Imprese masè studio mib: rende visibile il lavoro di bat trieste

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Imprese masè studio mib: rende visibile il lavoro di bat trieste

Trieste consolida la propria centralità economica e industriale grazie a un hub che continua a farsi più incisivo, sostenuto da attività di innovazione e da un impatto misurabile sul territorio. In occasione dell’incontro di presentazione della terza edizione dello studio realizzato dal Mib - Trieste School of Management, è emerso un quadro dettagliato sull’effetto dell’hub friulano sia sulla città sia sull’intero Paese, con numeri che rendono visibile il lavoro delle aziende coinvolte.

studio mib sull’impatto dell’hub di trieste: numeri e valore creato

Nel corso della presentazione, è stato sottolineato il ruolo dello studio del Mib come strumento capace di unire monitoraggio e raccolta delle informazioni a una restituzione concreta basata su dati chiari. Secondo quanto riportato, un indicatore importante riguarda la capacità dell’iniziativa di trattenere sul territorio una quota rilevante del valore creato: nel caso illustrato, il 90% del valore legato alla presenza sul territorio rimane all’interno dell’area di riferimento.

Le risultanze vengono considerate utili perché conferiscono ulteriore concretezza e rendono più immediato il contributo delle aziende. L’analisi presentata è stata collegata al contesto di Trieste, descritto come un territorio collaborativo, nel quale l’organizzazione coinvolta dichiara di essersi inserita pienamente.

impatto economico dell’investimento: 5,5 euro per ogni euro

Lo studio mette in evidenza anche un rapporto economico specifico: ogni euro investito dall’hub di Bat Trieste genera 5,5 euro per l’economia del territorio. I dati vengono indicati come coerenti con il concetto di shared value, cioè il valore condiviso che orienta l’attività dell’hub friulano.

strategia globale bat e ruolo di trieste: innovazione come leva

Durante l’incontro è stata ribadita la rilevanza di Trieste all’interno della strategia globale di Bat, azienda multinazionale con grandi impianti produttivi in diversi Paesi tra cui Indonesia, Bangladesh, Stati Uniti e Romania, oltre ad altre realtà produttive presenti nel mondo. Il contributo di Trieste viene descritto come strategico per ragioni legate sia alla natura dell’hub sia alle attività svolte.

Il ruolo della città viene definito anche in termini di prospettiva qualitativa: l’hub viene presentato come nuovo e come espressione di qualità ed eccellenza. Allo stesso tempo, a Trieste si concentrano attività associate a innovazione, richiamate come un elemento di valore, descritto come un vero e proprio gioiello per l’organizzazione.

La narrazione dell’hub include la possibilità di rappresentarlo sia internamente all’azienda sia in occasioni istituzionali o comunicative nelle quali si è chiamati a parlarne. L’orizzonte delineato è quello di una crescita progressiva della sua importanza, fino a diventare un elemento portante dell’assetto produttivo globale.

simone masè: parole sullo studio e sulla rilevanza dell’hub di trieste

Le dichiarazioni riportate arrivano da Simone Masè, presidente e amministratore delegato di Bat Italia, che ha partecipato all’incontro di Trieste. Nelle sue parole lo studio del Mib viene definito determinante per connettere i dati di monitoraggio alla restituzione numerica dell’impatto. Viene inoltre evidenziata la capacità dell’analisi di rendere visibile il lavoro svolto dalle aziende nel contesto locale.

Masè ha anche collegato l’hub di Trieste a una strategia globale: l’area viene descritta come sempre più rilevante grazie alle attività orientate all’innovazione e alla coerenza con obiettivi di valore condiviso misurabili attraverso i risultati economici presentati.

personalità citate nell’incontro

  • Simone Masè (presidente e amministratore delegato di Bat Italia)

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