Incendio materie plastiche nel pisano allerta in 5 comuni finestre chiuse e non uscire
Un maxi-incendio sviluppatosi in un’azienda di rifiuti plastici da avviare a riciclo a Lugnano, frazione di Vicopisano, ha generato una grande nube nera visibile da decine di chilometri, arrivando fino al centro di Pisa e segnalazioni anche per Livorno. Il fenomeno ha acceso l’allarme per i possibili profili di inquinamento, portando all’adozione di misure urgenti a tutela della popolazione e alla gestione dell’impatto sulle aree coinvolte.
incendio di rifiuti plastici a lugnano: nube nera e preoccupazione diffusa
Le fiamme hanno prodotto una nube di colore scuro, osservabile a distanza e in grado di interessare più territori. La situazione ha determinato una serie di interventi immediati sul piano della sicurezza e della prevenzione, in considerazione del rischio di inquinamento connesso alla combustione e alle ricadute potenziali.
evacuazioni e raccomandazioni ai cittadini: scuole coinvolte
Per effetto delle fiamme e del rischio legato all’aria, sono state evacuate alcune scuole. Contestualmente, i sindaci dei comuni interessati dalla nube hanno rivolto alla popolazione raccomandazioni precauzionali per ridurre l’esposizione, invitando a tenere le finestre chiuse in modo prudenziale.
ordinanze dei sindaci: misure precauzionali fino ad accertamenti
Nel corso della mattinata si è svolta una riunione urgente in prefettura, con la partecipazione dei sindaci del territorio, delle forze dell’ordine e dei rappresentanti di Asl e Arpat. In parallelo, i sindaci dei comuni interessati hanno emesso un’ordinanza “contingibile e urgente” con provvedimenti adottati in via preventiva e cautelativa, nelle more degli accertamenti ambientali.
Gli accertamenti sono affidati ad Arpat e Asl Toscana Nord Ovest e hanno l’obiettivo di verificare la qualità dell’aria e la possibile presenza di sostanze inquinanti originate dall’incendio.
cosa prevede l’ordinanza: finestre chiuse e stop alle attività all’aperto
L’ordinanza, in via del tutto cautelativa e fino a nuove comunicazioni, stabilisce una serie di misure operative. Tra le disposizioni indicate:
- chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura di abitazioni, uffici, luoghi di lavoro e luoghi di ritrovo;
- disattivare, ove possibile impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione meccanica che prevedono l’immissione o il prelievo di aria dall’esterno;
- limitare le uscite e la permanenza all’aperto ai soli casi di assoluta e comprovata necessità;
- sospendere attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative all’aperto;
- provvedere a un accurato e prolungato lavaggio con abbondante acqua corrente di ortaggi e frutta coltivati all’aperto sul territorio comunale prima del consumo;
- mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all’interno di locali chiusi, proteggendo anche mangimi e riserve d’acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.
tessuto territoriale coinvolto: coordinamento tra comuni e enti
La nube di fumo nero ha interessato più aree e ha coinvolto diversi livelli di coordinamento istituzionale. I sindaci hanno agito con provvedimenti finalizzati a contenere l’esposizione mentre vengono effettuate le verifiche sulla componente ambientale.
Comuni e amministrazioni coinvolti nella gestione dell’emergenza:
- Pisa
- Cascina
- Vicopisano
- Calci
- San Giuliano Terme