G8 genova 25 anni dopo: la battaglia di genova, i vincitori e i vinti della globalizzazione
Genova, luglio 2001: venticinque anni dopo, le giornate legate alle proteste contro il G8 continuano a interrogare la memoria pubblica e a riaprire il confronto tra globalizzazione, neoliberismo e ragioni di chi scendeva in piazza. La ricostruzione di quei giorni passa attraverso immagini rimaste impresse, conseguenze giudiziarie e un’analisi che amplia lo sguardo, mettendo in relazione passato e presente.
proteste del g8 di genova 2001: prima e dopo per il “no global”
Gli eventi del 20 e 21 luglio 2001 sono descritti come un passaggio decisivo per il movimento che contestava la globalizzazione neoliberista, noto allora come “no global”. A distanza di anni, la narrazione richiama alcuni fatti chiave: nelle strade della città esplode la guerriglia urbana, il manifestante Carlo Giuliani viene ucciso da un carabiniere e la scena della violenza resta impressa anche nelle immagini della processione di barelle in uscita dalla scuola Diaz. Parallelamente, vengono richiamate testimonianze su violenze subite da detenuti inermi nella caserma di Bolzaneto.
millenniUm e la ricostruzione delle giornate: una visione ampia
Il mensile MillenniuM, diretto da Peter Gomez, propone una ricostruzione ragionata delle giornate del G8. L’impostazione del racconto non si limita agli eventi genovesi: la prospettiva viene allargata dagli esordi del “popolo di Seattle” fino alle sentenze definitive dei processi relativi ai fatti di Genova.
un confronto tra storia e presente: a chi ha dato ragione la storia
All’interno della narrazione emerge un interrogativo centrale: 25 anni dopo, la Storia a chi avrebbe dato ragione? La domanda viene posta mettendo sullo stesso piano le posizioni di chi rappresentava gli interessi degli “8 grandi della Terra” e di chi incarnava gli indirizzi del neoliberismo, e ponendo l’altra parte su chi, nelle piazze di allora, contestava in nome di un “altro mondo possibile”.
inchieste su dati economici e salute dei bersagli del movimento
La risposta viene costruita attraverso diverse inchieste che approfondiscono l’andamento dei dati economici: dagli indici della disuguaglianza ai redditi medi. La ricostruzione include anche lo stato di salute dei principali soggetti presi di mira dal movimento, citando l’Organizzazione mondiale del commercio, il Fondo Monetario Internazionale e il G7 (con un riferimento al fatto che durante il G8 di Genova era presente anche Vladimir Putin).
globalizzazione oggi: evoluzione in un mondo segnato da guerre e sovranismo
Un ulteriore asse del racconto riguarda l’evoluzione reale della globalizzazione in un contesto definito da guerre e sovranismo. L’analisi mette in relazione l’eredità delle contestazioni di allora con le trasformazioni degli anni successivi, mantenendo il focus sulle conseguenze concrete del modello economico e politico discusso nelle giornate contro il G8.
luca casarini: intervista tra g8 di genova, migranti e caso del telefono spiato
Nel quadro complessivo trova spazio anche un’ampia intervista a Luca Casarini. Il percorso dell’intervista si sviluppa a partire dai giorni caldi del G8 di Genova e attraversa il successivo nuovo impegno nel salvataggio dei migranti. La conversazione include anche il caso del telefono spiato, indicato come elemento rilevante nell’arco delle vicende ripercorse.
figure citate nella ricostruzione e nelle iniziative
- Carlo Giuliani
- Peter Gomez
- Luca Casarini
- Vladimir Putin
dove trovare millenniUm
Il mensile MillenniuM viene indicato come disponibile in libreria e nei store online, con riferimenti ad Amazon, Ibs, Feltrinelli, Unilibro, Libreria Universitaria e Hoepli.
