Fascisti e woke sul palco: Aliverta reinventa Don Pasquale

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Fascisti e woke sul palco: Aliverta reinventa Don Pasquale

Una lettura che accende discussioni e al tempo stesso punta dritto al divertimento: Don Pasquale di Gaetano Donizetti arriva in una nuova produzione in scena domenica 7 giugno alle 16:00 alla Cascina Paù di Rosate (Milano), inserita nel tradizionale appuntamento ospitato da Maria Candida Morosini. L’impianto scenico mette in gioco due visioni del mondo che sembrano lontane, per poi rivelare somiglianze inattese, fino a trasformare le tensioni ideologiche in ritmo teatrale.

Al centro della proposta c’è una provocazione costruita su contrasti netti: da un lato Don Pasquale, descritto come un nostalgico del Ventennio che vive nel mito del “quando c’era lui”; dall’altro Ernesto, giovane privilegiato che si presenta come rivoluzionario e interprete di una cultura di slogan, appartenenze e battaglie identitarie raccontate più che vissute. L’allestimento non punta a una lezione frontale, ma a una fotografia del comportamento scenico: secondo Gianmaria Aliverta, l’attenzione va ai meccanismi teatrali con cui gli individui recitano le proprie idee, e allo stesso tempo l’operazione mira a ottenere un effetto straordinariamente comico.

don pasquale: la rilettura che mette a confronto due mondi

La nuova versione del capolavoro donizettiano trasforma Don Pasquale in un uomo cresciuto dentro il racconto che il fascismo ha costruito di sé stesso. L’idea centrale ruota attorno a ordine, divise e senso di appartenenza, con una nostalgia orientata verso un passato immaginario. Davanti a lui si colloca Ernesto, giovane privilegiato che rivendica una postura rivoluzionaria e che diventa, nella messa in scena, l’incarnazione di un linguaggio politico assimilato come costume culturale.

Pur partendo da due poli apparentemente opposti, la regia evidenzia il modo in cui i due personaggi finiscono per assomigliarsi attraverso gesti, narrazioni e dinamiche di rappresentazione. Il regista Gianmaria Aliverta precisa che l’obiettivo non è parlare in modo diretto di fascismo o di woke, ma osservare il modo in cui gli italiani, secondo la sua lettura, interpretano personaggi invece di fare politica in senso stretto. La cornice comica nasce dunque dal confronto tra identità costruite e performance sociali.

opera in cascina: l’evento e la dimensione conviviale

La produzione nasce nell’ambito di Opera in Cascina, il progetto ideato da Gianmaria Aliverta che da tredici anni porta l’opera lirica fuori dai teatri e la rende fruibile in un contesto conviviale, diretto e accessibile. Accanto all’attività internazionale, Aliverta affianca un lavoro costante di divulgazione, formazione del pubblico e supporto ai giovani artisti.

Maria Candida Morosini è indicata come figura determinante per la realizzazione del progetto, descritta come mecenate da molti anni e legata a riconoscimenti come cavaliere della Repubblica e Ambrogino d’oro 2021. È inoltre riportata la sua appartenenza al ruolo di presidente onoraria di VoceAllOpera 2.0, con riferimento alla generosità e alla visione che sostengono il progetto.

don pasquale in scena: cast e ruoli

Il cast è composto da interpreti provenienti dal concorso lirico internazionale Giancarlo Aliverta. I ruoli principali vengono affidati a Eugenio Maria Degiacomi come Don Pasquale, segnalato come vincitore del Concorso 2023. Francesco Bossi sarà Dottor Malatesta, mentre è riportata la sua vittoria nel 2021. Nicola Di Filippo interpreta Ernesto ed è indicato come vincitore del 2023. Olga Dyadiv interpreterà Norina, con riferimento al successo nell’ultima edizione.

ruoli principali e menzioni speciali

Il Notaio è affidato a Andrea Merli. Il testo sottolinea una menzione speciale per il debutto in palcoscenico nel ruolo del Notaio, dopo un percorso di studio vocale seguito dal soprano Luciana Serra. È inoltre ricordato che il Notaio, nel mondo della lirica, è associato a Impiccione Viaggiatore, portale gestito da Andrea Merli, menzionato nel contesto come elemento di riconoscimento.

team creativo: regia, musica e figure sceniche

La regia e la drammaturgia sono guidate da Gianmaria Aliverta. Il team creativo risulta così definito: Giulio Leone firma i costumi insieme al regista, Nicolò Jacopo Suppa cura la direzione musicale e la trascrizione per quartetto d’archi, mentre Francesca Donati si occupa delle scene. Completano l’organizzazione Erika Chilò come assistente alla regia e alle scene e il Quartetto VoceAllOpera 2.0.

Cast (personaggi): Don Pasquale — Eugenio Maria Degiacomi; Dottor Malatesta — Francesco Bossi; Ernesto — Nicola Di Filippo; Norina — Olga Dyadiv; Notaio — Andrea Merli.

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