Hockney è morto: addio al pittore della luce che ha cambiato sei decenni di arte
La scomparsa di David Hockney, avvenuta all’età di 88 anni, chiude un capitolo fondamentale dell’arte contemporanea. La notizia è stata resa pubblica dalla sua agente Erica Bolton, che ha riferito come il pittore si sia spento serenamente nella sua casa di Londra, a poche settimane dal suo 89esimo compleanno. La Bolton ha inoltre sottolineato il ruolo di Hockney come una delle figure più importanti dell’arte del XX e XXI secolo.
David Hockney: una carriera tra sperimentazione e cambiamenti culturali
La traiettoria artistica di David Hockney attraversa con continuità periodi, mode e trasformazioni. Dalla spinta della pop art degli anni Sessanta fino ai disegni realizzati su iPad negli ultimi anni di vita, il suo percorso è stato segnato da una costante volontà di sperimentare e da una capacità di rinnovare il linguaggio restando immediatamente riconoscibile.
Tra gli elementi ricorrenti che hanno reso le sue opere un simbolo visivo, emergono le icone delle piscine californiane, i paesaggi dello Yorkshire e quelli della Normandia. In queste immagini, l’uso di colori brillanti, una luce intensa e la continua ricerca su spazio e percezione hanno contribuito a definire uno stile distintivo.
Bradford e Los Angeles: il punto di svolta della luce californiana
Nato a Bradford nel 1937, Hockney si trasferì a Los Angeles nel 1964. Questo trasferimento viene indicato come una svolta decisiva: per un artista formatosi nell’Inghilterra del dopoguerra, la California rappresentò una sorta di prospettiva diversa, fatta di sole, acqua e giardini, con un nuovo modo di guardare il mondo.
La luce della West Coast, le piscine e l’architettura modernista divennero protagonisti di opere che entrarono nella storia dell’arte contemporanea, tra cui A Bigger Splash e Portrait of an Artist (Pool with Two Figures). Quest’ultima opera venne venduta nel 2018 per oltre 90 milioni di dollari, stabilendo il record dell’epoca per un artista vivente.
Hockney e le tecnologie: dalla fotografia ai tablet
Nel corso della carriera, Hockney ha esplorato numerosi linguaggi e supporti. Alla pittura si sono affiancate esperienze in fotografia, collage, scenografia, fax, computer, smartphone e tablet. La fonte evidenzia una curiosità costante, anche nel contesto degli artisti della sua generazione: mentre molti contemporanei difendevano il passato, Hockney continuava a rivolgersi verso il futuro.
Temi personali e libertà artistica: la visibilità dell’omosessualità
Hockney rientra tra i primi artisti britannici della sua generazione ad affrontare apertamente la propria omosessualità in un periodo in cui, in Inghilterra, si trattava di un reato. Il tema compare in opere come We Two Boys Together Clinging, realizzata nel 1961.
Ultimi anni e attività: lavoro quotidiano e retrospettiva nel 2025
Nonostante i problemi di salute degli ultimi anni, Hockney ha continuato a lavorare quotidianamente. Nel 2025 ha preso parte alla grande retrospettiva organizzata dalla Fondation Louis Vuitton a Parigi, indicata come la più ampia mai dedicata alla sua opera e caratterizzata da un afflusso record.
Personaggi menzionati:
- David Hockney
- Erica Bolton


