Film degli anni 80 dimenticati che meritano di essere riscoperti e non sono diventati cult
Gli anni ’80 hanno regalato al cinema una serie di lungometraggi capaci di lasciare tracce profonde: originalità, impatto e rilevanza hanno accompagnato titoli che, col passare del tempo, sono finiti spesso nell’ombra nonostante il loro valore. Tra questi spiccano tre film diventati cult, con caratteristiche diverse tra loro ma legati da una stessa forza narrativa e da un’identità riconoscibile.
tre cult anni ’80 da recuperare: film che hanno segnato il decennio
Recuperare questi titoli significa rimettere al centro opere che hanno saputo catturare l’attenzione per stile e temi, mantenendo una presenza culturale più ampia di quanto la memoria recente faccia pensare.
il buio si avvicina (1987): neo-noir e vampirismo come metafora
Il primo titolo è Il buio si avvicina, film del 1987 uscito dopo Ragazzi perduti. Proprio questa collocazione potrebbe averne ridotto la visibilità, eppure l’opera è spesso indicata come uno dei capolavori del cinema a tema vampiri.
Il buio si avvicina unisce neo-noir e atmosfere tipiche dei film con protagonista la gang di motociclisti, trasformando il vampirismo in una metafora della dipendenza e della disperazione. Il risultato resta accattivante e privo di glamour, mantenendo un tono coinvolgente che non cerca scorciatoie.
La pellicola valorizza inoltre una grande performance di Bill Paxton, elemento centrale per l’impatto complessivo del film.
essi vivono: una critica al consumismo con gli occhiali della verità
Un altro punto di riferimento, spesso troppo ricordato solo per il nome, è Essi vivono di John Carpenter. Il film mette al centro Roddy Piper nel ruolo di un vagabondo che trova un paio di occhiali. Indossandoli, emerge un cambiamento decisivo: gli occhiali permettono di rivelare verità nascoste dietro la realtà.
La direzione artistica costruisce una feroce critica al consumismo e alla disparità di classe, con la firma riconoscibile di Carpenter. A dare forma alla satira interviene anche un impianto legato agli stilemi del film d’azione, rendendo la critica incisiva e attuale.
Il tono resta tagliente, con un messaggio che continua a risultare estremamente rilevante.
brazil: favola fantascientifica, grande regia e fallimento commerciale
La chiusura porta a Brazil, indicato come uno dei più grandi film diretti da Terry Gilliam. L’opera si presenta come una favola fantascientifica dal forte impatto visivo, capace di costruire un universo visivamente mozzafiato.
All’epoca, però, il film si rivelò un autentico flop commerciale. Proprio questa sproporzione tra qualità e riscontro immediato ha contribuito a far emergere l’idea che si trattasse di un titolo capace di arrivare decenni in anticipo sui tempi.
La trama racconta le vicende di un burocrate di basso rango, Sam Lowry, che finisce per diventare un nemico dello Stato dopo la scelta di inseguire la donna dei suoi sogni. L’atmosfera risulta assurda ed eccentrica allo stesso tempo, qualità che rendono l’esperienza particolarmente memorabile.
Brazil è considerato un vero e proprio capolavoro, anche se resta tristemente ignorato da molti.
qualità e memoria: film cult degli anni ’80 ancora disponibili da riscoprire
Questi tre titoli offrono tre chiavi interpretative diverse: il vampirismo trattato come metafora in Il buio si avvicina, la satira sociale sostenuta dagli occhiali della verità in Essi vivono, e la distopia fantastica che mette in scena il conflitto di un uomo con l’apparato statale in Brazil. La loro natura cult nasce dall’efficacia con cui affrontano temi riconoscibili e, allo stesso tempo, coniugano stile e impatto.
personaggi e cast citati nei tre film
- Bill Paxton (Il buio si avvicina)
- Roddy Piper (Essi vivono)
- Sam Lowry (Brazil)
- John Carpenter (regia di Essi vivono)
- Terry Gilliam (regia di Brazil)


