostrato attenzione e inquietudine legate all’utilizzo dell’IA al cinema. Rimane quindi aperta la domanda su quale sia la risposta di Martin Scorsese alle critiche.
Al momento indicato, secondo i portavoce del regista, non risultano ancora rilasciate repliche ufficiali.
riferimenti e figure citate nel confronto
Sono diversi i nominativi esplicitamente richiamati nel quadro descritto.
- Martin Scorsese
- Art Directors Guild
- Art Directors Guild Local 800
- Jon Favreau
- Robert De Niro


