Last movies: l’ultimo film visto , chaplin, jfk, elvis e kurt cobain prima di morire

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Last movies: l’ultimo film visto , chaplin, jfk, elvis e kurt cobain prima di morire

Last Movies mette in scena una curiosa controstoria del cinema costruita attraverso frammenti, dialoghi e singulti sonori da grande schermo. Il progetto, presentato in anteprima italiana al Pesaro Film Festival 2026, diventa un percorso ultracinofilo fatto di ultimi attimi, intrecci sommersi e impulsi che richiamano l’immaginario del Novecento prima che la velocità delle piattaforme con clip brevi e “storie” ne stravolgesse i ritmi. La cifra dell’opera sta nell’evitare tanto la semplice raccolta di curiosità quanto la ricerca da archivio: il materiale viene invece trasformato in una narrazione che punta al senso, al caso e al mito.

last movies: un racconto costruito su “ultimi film” e destino

La voce narrante di Jeremy Irons accompagna un’idea centrale: l’opera funziona come una sorta di omaggio al destino, capace di trasformare indizi e coincidenze in una storia completa, secondo un’impostazione che richiama la tradizione del cinematografo. In quest’ottica, il regista collega il cinema alla produzione di senso: il mito diventa un modo per organizzare la casualità che governa le vite.

Il gioco della narrazione ruota attorno a “ultimi film visti” attribuiti a diverse personalità, con dettagli che si spostano nel tempo e costruiscono un effetto di continuità generazionale.

gli ultimi film di chaplin e kubrick: immagini, trailer e telegrammi

Nel quadro dedicato a Charlie Chaplin, il riferimento “ultimo” riguarda Il monello, indicato come la pellicola vista prima della morte nel 1924. Il racconto collega Chaplin a un’idea di cinema popolare e di gusto per le stranezze, in un rimando alle produzioni dell’epoca.

Per Stanley Kubrick emergono invece due elementi. Prima della scomparsa, avvenuta il 7 marzo 1999, Kubrick vedrà come ultime immagini il trailer di Eyes wide shut. Alcuni giorni prima, compare anche il documentario Blight di John Smith, legato alla contestatissima demolizione di decine di case londinesi per costruire una superstrada.

Nel materiale narrativo entra anche un passaggio epistolare: viene menzionato un telegramma inviato dall’intera famiglia Chaplin a Kubrick con il commento “bellissimo! bellissimo!” in relazione a Barry Lyndon. Nello stesso contesto viene riportato che poco prima Chaplin avrebbe visto anche Rocky con Stallone, commentandolo con “eccellente! Eccellente!”.

un montaggio analogico di lacci e connessioni nel cinema novecentesco

L’intento attribuito a Stanley Schtinter è quello di una narrazione ad intarsio, governata dal caso e agganciata a celebrità e curiosità personali. L’opera si appoggia a un montaggio analogico, descritto come audace e birichino, che gioca con associazioni inattese e con piccoli scarti comici.

Il racconto viene presentato come una trama piena di lacci e laccioli metaforici: si muove tra bianco e nero hollywoodiano, il codice Hays, frammenti ricondotti a un gusto “fassbinderiano” e un periplo attorno a John Dillinger. In tale sequenza viene coinvolto un intreccio che include Spencer Tracy, Clark Gable e Johnny Depp, con riferimento al fuorilegge ucciso dalla polizia mentre usciva da un cinema dopo aver visto Manhattan Melodrama.

Il montaggio include anche riferimenti che intrecciano passaggi tra opere: viene citata, come bizzarria, l’idea che a “uccidere” Chaplin in The Kid con un taglio tra due controcampi sarebbero i protagonisti ribelli di If….

elvis presley, kurt cobain e jfk: ultimi sguardi e titoli in parallelo

La sezione dedicata a Kurt Cobain indica come ultimo film visionato Lezioni di piano di Jane Campion.

Per Elvis Presley viene segnalato Elvis lo 007 con Roger Moore, La spia che mi amava. Nel racconto questo titolo viene collegato a John Fitzgerald Kennedy: prima di essere crivellato di colpi a Dallas, Kennedy avrebbe visto 007 Dalla Russia con amore con Sean Connery nella parte di Bond.

Il contenuto lavora anche sul gioco dei parallelismi: il cinema diventa un terreno dove eventi e ultimi sguardi trovano corrispondenze.

ventuno finali “the end”: struttura, cartelli e libro gemello

Un elemento formale guida la percezione complessiva dell’opera: Last Movies presenta ventuno finali, ognuno accompagnato da ventuno cartelli “The End”. Viene inoltre sottolineato che la scritta sarebbe oggi poco usata nei film, priva, secondo la ricostruzione, di un motivo logico per la sua scomparsa.

La proposta viene completata dalla presenza di un libro omonimo gemello, anch’esso scritto da Stanley Schtinter.

personalità citate in last movies

  • Stanley Schtinter
  • Jeremy Irons
  • Charlie Chaplin
  • Stanley Kubrick
  • John Smith
  • John Dillinger
  • Spencer Tracy
  • Clark Gable
  • Johnny Depp
  • Jane Campion
  • Kurt Cobain
  • Elvis Presley
  • Roger Moore
  • Sean Connery
  • John Fitzgerald Kennedy
  • Adriano Aprà
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Categorie: TV e Spettacolo

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