Hellwatt Festival: cosa sta succedendo e le azioni legali dopo la cancellazione dei concerti di Kanye West e Travis Scott

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Hellwatt Festival: cosa sta succedendo e le azioni legali dopo la cancellazione dei concerti di Kanye West e Travis Scott

Un grande evento musicale si è interrotto bruscamente e, mentre la programmazione si è fermata, si è acceso un confronto acceso tra i soggetti coinvolti. Al centro della vicenda legata all’Hellwatt Festival emergono il divieto prefettizio, le contestazioni pubbliche dell’ex direttore artistico Victor Yari Milani e la risposta formale della società C.Volo S.p.A., che annuncia iniziative legali e replica punto per punto anche alle critiche del fondatore di Barley Arts, Claudio Trotta.

hellwatt festival bloccato dal divieto prefettizio

Il percorso dell’Hellwatt Festival si è arrestato dopo lo stop della prefettura di Reggio Emilia, con un provvedimento datato 29 maggio 2026. Il divieto ha colpito i concerti principali, compromettendo lo svolgimento complessivo della manifestazione.

La decisione prefettizia ha riguardato gli eventi in programma con Kanye West e Travis Scott come principali headliner, secondo quanto indicato nella ricostruzione della vicenda. Con il blocco dell’evento, la discussione pubblica si è spostata rapidamente su responsabilità, accuse e reazioni legali.

accuse di milani e replica di c.volo s.p.a.

Alla fase di stop si sono sovrapposte le dichiarazioni dell’ex direttore artistico Victor Yari Milani. Le sue affermazioni, riportate anche su una testata locale, sono state respinte con forza da C.Volo S.p.A., che nella propria nota sostiene che le accuse risultino diffamatorie e prive di fondamento.

diffamazione, insinuazioni e contestazione sul ricorso

Nella comunicazione, C.Volo S.p.A. afferma di non condividere le insinuazioni attribuite a Milani, presentate come affermazioni suggestive ma lontane dal vero. La società contesterebbe anche riferimenti a presunti rapporti di favore tra la propria realtà e un partito politico nell’ambito di una festa tradizionalmente legata all’area del Campovolo, specificando che l’area sarebbe stata gestita da C.Volo S.p.A. solo recentemente.

La risposta societaria censura anche la presenza di preannunci generici circa “rivelazioni clamorose” e la menzione, senza dettagli, di documentazione che Milani dichiarerebbe di possedere. Nel testo vengono richiamati, inoltre, sospetti complessivi collegati al provvedimento del 29 maggio 2026, descritti dalla società come privi di connessione logica o giuridica.

Un passaggio centrale della replica riguarda la domanda sollevata nelle contestazioni: perché C.Volo S.p.A. non avrebbe presentato ricorso al Tar contro la decisione prefettizia. Secondo quanto riportato, la società sostiene che sarebbe intuitivo che la questione sia stata valutata fin dalla notifica dell’atto di divieto, con attenzione e ponderazione, come da indicazione nei documenti richiamati nella nota.

posizione su conoscenza diretta e documentazione

La società precisa inoltre che Milani non sarebbe parte della struttura sociale di C.Volo S.p.A., ma un collaboratore esterno, con rapporto risolto agli inizi di maggio a tutela della società. Nella nota viene sottolineato che, secondo C.Volo, Milani non avrebbe conoscenza diretta dei fatti e non potrebbe sostenere in buona fede le insinuazioni formulate.

Riguardo a documenti o altre fonti citate da Milani, C.Volo dichiara che ne sarà verificata genuinità, autenticità, liceità del possesso e eventuale divulgazione “all’occorrenza”.

iniziative legali e richiesta risarcitoria

La comunicazione si chiude con l’annuncio che il comportamento contestato non potrà essere tollerato ulteriormente. C.Volo S.p.A. dichiara l’intenzione di assumere iniziative legali per tutelare la propria reputazione e l’integrità del patrimonio aziendale, indicando anche la richiesta di risarcimento dei danni per il comportamento descritto come dannoso.

c.volo risponde alle critiche di claudio trotta su rcf arena e fallimento hellwatt

Parallelamente, C.Volo S.p.A. prende posizione rispetto alle parole del fondatore di Barley Arts, Claudio Trotta. Secondo quanto riportato, Trotta avrebbe criticato la gestione del futuro della Rcf Arena e avrebbe commentato il mancato svolgimento dell’Hellwatt Festival, parlando di mancanza di apertura al dialogo da parte di Coopservice e definendo la vicenda come una pagina imbarazzante per la musica live in Italia.

dichiarazioni ritenute diffamatorie

La società afferma di respingere con fermezza le dichiarazioni di Trotta, giudicandole diffamatorie e prive di fondamento. C.Volo sottolinea la sorpresa nel constatare che un professionista con lunga esperienza nel settore abbia reso pubblica una ricostruzione ritenuta non corrispondente ai fatti e osserva inoltre che sarebbe stata violata una riservatezza richiesta, secondo quanto riportato nella nota.

proposte e interlocutori contestati

Nel testo societario si sostiene che Trotta avrebbe proposto di impossessarsi della Rcf Arena in una logica di sostanziale esclusiva e a costo zero. Viene inoltre contestata una richiesta di estromissione totale di C.Volo S.p.A., che nella nota viene indicata come concessionaria dell’area pubblica e quindi soggetta a vincoli, tra cui l’eventuale rischio di revoca della concessione.

C.Volo contesta anche l’attribuzione di un ruolo di interlocutore a un soggetto diverso, individuato in Coopservice. Secondo la ricostruzione riportata, Coopservice, pur essendo socio e con rappresentanti negli organi della società, non avrebbe esercitato un potere decisionale diretto sulle scelte di C.Volo, come affermato nella nota.

giudizi generalizzati e analisi dell’accaduto

La replica si concentra anche su giudizi ritenuti generici e denigratori rivolti non solo a C.Volo S.p.A., ma anche all’intero sistema territoriale reggiano e regionale, coinvolgendo indistintamente attori politici, incluse opposizioni. La società sostiene che tale condotta meriterebbe una valutazione sulle motivazioni alla base delle dichiarazioni, inquadrate come capaci di incidere sulla reputazione del manager e, indirettamente, anche sulla società Barley Arts.

Dal punto di vista operativo, C.Volo S.p.A. dichiara di conferire mandato ai propri legali per analizzare l’accaduto e contrastarlo in ogni sede competente, a tutela dell’immagine della propria realtà.

personaggi citati nella vicenda

  • Victor Yari Milani, ex direttore artistico
  • Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts
  • Kanye West, headliner indicato in programma
  • Travis Scott, headliner indicato in programma
Categorie: TV e Spettacolo

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