Farmaci equivalenti e biosimilari fondamentali per governance della spesa
Il farmaco equivalente e il biosimilare vengono presentati come strumenti chiave per rafforzare la sostenibilità della spesa farmaceutica e ampliare le possibilità di cura. Nel contesto della prima edizione di Cantiere Salute, a Milano, Francesca Romana Ramundo, Country Head e amministratore delegato di Sandoz in Italia, ha collegato questi medicinali a un doppio impatto sul sistema: risparmio immediato e allargamento della base di accesso per i pazienti.
farmaco equivalente e biosimilare: leve strategiche per la spesa farmaceutica
Secondo l’esponente di Sandoz, l’industria del farmaco equivalente e dei biosimilari svolge un ruolo strategico nell’ambito del sistema sanitario. La logica richiamata è legata al momento in cui gli originatori perdono la protezione brevettuale: in quella fase, i medicinali biosimilari ed equivalenti diventano leve agibili per consentire l’acquisto di trattamenti con sicurezza ed efficacia comprovate.
risparmio immediato e allargamento dell’accesso: i due valori per il sistema
La dichiarazione centrale riguarda due benefici distinti, spiegati attraverso il posizionamento sul prezzo e l’effetto sulla sostenibilità. Il primo valore è la generazione di un risparmio immediato, collegata al posizionamento di prezzo. Il secondo valore riguarda l’allargamento della base di accesso, poiché la disponibilità di terapie sostenibili permette, per ragioni di sostenibilità, a un numero crescente di pazienti di essere trattati con trattamenti a cui non si poteva accedere.
sostenibilità nel tempo: l’evoluzione delle pipeline biosimilari
La sostenibilità viene descritta non soltanto come un obiettivo nel breve periodo, ma come una prospettiva legata alla naturale evoluzione delle pipeline. In questo quadro, viene richiamato il segmento dei farmaci biosimilari, ritenuti capaci di sostenere opportunità economiche rilevanti.
risorse liberate in europa e contributo dell’italia
Viene indicato che tra il 2016 e il 2024 i biosimilari avrebbero liberato risorse per 56 miliardi di euro in ambito europeo, con 3 miliardi di euro attribuiti all’italia.
governance dei biosimilari: successi in italia e criticità dei prezzi
Un ulteriore passaggio riguarda la governance dei farmaci biosimilari. La governance attuale viene descritta come elemento che avrebbe generato un grande successo per il sistema italia. Il dato riportato indica una penetrazione superiore al 72% in italia, mentre il valore medio europeo è indicato attorno al 37%.
Nel contempo, viene evidenziato che un’erosione aggressiva dei prezzi mette a rischio la sostenibilità e la capacità dell’industria di investire nel futuro. L’argomentazione è collegata anche a una dinamica temporale: nei prossimi 10 anni, 100 molecole perderanno la protezione brevettuale, ma solo il 33% di esse avrebbe un riscontro nello sviluppo del biosimilare corrispondente.
tutela di una corretta governance gestionale
Da qui nasce la necessità, indicata in modo esplicito, di lavorare per tutela di una corretta governance gestionale del farmaco biosimilare ed equivalente. L’obiettivo è preservare condizioni che rendano sostenibile la continuità degli investimenti e la copertura terapeutica nel tempo.
figure citate nel contesto
Nel corso delle dichiarazioni raccolte durante l’evento sono presenti i seguenti soggetti:
- Francesca Romana Ramundo
- Sandoz in Italia
- Fondazione The Bridge
- Inrete
- Cantiere Salute
- MiCo di Milano