Euro digitale bozza regolamento ue servizi gratuiti e norme anti sanzioni usa

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Euro digitale bozza regolamento ue servizi gratuiti e norme anti sanzioni usa

L’euro digitale prende sempre più forma con una bozza di regolamento che mette al centro accessibilità, gratuità dei servizi essenziali e tutele contro pratiche commerciali scorrette. Il testo, legato agli sviluppi istituzionali al Parlamento europeo, definisce tempi, caratteristiche operative e principi di sicurezza, includendo anche misure pensate per gestire l’impatto di eventuali sanzioni imposte da Paesi terzi. Il progetto mira a rafforzare il ruolo dell’euro nel panorama dei pagamenti digitali, con un’impostazione orientata alla sovranità digitale.

euro digitale: bozza di regolamento, voto e tempistiche

La bozza del testo del Parlamento europeo sulla proposta di regolamento della futura moneta elettronica dell’Unione, secondo quanto riportato da ANSA, include gratuità dei servizi di pagamento di base per i cittadini, ampia accessibilità e specifiche norme contro le sanzioni introdotte da Paesi terzi.

Gli “emendamenti di compromesso”, composti da circa un centinaio di pagine, derivano da un accordo politico tra i gruppi alla Commissione Affari economici del Parlamento Ue. Il documento è ancora in fase di bozza: è previsto un voto in Commissione Econ il 23 giugno e un passaggio in plenaria nei primi giorni di luglio.

Secondo indiscrezioni, la proposta risponderebbe alle aspettative della Bce. L’adozione definitiva dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, con avvio del progetto pilota nel 2028. Il lancio definitivo è atteso nell’anno successivo.

euro digitale complementare: pagamenti online e offline, niente sostituzione delle banconote

La nuova moneta elettronica non sostituisce le banconote, ma si configura come strumento complementare. Il suo funzionamento è previsto sia online sia offline, consentendo di effettuare pagamenti anche senza connessione dal telefono.

La bozza indica inoltre l’assenza di un limite specifico alla massima giacenza sul wallet di euro digitali. In una fase precedente erano stati ipotizzati 3.000 euro, valore poi non confermato nella versione descritta.

gratuità servizi di pagamento di base e divieti sulle pratiche commerciali

Tra gli aspetti centrali della proposta emerge la gratuità dei servizi di pagamento di base in euro digitale. Il testo stabilisce anche un divieto per i fornitori di servizi di pagamento: non possono utilizzare modalità commerciali capaci di aggirare il diritto degli utenti a ricevere gratuitamente i servizi essenziali.

La formulazione riportata specifica che le transazioni non devono essere soggette a commissioni eccessive da parte dei fornitori. I soggetti che operano nel sistema possono eventualmente addebitare servizi aggiuntivi oltre alle funzionalità di base, ma non imporre pratiche pensate per eludere il diritto alla gratuità.

accettazione nei negozi e accesso universale per anziani, disabilità e senza conto bancario

La proposta introduce inoltre l’obbligo di accettazione dell’euro digitale nei negozi. Le transazioni restano vincolate al divieto di commissioni eccessive e alla possibilità, per i fornitori, di applicare costi solo per componenti ulteriori rispetto ai servizi di base, senza manovre per aggirare i diritti riconosciuti agli utenti.

Un altro pilastro riguarda l’accesso universale per anziani, persone con disabilità, cittadini con limitate competenze digitali e soggetti privi di conto bancario. Per queste categorie, la bozza sottolinea l’esigenza che enti pubblici, autorità locali o uffici postali distribuiscano l’euro digitale.

La distribuzione viene collegata ai “distributori di ultima istanza” per garantire la fruibilità del servizio a tutti. Inoltre, nell’area euro, ogni utilizzatore della valuta digitale deve avere la possibilità di pagare chiunque, indipendentemente dal provider di pagamenti e dai servizi sottoscritti.

sicurezza, protezione dei dati e wallet di identità digitale europea

La bozza include novità su sicurezza e protezione dei dati. I wallet europei di identità digitale, come l’app Io nel contesto italiano, possono facilitare le transazioni digitali.

Gli utenti, se lo desiderano, potranno integrare e autorizzare i pagamenti con l’euro digitale utilizzando i portafogli di identità digitale europea, rendendo l’accesso più universale.

Sotto il profilo della sicurezza, è indicato che la banca centrale non può identificare l’utente che effettua una transazione. Questa impostazione viene presentata come una novità rilevante per soggetti sottoposti a sanzioni finanziarie da Paesi terzi o organizzazioni internazionali.

euro digitale e impatto delle sanzioni finanziarie: esempio citato

Nel testo viene richiamato un caso esemplificativo legato a sanzioni statunitensi verso membri della Corte penale internazionale e dell’Onu, indicata come Francesca Albanese. La relatrice speciale risulta soggetta a restrizioni da luglio 2025: a maggio un giudice americano aveva sospeso tali misure, per poi essere reintrodotte poco dopo in seguito al ricorso dell’amministrazione Trump.

La proposta collega l’eventuale mancata approvazione delle imposizioni estere da parte dell’Unione al fatto che una situazione del genere non potrebbe replicarsi, perché nessun soggetto sarebbe in grado di impedire l’accesso ai servizi di base dell’euro digitale.

pagamenti tra diverse valute e obiettivo di sovranità digitale europea

La bozza evidenzia anche un potenziale legato ai pagamenti tra diverse valute, indicati come fattore utile a promuovere ulteriormente l’uso internazionale dell’euro. Per quanto riguarda i servizi di euro digitale destinati a utenti residenti o domiciliati in Paesi terzi, la gestione viene prevista tramite accordi tra le autorità monetarie.

La proposta delinea un obiettivo più ampio: rafforzare la “sovranità digitale” dell’Europa nell’ecosistema dei pagamenti digitali, riducendo la dipendenza da fornitori non europei, come carte di credito statunitensi o piattaforme di pagamento globali. L’euro digitale viene descritto come opzione di pagamento sovrana, sicura, efficiente e accessibile.

Personaggi citati:

  • Francesca Albanese
Euro digitale, servizi di base gratuiti e accessibili anche a chi non ha un conto. O è colpito da sanzioni (come quelle Usa su Albanese)

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