La non rivoluzione di Cardinale: milan tra promozioni interne e nomi meno noti

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La non rivoluzione di Cardinale: milan tra promozioni interne e nomi meno noti

La promessa era rivoluzione, ma la direzione scelta dal Milan punta a un cambio più organizzativo che “di rottura” totale. Nel passaggio che segue l’addio ad alcune figure della scorsa stagione e dopo i no che hanno bloccato determinate trattative, emerge un progetto costruito soprattutto su promozioni interne e su un modello societario che richiama approcci già adottati altrove.

milan, modello “liverpool/red bull”: struttura e ruoli chiave

Il nuovo assetto viene impostato con una logica ispirata a modelli societari internazionali più che a prassi tradizionali italiane. Al vertice resta Gerry Cardinale, mentre in campo entra la figura sportiva che viene descritta come il riferimento tecnico del nuovo corso. La struttura, presentata come “snella”, prevede un presidio chiaramente distribuito tra responsabilità amministrative e area sportiva, con l’obiettivo di rendere il club riconoscibile soprattutto sul campo.

cardinale in prima battuta e calvelli come amministratore delegato

Il punto di comando operativo viene affidato a Massimo Calvelli, indicato come nuovo amministratore delegato, già parte del sistema contabile rossonero. Questo schema concentra le funzioni di gestione e coordinamento in una figura con ruolo centrale nei conti del club, mentre l’impostazione sportiva viene mantenuta in stretta connessione con i vertici della governance sportiva di riferimento.

ibrahimovic advisor per l’area sportiva e castelblanco per investimenti e mercato

Resta intoccabile Zlatan Ibrahimovic, descritto come advisor direttamente di RedBird per l’area sportiva. Sul fronte investimenti e mercato, la regia viene affidata a David Castelblanco, sempre con il ruolo di advisor per RedBird e con competenze collegate a investimenti, operazioni e trattative di calciomercato. La separazione tra indirizzo sportivo e area investimenti viene delineata come elemento organizzativo fondamentale.

area sportiva interna: nuove nomine, riconoscibilità del progetto

Il cuore del cambiamento riguarda una scelta netta: dopo il no di Rangnick e l’impossibilità di arrivare a Krosche, il Milan individua il nuovo direttore sportivo in figure promosse internamente. La struttura punta a valorizzare risorse già presenti nel club, con un disegno che mira a ridurre l’incertezza e mantenere continuità operativa.

hendrik almstadt direttore sportivo e ruolo nel trading giocatori

Il nuovo direttore sportivo e director of player trading sarà Hendrik Almstadt. La responsabilità attribuita è concreta e legata alla quotidianità delle trattative: gestione dei contatti con agenti e operatori e conduzione delle operazioni necessarie per il calciomercato. Almstadt lavora al Milan già dal 2018 e quindi avrebbe maturato esperienza all’interno delle gestioni precedenti, con un percorso descritto come continuo anche in Europa.

bobby gardiner e donato lomonte: intelligence e scouting

Con Almstadt, a un livello immediatamente inferiore, viene indicato Bobby Gardiner con il ruolo di director of football intelligence, descritto come un capo orientato all’area “intelligence”. Per lo scouting viene nominato Donato Lomonte, già operativo da anni e presentato come responsabile della componente ricerca.

milan futuro e settore giovanile: kirovski e vergine

Resterà responsabile di Milan Futuro Jovan Kirovski, figura che risulta molto legata alla presenza di Ibrahimovic. A Kirovski viene affidato l’incarico di sviluppare il talento, indicato come compito centrale nella valorizzazione delle risorse. Il settore giovanile viene attribuito a Vincenzo Vergine, con una ripartizione che definisce due aree distinte: scouting e talent development.

comunicazione, arrivo di amorim e obiettivi europei

Il progetto include anche un disegno sulle comunicazioni esterne: vengono indicati pochi riferimenti ma chiaramente riconoscibili. I punti di contatto descritti sono Cardinale in prima persona, Calvelli e, in seguito, Amorim. L’arrivo in Italia del tecnico è previsto per luglio, pochi giorni prima dell’inizio del ritiro rossonero, fissato al momento per il 12.

gioco offensivo e ambizione: europa league e obiettivo champions

La visione complessiva mira a un Milan molto riconoscibile anche nelle competizioni estere. Il lavoro viene indirizzato verso un gioco offensivo capace di distinguere la squadra, con un quadro internazionale definito da Europa League sul calendario, ma con l’obiettivo Champions indicato come priorità. Il disegno viene presentato come un rischio implicito, in linea con l’esigenza di ottenere risultati e identità tattica in tempi coerenti con le competizioni.

nomi principali dell’assetto sportivo e societario

  • Gerry Cardinale
  • Zlatan Ibrahimovic
  • Massimo Calvelli
  • David Castelblanco
  • Hendrik Almstadt
  • Bobby Gardiner
  • Donato Lomonte
  • Jovan Kirovski
  • Vincenzo Vergine
  • Amorim
La non rivoluzione di Cardinale: nel nuovo Milan solo promozioni interne e nomi sconosciuti
Categorie: NewsCalcio e Sport

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